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Alcune poesie da:
Nel corpo del mutare

Mirabilis jalapa
Bella di Notte

Calici aperti all'occhio delle ombre,
tremule ciglia che guardano le stelle,
Bella di Notte ai lati della strada,
ti attraversa il deserto della luna
e tu ne raccogli i silenzi,
leghi sorrisi al sonno degli ulivi.

Chiede umiltà la vita.

Oasi di colore porporino
offri profumi e pozzi di rugiada
alle carovane del vento, mostri
i sentieri del mattino al beduino
che lascia sul tuo labbro orme d'anima
e ne ascolta la sillaba del sogno.

L'arco azzurro del giorno
lancerà dardi di follia
sulla corolla della tua purezza
e l'Angelo di Bellezza nel tempo
dell'attesa ti chiuderà le pupille
con l'ala premurosa.

Il Cavallo

Pura velocità , arco di vento,
percuote il suolo
con zoccolo di fuoco,
porta negli occhi l'ansia della corsa,
nel respiro la fiamma della meta.

Il suo nitrito è un brivido del tempo,
accende nell'aria criniere di luce ,
segno sfrecciante del sogno
del ritorno,cavalca i miei deserti
apre le chiuse porte del pensiero
che cede all'ombra dell'ignoto,
della voce caduta nel silenzioso vuoto.

Chiede fughe la vita.

E' limpida pupilla che osserva
le distanze, è ritmo impetuoso
nell'impazzita danza
dove il mio sangue apre
fecondi vortici e genera virgulti,
è palpito di eterno che porta
la mia attesa su carro luccicante,
nel regno delle stelle,
oltre il grido del Nulla
nell'attimo infinito della Suprema Mente
dove l'Angelo attende la fine
del mio correre.

Viene il tempo
Per Antonio Piromalli

Puntuale arriva la risacca
e il tempo della raccolta
scrupoloso presenta
il suo paniere vuoto.
Non fa sconti nè indugia
il tempo del verdetto
e premuroso chiude
la corda della vita
nel nodo della morte.
Ogni cosa ritorna
al ventre sconosciuto
quando la cassa batte
al fondo della fossa.
Resta però una scia
sul dorso delle acque
dove passò il vascello
del cuore stupefatto,
nè sull'arco di spiaggia
si cancella l'impronta
che indica una meta.
Una traccia segnata
dal rostro della mente
luccicando attraversa
lo scoglio del silenzio.
Qui il seme dell'uomo
affonda le radici
e genera virgulti,
così torna a vibrare,
sciolto il nodo di morte,
la corda della vita.

Caselette 10-07-003


autore
Giovanni Chiellino
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