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Note critiche a
Contrappunto
di Mariagrazia Carraroli e Patrizia Fanelli

Giuseppe Baldassarre
Prato 10-01-07

E’ un libro prezioso, lavorato artigianalmente da mani esperte, sia le tue che quelle di Patrizia. Si legge con passione e ammirazione. Stupore…Il discorso sulla musica e sull’unitarietà è condivisibile in pieno. Anche quello sulla femminilità. E su questa io insisterei. E’ un libro femminile: sensibile, preciso, trasparente, che guida al profondo. E’ apprezzabile la leggerezza e la presenza dell’animo di chi scrive. E’ interiore dialogo d’una stessa voce, variegata. E’ davvero nato “da una lunga attesa / da un lunghissimo abbraccio.

Giorgio Bárberi Squarotti
Torino 26-01-06

 …le poesie sue e di Patrizia Fanelli sono argute e acute, sapienti e ilari. Parlano della vita dei sensi e dell’anima, con qualche preziosa evocazione della memoria….sempre il loro discorso è sicuro e armonioso e suasivo. Grazie del dono…

Stefania Bardi
in: Nuova Marginalia - Arezzo - 12-2007

Una raccolta di poesie a”quattro mani” e nello stesso tempo “a specchio”, dove un’autrice porge la voce all’altra in un-come recita il titolo - Contrappunto. Differenti nella forma e nella ritmica- più articolata la Carraroli, più sintetica ed essenziale la Fanelli - le due autrici cercano una composizione polifonica, consapevoli che il conseguimento dell’unicità non solo sarebbe stato impossibile, ma addirittura dannoso: ogni artista, infatti, pur nei progetti di contaminazione, non può - e non deve - rinunciare alle proprie caratteristiche peculiari…Le due Autrici, pur ricercando una armonia, riescono a mantenere la propria identità, senza sovrapposizioni….Esse ci consegnano una lettura delle reciproche anime (con una) poesia che diventa catarsi, liberazione, riempimento (del reciproco) vuoto. Bellissime le intrusioni fotografiche di Luciano Ricci.

Mariella Bettarini
2-03-07

…ho assai apprezzato l’intento di scrivere a due mani (o a quattro?) cosa molto rara, tanto più oggi, in tempi - spesso - di sfrenata competitività e di difficoltosa collaborazione… Ho anche molto apprezzato le belle, vive foto di Luciano Ricci…Dunque, le vostre ben definite “voci” poetiche qua si amalgamano e di volta in volta si distinguono su temi da entrambe individuati e insieme condivisi. Più lirica ed effusiva e fiabesca la voce di Patrizia; più drammatica e inquieta e problematica quella di Mariagrazia. Dunque, bene, complimenti ed auguri per questa vostra duplice ed unitaria e “sororale” opera poetica…

Alberta Bigagli
Firenze

L’oggetto è molto gradevole e trovo le incisioni…di Luciano taglienti quanto basta, senza troppo invadere o separare. Un libro ben fatto e, coerentemente, un contenitore di poesia in forma discreta. Cioè discreta nel gesto e nel suono, densa peraltro nei significati…Ben riuscito l’esperimento delle due voci. Una che si distende, che tende al verso versificatore. L’altra, la tua, che ama di più condensare e scandire. Il che rende il dialogo vivace…Mi piace infine il tuo portare il dramma in scena senza vestirlo troppo di nero, con grazia…

Angela Chiti
Sesto Fiorentino 02-08-010

…Sono bellissime, Mariagrazia. Non mi stanco di leggerle ancora e ancora e mi coglie stupore anche di quello che sta dietro e oltre la parola. Come lo stupore per la vita e per il suo dono di ferocia e di grazia.

