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Il cerchio dei respiri
altre note critiche

Luciano Nanni
In: Punto di Vista, nr. 29/2001

Poesia. La Danesin sa coniugare poesia e fotografia (quest’ultima un’arte da allineare con le altre) in modo felice con specifiche scelte di stile: e la bella immagine di copertina pare introdurre alla sua scrittura, per molti versi sintetica ma densa concettualmente anche sotto l’aspetto figurale: "embrioni d’acquemarine i crune indecifrabili" (p. 17); ciascun testo pare colpire nel segno: parola incisa, si direbbe, come all’inizio di Ombelico; atto conoscitivo nella lirica anepigrafa di p. 46 e atmosfera suggestiva in Pomeriggio d’agosto.


Roberto Carifi
in: Poesia, nr. 152/2001

Luccia Danesin vive a Padova. Fotografa di professione, ha esposto in numerose città italiane e straniere. Nel suo libro Il cerchio dei respiri (Edizioni del Leone) troviamo. come osserva Maria Luisa Spaziani, "il brivido dell.amore, della memoria e della morte, le tre ineguagliabili linfe che salgono a nutrire il tessuto della poesia". E anche vero che la drammaticità è più suggerita che esibita. e la stessa morte è presente come un controtempo improvviso. una disgrafia subito ricomposta. E il sentimento, come nota ancora la Spaziani, non è "romanticamente gridato".

Deserto il cielo
sopravvive senza luna.

Qui nessun mistero in lotta,
solo il tremito leggero
di una foglia.

E sarà così, senza affanni,
forse dentro l’aurora.
mi scorderò del cielo, della terra
e sarà inutile chiamarmi.


Giorgio Bárberi Squarotti
(Torino, 16 giugno 2001)

(...) ho letto le sua nuova raccolta di versi con molto interesse e gioia. La sua poesia è essenziale, rapida, luminosa, in un ritmo musicale e dolcissimo. Cercherò l ’isola, in particolare, è molto bella e fascinosa.


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