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Note critiche brevi a
Dal fuoco etneo alle acque polesane
di Maria Luisa Daniele Toffanin

la Scheda del libro

Maria Rizzi
6 maggio 2021

Divagazioni sulla mitica bellezza del paesaggio riflessa nello stile di vita dei nostri amici polesani

Cara Marisa, le tue pagine sono sempre caratterizzate da un'umanità travolgente. Non descrivi i luoghi o le persone, ma rivisiti le isole della memoria con calda, intensa partecipazione e con la capacità di rendere filmiche le tue narrazioni. Il Polesine rivive nella tua recensione - racconto, che è omaggio agli amici, con i quali hai condiviso momenti importanti della fanciullezza, ed è riflessione spirituale sul valore dei territori, sulle loro peculiarità storiche e umane, sugli aspetti che li rendono unici. Leggerti equivale a calarsi nella vicenda commovente di un Ponte creato tra due estremi della nostra penisola, che affreschi magicamente in questo modo: "un atto d’amore per due estremi, da una parte il fuoco della Sicilia, dall’altra parte le acque, raggiunte come in un volo perché noi siamo in continuo volo: siamo nomadi reali, virtuali alla ricerca della verità pure nell’esercizio poetico." D'amore si tratta, poiché d'amore sai e vuoi scrivere, toccando le corde dell'anima di noi lettori e rendendoci più ricchi. Ti sono grata ogni volta di più e ti stringo forte al cuore insieme al nostro instancabile Condottiero!

Cara Maria, il mio più affettuoso grazie per la tua sentita partecipazione ai sentimenti da me espressi in questa prosa e per la tua capacità di valorizzare i messaggi da me trasmessi. Credimi, ho sempre nel cuore quel Polesine da me cantato anche perché ora ho là una mia cara amica che vorrei rivedere ma da cui il Covid mi ha tenuta finora lontana. Quante emozioni condivise con lei in quel paesaggio magico!
Ti abbraccio con grande affetto insieme al generoso Condottiero,
Marisa

Rosetta Menarello

“Incontro a Ceregnano rivisitato da Rosetta Menarello con la sua lettera all’autrice letta in quell’occasione”
Venerdì 23 marzo all’insegna della poesia nella sala consigliare del Comune di Ceregnano.
L’iniziativa è stata promossa dalla Biblioteca che ha redatto un programma di incontri con la cultura letteraria la cui apertura è stata affidata alla poetessa Maria Luisa Daniele Toffanin che ha presentato la sua silloge intitolata “Dal fuoco etneo alle acque polesane” ed. Il Convivio.
A presentare l’autrice di Selvazzano è stata la prof. Elisa Tosarello di Fratta che ha tessuto il ritratto letterario della Toffanin che ormai da diversi anni è promotrice della poesia di Scuole della provincia e in Cenacoli culturali.
Apprezzata per l’impegno profuso quando insegnava, è ora impegnata come promotrice di manifestazioni e concorsi letterari come “Mia euganea terra” nell’ambito dell’Ass. Levi-Montalcini. È organizzatrice dei cenacoli poetici ideati da padre Norberto Villa che si tengono presso l’Abbazia di Praglia.
Nella silloge presentata al pubblico le poesie scelte e lette per l’occasione hanno disegnato il meraviglioso percorso dalla forte terra di Sicilia dove l’Etna, che ha una femminile connotazione, è montagna di fuoco e del fuoco possiede tutta la roboante energia ancora viva e presente nel fuoco delle sanguigne eruzioni.
È proprio l’Etna ad essere disegnato in copertina dalla pittrice Milvia Bellinello Romano presente alla serata.

Sono una donna
che seduta sul molo a Monterosso
nell’aria muta di colori,
si dondola in pensieri con le barche
poi raccoglie la sua anima dal mare
e dal sole attende risposta chiara.

Cara Maria Luisa,
amica trovata quasi per caso in quell’alchimia che il succedersi degli eventi ci presenta…
Incontro che unisce in rispetto, stima e poi anche affetto chi condivide il comune amore per la parola che accarezza, lenisce, cura.
Possiamo chiamarla poesia e dialogo d’anime, condivisione di idee e valori, comunione di sentimenti.
Così, a volte ci si incontra nel cammino della vita e così si condivide un tratto di strada, soprattutto quando questa si fa più faticosa e pare quasi toglierti la forza per andare ancora avanti per arrivare alla meta.
Così ho vicina Maria Luisa e tutte le amiche e gli amici che scrivono.
In ciascuno uno stile, una modalità espressiva, un tono di voce per cantare il buono dell’anima.
Sì, perché l’aver trovato questo tesoro in noi è un DONO, un privilegio che deve essere sempre e comunque un dono che porgiamo a chi desidera ascoltare e condividere, senza rivalità e senza superbia perché, se così fosse, la poesia morirebbe senza più il respiro che la rende gioia e benessere.
Grazie per la tua poesia, Maria Luisa, grazie per i tuoi versi che stasera ci hanno avvolto di preziosa bellezza.
Con tanta stima, Rosetta

Luisa di San Bonifacio Scimemi

Grazie Marisa: è stato un incontro bellissimo e indimenticabile! Tu sai legare le anime perfino con le nuvole… E con l’acqua la terra il cielo e la luce… ecco il nuovo Cantico delle Creature del XXI secolo: se tu che lo riscrivi (fanciulla/donna-angelo…). Grazie sempre.

autore
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