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Le mostre di Mara Faggioli
“Sguardi di luce” e “Abbracci al mondo”

Conoscevo Mara Faggioli solo come amica virtuale su Facebook, e lo scorso anno decisi di andare ad incontrarla per l’inaugurazione della sua mostra “Sguardi di luce” a cui mi aveva invitato; in quella occasione, tanto era il pubblico presente, che riuscii appena a salutarla.

Locandina della mostra.

L’artista Mara Faggioli.

La mostra “Sguardi di luce” fu inaugurata il 12 maggio 2018 al Bar Marisa di Scandicci (FI), e fu prorogata fino alla fine di agosto.

La location della mostra.

Non è facile parlare di Mara Faggioli quando tante importanti voci della critica lo hanno fatto, ed io, che non sono critico, non posso che rendere omaggio a questa eccellenza dell’arte toscana che ha avuto riconoscimenti in ogni campo: dalla pittura alla scultura e alla poesia.

Mara è nata a Firenze e vive ed opera a Scandicci (FI) ove ha una mostra permanente delle sue opere in piazza Marconi, 8

Sognando la pace.

Farfalla

In questa sede vi mostrerò alcuni dei lavori che l’artista ha esposto in “Sguardi di luce” che ho visitato, anche se successivamente ci siamo parlati solo telefonicamente, perché, come ho scritto, all’inaugurazione la presenza del pubblico era tale da non consentirlo.

Prima di esaminare i lavori esposti mi pregio di fornire al lettore una serie di informazioni che partono dalla poesia:

Ha pubblicato le seguenti raccolte di versi “Dedicato a Lorenzo” 2001; “Piuma Leggera” 2004; vincitore del “Fiorino d’Oro” per la poesia edita nello stesso anno e il Premio “Città di Vienna”, ”Dulcamara” 2010 anch’esso pluripremiato, la sua poesia è apprezzata anche a livello europeo, infatti è stata premiata presso la sede del Parlamento Europeo di Bruxelles per il “Grand Prix di Poésie” nel 2003; fa parte di Giurie di importanti premi letterari.

Una parete dell’esposizione al “Bar Marisa”.
Un’altra parete della mostra “Sguardi di luce”.

E’ la multietnicità che possiamo scoprire nei suoi lavori di pittura, come emerge dai ritratti presentati, e come ci conferma Silvia Ranzi con quanto scritto della sua poesia: “…La maternità è senz’altro l’esperienza che più definisce M.F. nella sua identità di donna e artista, determinando il suo imprinting nello scrivere che si avvale di una innata e magistrale disinvoltura di espressione, compostezza di ideazione e soavità di linguaggio dagli accenti miti ed accorati…” e prosegue “L’amore, colto in tutte le sue sfaccettature, si colora di rivendicazioni umanitarie per rieducarci al valore della tolleranza e fratellanza nel rispetto della multietnicità…”

Infatti il Comitato del Premio Titano della Repubblica di S. Marino, con il patrocinio di “Interreligious and International Federation for World Peace”, le ha conferito il titolo di “Promotore di una cultura di pace”.

Molto c’è da scrivere sui successi dell’artista nel campo sia della pittura che della scultura e ne ho approfittato nel presentarvi la mostra che a distanza di un anno ho potuto ricordare con la tranquillità di chi non può che apprezzarla come artista e come donna impegnata nel sociale.

Festeggiamenti di S. Zanobi patrono.

L’accesso alla mostra nei locali di Scandicci dell’Acciaiolo.

La mostra che è in corso nella limonaia del Castello dell’Acciaiolo a Scandicci, in occasione della festa di S. Zanobi patrono della città è intitolata “Abbracci al mondo”, che conferma quanto scritto sulla sua multietnicità.

In questa mostra Mara Faggioli è affiancata dal fotografo Riccardo Palanti che presenta una serie di scatti che a partire dal 1937 percorrono un lungo periodo della storia di Scandicci.

Il tavolo visto dalla parte di Mara Faggioli...

... dal lato di Riccardo Palanti.

Non possono mancare alcune notizie sulla sua attività di scultrice e pittrice Mara ha partecipato a mostre personali e collettive in Italia ed all’estero.

Per la scultura ha ricevuto il “Fiorino d’argento” al Premio Firenze-Europa, il 1° premio alla 1^ Ed. del Concorso di Pittura e Scultura “Città di Montecatini”, il 2° premio alla 2^ Edizione, il Premio Speciale dell’Assessorato alle Politiche Culturali al Concorso Internazionale “Artisti alla Ribalta”; Targa “Il Magnifico”; segnalazione di merito al Concorso “G. Gronchi”; segnalazione di merito al Concorso Piccolo Formato “La Tavolozza” e tan ti altri.

