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Ceccarello

Mario (Venezia 1907-2008), poeta, scrittore e pittore dilettante. Figura in oltre cento antologie poetiche e di narrativa ed ha pubblicato sei opere poetiche: Nella tua galassia (1982), Cercando un segno (1982), Un albareto in campo (1984), Cosa resta (1986), Valo de là? (1989), Alla rinfusa (1991), Il respiro del mondo (1998, 'fogli sparsi' dal 1992 al 1998). Oltre a scrivere in lingua, scrive in dialetto veneziano in omaggio alla sua città. Ha partecipato a diversi concorsi letterari ottenendo centinaia di riconoscimenti e diciotto primi premi, fra i quali: 1981, Desio "Associazione nazionale Reduci"; 1982, Susa "Augusta Segusium"; 1983, Grand Prix "Raymond Bath" a Charleroi; 1987, Milano "Borgo degli Artisti"; 1991, Marina di Carrara "La Lizza d'Oro"; 1997, Charleroi (Belgio) Grand Prix International "Raymond Bath"; 1998,Charleroi "Grand Prix de Wallonie", primo premio; Venezia "San Marco-Città di Venezia" primo premio per la narrativa; Spinea "Stella Norbiato" premio speciale per la poesia inedita; Bolzano, "Goffredo Parise", primo premio assoluto; Fucecchio, "San Marco" primo premio; 1999, Spinea "Stella Norbiato" selezionato per la poesia inedita; Rivalto "Amici di Rivalto" segnalazione speciale; "Fenalc" premio speciale per la poesia; 2000, "Agenda dei Poeti 2000" Milano primo premio, "Europoetica", Sitra; 2001, "Invito al colore" Burano targa speciale per la pittura; Lacchiarella "Letteratura alpina" premio speciale per la narrativa; Prato "Prato un tessuto di cultura" premio speciale per il libro edito; La Spezia "Club Amici della poesia" premio della giuria; "Versilia" premio speciale della giuria per la poesia edita; 2002, "G.S. Voga Riviera del Brenta" per la poesia; "Città di Nepi-Enzo Aprea", "F. Bargagna-Piaggio", "Università Popolare" di Spinea; "Latmag" di Bolzano; "Centro Artistico Lombardo" Milano; "Mino Maccari-Città di Montignoso"; "Firenze Capitale d'Europa"; "Histrya"; "Natale Agropolese"; 2003, "Noli Streghetta" Milano; "La fucina delle idee"; "Prato, un tessuto di cultura"; "Circolo culturale Identità" Pontedera; "Torre pendente" Pisa; "Versilia"; "Goffredo Parise" Bolzano; "Histonium" Vasto; "Città di Avellino". Nel 2000 è stato nominato "Autore dell'anno" dal Centro artistico culturale Molisano e membro honoris causa a vita dalla presidenza del "Cdap-Upce" di Sitra; nel 2002 dall'Associazione Umanistica Veneziana è stato nominato "Decano dei poeti veneziani" con l'assegnazione dell'Osella del M. L. Dall'Acqua e "Maestro" dal Magister Artis di Milano per la sua attività artistica.

Sulla produzione letteraria di C. hanno scritto: F. Bardi «Dà voce al sentimento mediato del rammarico per la lenta agonia della sua città, ubriaca di morte fino a farne uno status di normalità. Il languore, lo sfinimento immateriale e fisico di tanto mondo, ché tale deve essere considerata la città lagunare, lo portano inevitabilmente a riconsiderare l'amore e il tempo, dimensioni perdute perché passate, àmbiti già vissuti e per i quali resta vivo solo il momento del recupero memoriale.»; F. Buttarelli «Il suo granello d'ogni giorno, lo rende più amico del mondo e la natura par defilarsi ai suoi occhi con innocente candore. Compare nel testo un'ansia di ricerca ed un'indagine introspettiva che rendono le poesie di C. ricche di umanità e soprattutto capaci di abbracciare fatti e persone spesso dimenticate.»; M. Centini «Il poeta, quasi con una vena di calcolata malinconia, pare nascondersi dietro l'immagine sconosciuta della sua Venezia, e così osserva il mondo che corre veloce e sembra non capire la verità.»; M. Testi «La silloge presentata che comprende una selezione scelta di poesie che l'a. ha composto e pubblicato negli anni Novanta è contraddistinta da un ampio e articolato spettro tematico (con Venezia quale principale musa ispiratrice) e dalla profondità dei pensieri e dei sentimenti ancora freschi e turgidi di speranze. Il linguaggio poetico è evoluto con notevoli squarci lirici.»; Radio "Venezia-Canale 44" «L'aspetto che in qualche modo riassume e valorizza la poesia di C. è certamente l'equilibrio, il senso della misura delle emozioni e dei sentimenti che, non tarpando o riducendo affatto la sua visione del mondo, gli permette di dipingerlo con quella chiarezza e, nel contempo, con quella sfocatura d'immagine sufficienti ad attraversare la nostra attenzione incuriosita.». Come pittore è presente in diverse mostre collettive a Venezia e Udine.

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