Adriana Scarpa
da: Il tempo della memoria, 1997
Tutto ci si rifŕ splendore
Forse era
appena ieri
o stamani.
Impossibile tenere il conto
dei giorni che
vanno
non abbiamo
dita che bastano
a contarli.
Si sfilacciano
malinconie
oggi il
silenzio č teso
si muta in
sospiro.
Chiusi i
varchi dell’orizzonte
ci lasciamo
trascinare come fuochi fatui.
Eppure c’č
stato un tempo
che abbiamo
creduto davvero
di essere
padroni del mondo
(tutta sotto
di noi la spianata
le case, i
piccoli spazi
il diamante
delle finestre
e quei gruppi
di alberi
in alto come
pensieri
a sfidare il
tetto del cielo).
A ripensarli
ancora ci sorreggono.
Nelle brevi
schiarite
tutto ci si
rifŕ splendore
che dura
appena lo spazio di un respiro.
Anche per
quell’attimo soltanto
vale la pena
di essere vissuti.
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