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Note critiche a
Gli scrittori che hanno unito l'Italia (2010)

Rita Calderini
“La voce del CNADSI”, Milano, giu. 2013

Questo libro del nostro socio preside Carmelo Ciccia, richiestogli dalla casa editrice per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, è da una parte una sintetica storia della letteratura italiana e dall’altra un’attenta indagine sugli scrittori del Risorgimento, della 1a e 2a guerra mondiale, i quali nutrirono, alimentarono e diffusero l’amor di patria, spesso subendo gravi sofferenze e addirittura il martirio. In ogni caso, attraverso la loro presentazione l’autore delinea il formarsi e consolidarsi dell’identità nazionale, senza tralasciare il fatto che la scuola d’una volta, con lo studio in ogni località italiana dei medesimi scrittori e dei medesimi brani spesso imparati a memoria, era una corale espressione dell’unità nazionale, che essa stessa favoriva e inculcava. Perciò il libro, scritto in modo piano, scorrevole, appare utile alle scuole, alle biblioteche e a qualsiasi persona che, ripercorrendo a ritroso la propria vita, voglia richiamare alla memoria scrittori già studiati o insegnati.
 


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“Pagine della Dante”, Roma, gen-mar 2012

Gli scrittori che hanno unito l’Italia (Libraria Padovana Editrice), nuovo libro del Presidente del Comitato, Carmelo Ciccia, è stato presentato a Roma in palazzo Firenze alla presenza del giornalista, scrittore e critico letterario Walter Mauro, della scrittrice Mariapina Settineri e del pittore Domenico A. Tripodi. Il volume, già recensito da ‘Pagine della Dante’, rappresenta un excursus della storia letteraria nazionale, dalle origini della lingua ai nostri giorni, inteso a porre in evidenza quanto e quanti – tra autori, testi e tendenze letterarie – abbiano contribuito a infondere, sollecitare o tener desto il sentimento dell’Unità nazionale, in varie epoche storiche e nelle condizioni socio-politiche a esse correlate.
 

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“Il gazzettino della ‘Dante’ albonese”,
Albona-Labin (Croazia), lug.-dic. 2011

Ritenendo la detta pubblicazione molto importante, grazie alla gentile concessione dell’Autore, ne pubblichiamo alcuni stralci. Nella sua nota introduttiva il prof. Ciccia rileva giustamente: ‘Il fatto che, grazie alla scuola unitaria, milioni di persone di varie regioni e generazioni, conoscessero, imparassero a memoria e recitassero i passi più significativi delle stesse poesie, e si riconoscessero italiani in esse, costituiva nella sua coralità, una forma d’espressione dell’unità nazionale […]’ Ci fa piacere costatare che tra i molti meritevoli scrittori il prof. Ciccia abbia annoverato a pag. 85 anche l’albonese Giuseppina Martinuzzi con la seguente didascalia […] Nella conclusione ci sembra in particolar modo significativo questo passo: ‘In questa sintetica rivisitazione della letteratura italiana abbiamo presentato – sia pure per sommi capi – molti scrittori che nell’arco di quasi un millennio hanno prefigurato, propiziato (spesso col proprio sangue) e sostenuto l’unità d’Italia, facendosene nel contempo interpreti con delle opere che la scuola d’una volta ha fatto studiare e spesso imparare a memoria […]’ Desta pure molto interesse l’Appendice in cui l’Autore ha trascritto la sua orazione tenuta mezzo secolo fa ad Auronzo di Cadore nel Bellunese il 27.03.1961 in occasione della commemorazione del primo centenario dell’Unità d’Italia. In essa l’Autore non soltanto ripercorre le tappe salienti del processo di unificazione del Bel Paese, ma anche profeticamente prospetta l’unificazione dei paesi europei. La riportiamo quindi in una versione quasi integra […] E la storia gli ha dato ragione!


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“Messaggero di Sant'Antonio”, Padova, Settembre 2011

Si tratta di una rivisitazione sintetica della letteratura italiana nell’anno dell’Unità d’Italia: vengono presentati i nostri scrittori e poeti dalle origini fino alla seconda guerra mondiale. Ma non mancano i motivi di preoccupazione: «Ora — scrive Carmelo Ciccia — la difesa dell’identità nazionale impone anzitutto la difesa della lingua italiana, perché è proprio la lingua la prima espressione dell’identità nazionale. La massiccia e indiscriminata assunzione di termini anglo-americani, spesso non necessari, sta alterando il nostro idioma».


Flavio Alivernini
“Pagine della Dante”, Roma, gen.-mar. 2011

Forma e sostanza: due elementi che si sposano perfettamente nel volume Gli scrittori che hanno unito l’Italia (Libraria Padovana Editrice), di Carmelo Ciccia, Presidente della Dante di Conegliano. Partendo da premesse fondamentali per comprendere il cammino letterario e politico insito nelle pagine del libro, l’autore presenta una pregevole raccolta dei maggiori poeti e scrittori italiani, completa di nozioni biografiche. Un lavoro editoriale destinato probabilmente alle scuole per colmare lacune e incertezze sul percorso vissuto dal nostro Paese verso l’Unità nazionale, ma utile per chiunque voglia apprendere, ricordare o addirittura riappropriarsi della propria identità.


