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Fiore di loto

Cod.: 17

"Fiore di loto" è una raccolta di poesie d’amore e di tormento. Sprazzo di vita. Flebile soffio di vento per confondersi e perdersi... Urgenza di un canto che inizia in un momento e in un luogo ben precisi per proiettarsi al di là dello spazio e del tempo, scavalcarli e perdersi nell’eternità e nell’infinito... per “ritrovare le radici del mondo”. (Nicoletta Corsalini)
Stralcio della prefazione di Raffaello Pecchioli: “L’altro aspetto che dà a questa poesia un fascino quasi inquieto è però “il chi” o il quale a cui l’autore rivolge i suoi versi: quel “tu” che pare rivolto a tutti e a nessuno, deve pur significare qualcosa, deve pur configurare un’esistenza, un riferimento o un “totem”. E il dubbio è che si tratti, di volta in volta, o della poesia o dell’altra se stessa, quella capace di dare vita cosciente ai sogni d’amore e di viverli per raccontarli durante lunghi attimi che possono essere di estraneamento o di dolore, ma anche di totale e partecipe presenza. E’ fatto non secondario, questo, che le fa dire: “fusa dalla tua fiamma/ ti avvolgo nelle mie ali”, e siamo nuovamente alla promessa, al patto d’amore che l’autore pretende dall’altro quasi senza verificare che una corrispondenza, vera, ci sia. In fondo è la consapevolezza di un amore fortissimo -il suo- ad autorizzarla a fare dell’altro, oltre che il fine dei propri versi, lo specchio di se stessa, il punto di arrivo della sua poesia.” "Scrosci di violenta nostalgia..." Scrosci di violenta nostalgia si abbattono con selvaggio tintinnio sull’intricata selva dei miei ricordi. Ti penso, struggendomi dentro, nell’aria afosa il mio canto di sirena malinconico si insinua negli abissi del tuo fluire. Disteso il tuo viso nello specchio dei pozzi del tempo, si sorprende a riflettersi sulla liscia superficie dei miei occhi scuri, l’acqua trema bagnata da gocce di fuso ardore, mentre sottili dita di parche dispettose scompigliano la trama di un destino già ordito. 1 agosto 1999 "Non sapevo" Non sapevo, oh non sapevo amore mio, la tua forza potesse essere così grande! Sembravi così fragile, così bambino, così morbido, quando stringevo nel mio sguardo il tuo. Ora sei fuoco che mi brucia, acqua che mi spegne, terra che mi accoglie, aria che mi fa volare, ora, oh sì, ora sei forte come la vita che mi prende, come la morte che mi attende, come la voglia di te che mi mette in ginocchio, per farmi urlare il tuo nome nel vento, nella notte, nell’infinito per supplicarti di stare ancora con me, nel bene, nel male, ma con me, dentro di me per sempre e ancora più in là. Prato... 1999...

CORSALINI Nicoletta

Genere: Poesia

€ 9,30 attualmete non disponibile

Firenze 1999, 14x21, pp. 128


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