Una sua opera di scultura è stata scelta dall’Istituto Scudi di San Martino quale simbolo per rappresentare l’Edizione del 2009 e andrà a far parte della raccolta dell’Istituto Scudi di San Martino che ogni anno premia persone distintesi in atti di generosità, altruismo e solidarietà umana.

Non è possibile citare tutti i premi e i riconoscimenti che Mara Faggioli ha ricevuto, ne risulterebbe un elenco sterile e non mostrerebbe le sue qualità, quelle umane, che in alcuni riconoscimenti emergono, come Il Premio “Donna Città di Scandicci” (2011) oIl Premio “Donna Toscana Cultura”(2015).

La pittrice Mara Faggioli con i primi visitatori della mostra “Abbracci al mondo”.

Personalmente concordo con quanto scritto da Neuro Bonifazi nel “Dizionario degli Autori Italiani del Secondo Novecento: ... Ma forse nessuno sa unire le due arti, della scrittura, comunque poetica e della scultura, in una forma così particolare e commossa e familiare, come la fiorentina Mara Faggioli, che sa trasferire l’uno stile nell’altro e sa passare dall’una passione intima all’altra con grande delicatezza e maestria.” Mi sembra questo il suo aspetto formale: la delicatezza e la maestria che l’artista estrinseca senza alcuna vanità e con il sorriso che le ingentilisce lo sguardo, pur avendone tutte le motivazioni.

I quadri che aprono ai visitatori la mostra, suggerendo loro la luce dell’anima.

Nelle parole di Lia Bronzi il riferimento alla pittura mette in evidenza la magia del colore e il fascino che risuona nella voce che l’artista sa dare alle sue opere:

“L’innegabile fascino di questa autrice consiste nella scioltezza di un’umanissima voce che crea un buon sistema di corrispondenze con riguardo alla magia ed al colore, cosa che è in simbiosi con il fatto d’essere scultrice di M. F., protesa in prodigiose forze nell’ansia di esprimersi in spinte di grande vitalità.”

Gli scatti esposti da Riccardo Palanti.

Negli scatti di Riccardo Palanti siamo fatti partecipi dell’evoluzione della storia che, senza essere cruda, non lascia alcun spazio alla fantasia, ma la loro qualità è tutta dedicata alla realtà degli avvenimenti che intende documentare, senza indulgere nell’affettazione o nel facile anticonformismo.

Bimbe che hanno perso il sorriso.

Duccia Camiciotti apre lo sguardo sugli aspetti meno convenzionali della sua arte, creando un parallelo tra la scultura e la pittura dei suoi volti proiettandola alla visione simbolica odierna:

“Le terrecotte di M. F., siano volti o gruppi, o figure, non hanno mai la staticità asimbolica del ritratto o della silhouette fine a se stessi, che, pur offrendosi incondizionatamente ad una musicalità raffinata, a un'ideologia formale di gusto raro, non pretendono altro che questo. No, perché Mara, pur dedicandosi al figurativo, e non solo, si riallaccia al pensiero geostorico, spesso mitologico, scegliendo naturalmente le storie più simboliche alla visione psichica attuale.”

Mara Faggioli con la signora Palanti ed un amico comune, mentre lo sguardo rivolto al visitatore del volto giovanile incorniciato di fiori, ci concilia con la natura che è parte integrante della vita di ogni artista.

“So che non vale niente, – ci dice M.F. – ma vorrei che i miei dipinti fossero un messaggio di pace e di fratellanza, un abbraccio al mondo! … un omaggio a tutte quelle creature … che stanno soffrendo.” Ecco che la donna, consapevole del suo ruolo di madre, di donatrice di vita, si mostra col pudore dell’umiltà per mettersi al servizio della pace, contro ogni umana sofferenza.

La serenità dei giochi dei bambini e non solo i loro occhi, come abbiamo visto, ci parlano sotto lo sguardo di giovani donne anche loro proiettate nel ruolo di madri, ci fanno partecipare serenamente convinti a questi abbracci al mondo che l’artista ci fa vivere assieme a lei.

Ecco la Scandicci di oggi e quella di ieri (grazie all’amico Orlando Poggi) così mi sembra di concludere questa passeggiata panoramica fatta nell’arte di due personaggi così diversi, ma confrontabili attraverso le loro diverse peculiarità artistiche e tecniche.

Quando caro lettore ti capiterà l’occasione di visitare le mostre che questi due artisti faranno, con molta probabilità singolarmente, andateci e la storia con gli occhi dolci delle bimbe di Mara Faggioli vi abbracceranno con la loro richiesta di pace, di luce e di libertà.

Il luogo della Mostra al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci.

Maggio 2019

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