Il latinista Carmelo Ciccia pubblica un “bignami” sull'Unità d'Italia

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“Il Gazzettino”, Conegliano/Godega (TV), 22.I.2011

CONEGLIANO  Il noto italianista, in modo particolare dantista, e latinista Carmelo. Ciccia ha dato alle stampe per i tipi della Libraria Padovana un utile vademecum in occasione delle celebrazioni per il 150° dell'unità d'Italia. Il volume Gli scrittori che hanno unito l'Italia è un filo rosso che in utilissima sintesi ripercorre le principali tappe letterarie dall'amato Dante ai contemporanei Pavese, Sereni, Bassani, Bufalino e Menichini.

Qualcuno potrebbe considerarlo un prezioso "bignami unitario" che permette di congiungere i primi passi della letteratura italiana dallo stil novo ad oggi. Non mancano i trevigiani. Innanzitutto Giovanni Comisso cui sono dedicate una decina di righe con i principali lavori dello scrittore-giornalista la cui notorietà è dovuta soprattutto a Giorni di guerra. Ma Ciccia annovera tra gli autori che hanno tracciato l'Italia anche le poetessa Vittoria Aganoor. Che trevigiana non è, ma nata a Padova. Visse però per non pochi anni a Basalghelle di Mansuè in una villa di cui aveva fatto un salotto letterario.

E, poi, Antonio Caccianiga, patriota e scrittore prolifico che fu anche deputato del regno d'Italia ricoprendo vari ruoli istituzionali sia in campo amministrativo che letterario. Non poteva mancare quello sfortunato patriota, ma grandissimo scrittore, che fu Ippolito Nievo che ha lasciato pagine indimenticabili sulla fine della Serenissima e morì in un oscuro naufragio, mentre il mare era adagiato in tranquillità riposante.


Originale storia della letteratura di Ciccia
Scrittori e unità d'Italia

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“L’azione”, Vittorio Veneto (TV), 12.XII.2010

Il lavoro dello studioso Carmelo Ciccia è una sintetica rivisitazione della letteratura italiana tendente a coglierne l'aspetto unificante.
«Il fatto che, grazie alla scuola unitaria, milioni di persone di varie regioni e generazioni conoscessero, imparassero a memoria e recitassero i passi più significativi delle stesse poesie, e si riconoscessero italiani in esse, costituiva nella sua coralità una forma d'espressione dell'unità nazionale – argomenta Ciccia nell'introduzione –. Così può dirsi di tutti gli scrittori: hanno unito l''Italia non soltanto quelli che hanno caldeggiato e materialmente procurato l'unita politica dell'Italia o che ad ogni modo hanno contribuito a saldare il sentimento nazionale, anche mediante la ricerca e l'uso di un'unica lingua, ma pure quelli che con il loro prestigio hanno dato lustro all'Italia, rendendola grande e facendo sì che ognuno di noi possa dirsi italiano in considerazione del fatto che essi appartengono alla nostra stessa patria».
La rassegna è un'autentica rivisitazione della letteratura italiana e va dalla scuola poetica che si sviluppò nella Sicilia del Duecento fino al 1961, anno in cui Ciccia pronuncia la commemorazione ufficiale del centenario dell'unita d'Italia. Fra gli autori citati spiccano i diocesani Vittoria Aganoor (vissuta saltuariamente a Basalghelle), Francesco Dall'Ongaro (nato a Mansuè), Pier Paolo Pasolini (vissuto a Sacile), Giannina Spellanzon (vissuta a Vazzola) e Andrea Zanzotto (residente a Pieve di Soligo).


C. B. [Claudia Borsoi]
“Il quindicinale”, Vittorio Veneto (TV), 8.XII.2010

Nuova pubblicazione per il saggista Carmelo Ciccia, ex preside del Liceo classico di Conegliano.
Da novembre, nelle librerie, è possibile trovare il suo ultimo lavoro dedicato al 150° dell'unità d'Italia Gli scrittori che hanno unito l'Italia, un libro che, oltre a ripercorrere in modo sintetico la storia della letteratura italiana, propone anche una rassegna di molti scrittori, patrioti, esuli, combattenti del risorgimento italiano. Tra questi, anche alcuni personaggi locali. Di Conegliano il pittore Cima, i patrioti Maddalena di Montalban, Mario Pichi e Luigi Spellanzon, il musicista Pier Adolfo Tirindelli e il preside, autore di un saggio sul Risorgimento, Giuseppe Bianchi. «Inoltre – anticipa l’autore – è riferito di uno storico episodio relativo alla bandiera del castello di Conegliano» Non mancheranno nemmeno i personaggi del vittoriese, come Marcantonio Flaminio, Alessandro Citolini e Lorenzo Da Ponte.


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