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Alcune poesie da
Sogni sospesi

If music be the food of love, play on
give me excess of it, that, surfeiting,
the appetite may sicken and so die.
That strain again! It had a dying fall;
o, it carne o'er my ear like the sweet sound
that breathes upon a bank of violets,
stealing ang giving odour!

W. Shakespeare, Twelfth Night (Act one, scene I)


Vita

Sono venuto straniero
e straniero me ne andrò.
Maggio allora mi sorrideva
e la ragazza parlava d'amore...

Non posso scegliere il tempo del mio viaggio.

E la mia ombra
mi accompagna sempre
nel chiaro di luna.
Solo se incomincio a riposare
mi accorgo della mia stanchezza.


La lupa

Cessato il bacio
torna come idea.

Un ssoffio d'aria
un eden logorato.

Sicura è la sua notte.
Dolce era il vento
di quel nostro mare
e la vita
bevuta dal respiro.


Seguimi

Seguimi questa sera
così non sarò solò.
Ti aspetterò sul molo del mio mare.

Sai dove sono.
Insegnami lal luce.
Possiedo la tua assenza.
Perciò vieni.

Poco si deve andare.
Così poco.


Rimani

Rimani con me per un poco.
Fai conto di essere rugiada
al sorgere
di un'alba smarrita.
Ricordo quel passo di danza
e i piedi
sull'erba bagnata.
Rivedo il tuo volto di nebbia
amica dal cuore
segreto.
Rimani con me.
Te ne prego.
Rimani.
Almeno per poco


Involuzione

Anch'io fui fanciullo
e fanciulla,
germoglio
e pesce che nuota veloce.

Un sentiero di sogno
attraversava il cielo.
Là dove ferma il mare
cantavano sirene.

* * *

Quando cessa quel canto
e muore il sogno
siamo ancora fanciulli
e innamorati.

Ma siamo soli.


Rossa al tramonto

T'offro
il ricordo
di quella rosa
(rossa al tramonto)
e della solitudine
che mi lasciasti.

E il sogno
che di notte
ti tocca
fanciulla
e ti accarezza.

Perché
ignoto e solo
non basta
il desiderio
a richiamarti?

Seguo il profumo
della rosa rossa
mentre ti aspetto.


L'abbraccio
(Primavera)

C'è soltanto una sera
prima che passi
questa primavera
e questo po' di amore
che mi consola.

Così è bello appoggiare
la testa sulla luna
e addormentarsi piano.

Batte la campana
della chiesa
quasi chiamasse.

Ma i fiori di primavera
non sanno
il guizzo della memoria,
l'inquieto vivere.

Non sanno
il rifugiarsi
sotto la campana
sperando
un abbraccio.


Una notte speciale

C'era un tempo
in cui gli alberi
guardavano in segreto,
i giorni erano azzurri
e la felicità
si lasciava baciare.

Ma la notte
cancella ogni incanto:
non ha carezze brune
o parole segrete.

Meglio pensarla
come un'amica
che passi cantando
e ti voglia abbracciare.

E dalle sue braccia
nasca l'eternità.
Quando vorrà,
e se potrà,
donarla.


Sogni

Ho bisogno
di sogni.
Non vivo
senza.


Rimani

Rimani con me per un poco.
Fai conto di essere rugiada
al sorger di un'alba smarrita.

Ricordo quel passo di danza
e i piedi sull'erba bagnata.
Rivedo il tuo volto di nebbia
amica dal cuore segreto.

Rimani con me.
Te ne prego.
Rimani.
Almeno per poco.


Tra due silenzi

Corpo di musica
e di terra
tra due silenzi.

In mezzo a loro
il primo giorno di
di primavera,
il bacio biondo
e la vita
tra lacrime
e preghiere.

Poi l'ombra o la luce.
E i colori scomparsi
o ritrovati.


Passaggio

Non è buio il tuo bacio.

Si dona ad occhi chiusi
e non chiede chi sono.

Poi si immerge nell'onda
e vive tra nuvole chiare.

Un lieve vento
ferma la clessidra
questa sera.

Senza pensieri d'ombra
passa la luna.

Profumo del tuo bacio.


Smarrimento

La notte ha mille occhi.
Guardano volteggiare
I miei pensieri.

Il tempo trascorso.
Il sapore salato
dei baci.

L'attesa.

A lume spento
non bastano
i volti amati.

Fanno anche
paura.

Per me il mare ignoto.
Le inutili campane.


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