Nicola Fiorentino
in: Polimnia n° 9-10 - giugno 2007

Non pare proprio frequente il caso di due poetesse che dialogano nello stesso libro, confessandosi – talora fino alla più sconcertante verità….
Contrappunto è il titolo che, a due voci , di tanto in tanto, si arricchisce di un controcanto quello del mare, dalla Carraroli introdotto lungo la linea asssiale del suo verseggiare. E certamente, in entrambe le autrici, musicale è la traduzione del vissuto quotidiano con le sue attese e frustrazioni… Entro le vaste spazialità di cieli infiniti, o del mare, il mistero della poesia, come quello della vita, consiste per la Carraroli in un eterno andare… per la Fanelli in una continua lotta contro la banalità quotidiana… …pare opportuno sottolineare la novità e, dunque, l’importanza di questa pronunzia che si apre al dialogo : due voci poetiche, e per di più femminili….

Kiki Franceschi
Firenze 14-12-10

Mi sono piaciute le tue poesie. Sintetiche, curiose, asciutte e profonde…mi hanno dato forti emozioni e sentimenti condivisi. Bellissime le foto di Luciano, lui sempre troppo modesto….Molto acuta e gentile la postazione di Franco Manescalchi….

Giovanna Giovannini
Roma 15-07-08

I contenuti di quest’opera (esperienze vissute, risonanze emotive di pensieri e stati d’animo) sono condotti attraverso una vibrazione poetica che li restituisce in fluidità musicale di versi e parole, sebbene queste apertamente si richiamino a “disagi” di interiorità sofferta, a consapevoli percorsi di solitudine. Tali elementi sostanziali del “sentire” e del “dire” poetico appaiono pertanto in felice rapporto di equilibrio con un linguaggio chiaro e pacato, ma nel contempo vivo e pienamente moderno dell’opera stessa. Inoltre il libro Contrappunto assolve ampiamente al “senso” di questo termine….per il felice incontro e accordo di due scritture che ricompongono in unica armonia probabili somiglianze e ineludibili differenze delle autrici.

Anna Maria Guidi
Firenze Aprile 07

Nativa con-sonanza di due a-solo, dove ognuna si cerca riconoscendosi nella responsorialità delle singole, salienti note elettiva-mente orchestrate nella sintonica armonia d’uno stesso, con-versato florilegio, questo sororale Contrappunto di M. Carraroli e P. Fanelli, la cui esercitata, raffinata ed apprezzata sapienza poetica ri-conduce la selettiva verticalità della parola al suo fossile verbum… a comporre un doppio offertorio versale… La consistente leggerezza delle sapienti, insinuanti, con-senzienti immagini di L. Ricci, prelude, accompagna, allude e ri-evoca testimoniando… l’armonioso spessore della dualità testuale… a sottendere/esaltare per contra(p)posto accordo, le salienti di-versità della reciproca partitura esperienziale/emozionale delle autrici…

Marco Guzzi
Roma 24-01-07

 :..grazie del libro che mi hai inviato. L’ho letto con molto interesse. Ho apprezzato questo canto a due voci, sempre ben intonate nell’ascoltare i significativi segreti della vostra esistenza…

Giuliano Ladolfi
in: Atelier - n° 47 - settembre 2007

La lettura dei testi offre l’idea di una conversazione in un duplice senso sia in quello di dialogo sia in quello etimologico di stare insieme: la Carraroli confida il proprio percorso esistenziale come donna, come madre, come poetessa e la Fanelli rivela il risultato della sua ricerca interiore quasi come un colloquio sommesso con la propria anima. Non esiste contrapposizione, ma arricchimento, completamento. Non importa neppure più cogliere al fondo di ogni testo indicazioni dell’autore: "Di parola in parola / a farne vendemmia / il mio tralcio il tuo / la stessa sete". Rimane solo la sensibilità, la delicatezza, la forza, il coraggio, la felicità e la tragedia di essere donne.

