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Adriana Scarpa
da: Il tempo della memoria, 1997
È l’ora del ritorno
All’alga, ai
giunchi, vorrei mettere gemme,
l’aria
stanca di lucciole a sera.
La melodia, la
luce, fra le dita mi sfuggono
ai paesi di
sabbia, di pietre ocra.
Fatto di nidi
e musica
un pallido
tempo
scorre sul
lento fiume, sulla spuma argentata.
A misura dello
sguardo
varia il
vento,
si fanno
smalto le case,
la luna che già
varca le nuvole.
È l’ora del
ritorno.
A
quest’ultimo approdo
m’identifico
con la polena impietrita
armonia d’un
attimo antichissimo
che sciolse il
canapo e sparve
come cigno in
volo.
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autore |
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