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Adriana Scarpa
da: Alchimie per una donna, 2000
Ipotesi di donna
mi sento
leggera come un ramo
che resta
solo col suo peso
dopo un
volo di passeri
La costola di Adamo
Pulita,
liscia, perfetta
come arco a
festa
sono, sei,
donna della
costola di Adamo.
Quando
l’archeologo del Diecimila
mi, ti, troverà
riconoscerà
in te, in me,
la parte più
vicina
quella che
amorevolmente
proteggeva il
cuore.
E siamo anche
adesso
tu ed io le
cerniere preziose
che recintano
lo spazio della casa,
il rifugio
sicuro con tepore di nido,
le pareti con
levità di piuma.
Noi siamo
sempre, donna,
tu ed io,
le piccole
radici, salde,
indistruttibili,
le bocche sotterranee
che resistono,
una coppa
di ombre e di
nettare
golosità
futura d’archeologi
che
codificheranno
con numeri,
con scritte neo-latine,
le sagome
sbiancate delle ossa.
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