Alberto Mancini
Arezzo 29-12-09

…Il senso del libro, di quest’opera a due, sta, forse, a monte e in uno stadio prepoetico, nell’esigenza di sentirsi insieme anche come donne, quasi un appoggiarsi l’una all’altra; anime che hanno vissuto e vivono vite diverse, ma avvertono un senso alto dell’umanità e la femminilità…Bene si adattano alla forma e alla semantica del libro le immagini di Luciano Ricci… immagini astratte ma definite…. Quello che Mariagrazia Carraroli e Patrizia Fanelli hanno intrapreso forse con iniziale incertezza, seppure assecondando una motivazione profonda prontamente e originalmente intravista, è approdato alla poesia, all’unità singolarmente connotativa di un “contrappunto” a due voci.

Senzio Mazza
Scandicci Settembre 2009

 … Mariagrazia Carraroli è poetessa in trincea. Si avvale di quella forza tipica dei poeti di razza. Misura ritmo e parole. Dice ammiccando di non avere più canzoni, ma sa di averne tante. Dalla sua postazione tenta d’ingannarci, ma si tradisce con la voglia del girasole e quel vorrei essere donna capace di piantar profondo il non ancora. Il contorno informale delle sei immagini di Luciano Ricci rispondono esattamente a quanto affermato dall’autore: strumenti musicali che s’accordano…”

Maria Pia Moschini
1-12-07

Le poesie di MG. Carraroli si susseguono come se un disegno segreto le permeasse e le legasse con un filo sottile…una musica interiore che si sprigiona dalle pagine …anche quando il libro è chiuso…E’ la luce che rischiara le pagine e le irrora in modo che la visione divenga assoluta…protagonista di questo libro liquido in cui il mare si agita e trasmette il suo ritmo… “E liberare il viaggio” Forse questo è il motto, la sentenza… il viaggio fisico, spirituale, poetico… E Mg. C. avrà ancora canzoni…

Gaetano Quinci
13-01-07

...devo esprimerti il mio compiacimento e la gioia che le tue liriche hanno saputo suscitare in me… questo tuo libro è vario e insieme ricco di ricordi, di nostalgia, di sentimenti e riflessioni che toccano il lettore e lo coinvolgono, accompagnandolo nell’intimo più tenero di due donne che cantano, alternandosi, la sconfinatezza della loro fantasia, della loro ragione…Grazie per avermi dato il piacere di leggerti e di spaziare nel delicato mondo di due figure letterarie così diverse e così uguali insieme…

Laura Rainieri
25-10-07 (dalla presentazione alla Biblioteca Rodari, Roma)

Al centro dell’opera c’è l’idea di entrare in sinergia poetica tra due poete, dove l’una faccia da contrappunto all’opera dell’altra. Entri cioè in armonia con l’altra, sottolineandola e completandola “come due strumenti musicali che insieme suonando si completano vicendevolmente”(Luciano Ricci). In questo libro il dirsi poetico è individuale e nel contempo è un dirsi insieme dove due voci si rispecchiano, si ribaltano l’una nell’altra, si interrogano, ma soprattutto si riconoscono fiduciosamente come donne poete. Ognuna è qui se stessa con il proprio stile, la Fanelli in versi ampi e ben ritmati, la Carraroli più ermetica e stringata, con versi cantabili e con refrain aggraziati che l’orecchio ricorda facilmente. Qui c’è stata la forza e la volontà di ambedue di uscire allo scoperto con un’opera anche esteticamente di buona fattura….le sei immagini di Luciano Ricci arricchiscono il quadro poetico delle due autrici….

Giovanni Stefano Savinio
Firenze 7-11.09

….Il suo bel libro - Contrappunto – è sul mio tavolo… ….e mi è piaciuto il modo come scrive: ho trovato spesso una corrispondenza con quello che sento: Il dolore rema / più lontano / e s’invera l’approdo (da Approdo)… Questo le dovevo.

Innocenza Scerrotta Samà
Catanzaro

: …L’aspetto più immediato che si coglie in questa raccolta poetica, è il canto di due anime che, nonostante la propria individualità, tendono ad identificarsi sotto l’impulso di un chiedere e donare, con la presenza più o me no costante del trascendente…. Un percorso seminato di note dolenti, di misurate metafore, veri e propri echi del cuore…Emozioni, sentimenti, incontri si muovono in un’articolazione di riflessioni, si fondono in un unico respiro….L’espressione è limpida e sincera…Molto interessante la fuga misteriosa delle immagini inserite nel testo con tocco magistrale…. per integrarsi senza condizionamenti nella parola duale. E allora si può benissimo parlare di un arpeggio a tre voci.

Massimo Seriacopi
7-10-08

Complimenti per questa bella composizione “in sintonia” tra due persone, te e Patrizia Fanelli, che mostrate ognuna a vostro modo (non così distante, poi…) una spiccata sensibilità. In particolare mi colpisce la limpidità della parola poetica che sai mettere in atto, guidata da raffinatezza chiaroscurale, perfino nella scelta attenta dei termini, oltre che nella costituzione dei versi. Un sentire profondo che narra lucidamente e nello stesso tempo trasfigura la realtà… In ogni occasione, momento, aspetto, incidi delle parti sensibili di te sulla carta…

Mario Sodi
8-02-07

.. .ho letto con piacere (con tenerezza, anche) i tuoi versi. Hanno parlato di te persone importanti, in momenti anche solenni. Non potendo fare, per il tempo tiranno, un excursus completo del tuo libro…ho scelto fior da fiore, fermandomi fra le tue poesie su quella in cui lasci pianamente dialogare corpo ed anima aprendoci la tua ”stanza“ segreta, amorosamente. Ho scelto “A Luciano” perché il tuo colloquiare coinvolge, attira a sé chi legge. E’ un’amabile disvelarsi in cui dici cose che ogni lettore ama e condivide lui fortunato voyeur, ospite lievemente invitato. L’emozione è immediata, senza preliminari… Dove la soglia è passaggio consueto, vivo, “braciere di scintille“, fuoco ardente, e non come altre volte, “artificio“. Sia ancora così per la tua vita, “oltre l’incognita del sogno”… Coglierò altre occasioni. E già ti attendo nel Giardino degli aromi…

Mario Specchio
Siena 04-02-09

Grazie davvero… per il bel Contrappunto! L’intreccio delle vostre due voci – mi ha colpito molto anche Patrizia Fanelli – origina una melodia sommessa e dolente, ma vasta nelle orchestrazioni e di grande intensità lirico timbrica. E sembra davvero una sola voce…

Liliana Ugolini
Firenze 18-02-07

 …la diversità di temperamento scrittorio ed esperienziale delle delle due autrici incide in maniera forte sul risultato. Il carattere muliebre esprime un testo plasmato e solido, a mio parere quasi scultoreo e mi ricorda a momenti certa poesia americana abbastanza recente che, nascendo da lacerazioni, dà vita a nuove forme ed emozioni….Nei confronti è evidente la complicità femminile, un “capirsi dentro” che accomuna per affinità d’universi….La cura della sintesi nella parola, pulita ed essenziale è un pregio di sapienza scrittoria a merito delle autrici. Un buon libro veramente nel senso e nei contenuti, un bel libro come esecuzione e oggetto, curato dall’Editore e nell’Arte visiva da Luciano Ricci che ne ha reinterpretato l’essenza…

Anna Vincitorio
Firenze 15-02-010

…i testi si contrastano e si fondono a un tempo pur partendo da pulsioni diverse e diverse visualizzazioni della realtà… Il risultato è una sequenza che può anche avvincere e far riflettere. La poesia è armonia, impulso, musica, immagine. Tutti questi elementi convergono in Contrappunto… Ci sono sogni, voli ciechi, voglia di girasole… L’impressione di queste poesie è di affreschi dai variegati colori pervasi da mucica… Il testo elegante è completato da immagini volutamente astratte di Luciano Ricci.

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