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Notazioni estemporanee e varietà. 1 - Pensieri e saggi letterari

Cod.: 559

La prima parte Pensieri tratta di considerazioni "metafisiche" sulla cultura, la poesia in particolare; sulla politica e la società; sull'esistenza e quindi sull'amore; sulla verità; ed infine di alcune riflessioni su Dio e l'uomo. In gran parte quest'opera è formata da massime e da sentenze (se vogliamo azzardare un'opinione forte), che ci ricorda in alcuni punti lo "Zibaldone" del Leopardi; ovviamente ci riferiamo alla sua struttura, anche se i contenuti sono più che soddisfacenti.La seconda parte "Saggi letterari" è imperniata prevalentemente sulla poesia e sui problemi che la poesia suscita nella società attuale. "La poesia in ogni caso rappresenta una guida al giusto percorso che la società deve seguire nel suo continuo evolversi". Seguono considerazioni su poeti italiani e stranieri; sull'apparenza delle forme in Luigi Pirandello; sullo sceneggiato televisivo del 1984 tratto dal libro "Cuore" di De Amicis. Ed infine alcune riflessioni letterarie da lui pubblicate sulla rassegna di poesia contemporanea "L'Autodidatta" dal 1985 ad oggi.

Questa raccolta di pensieri e saggi letterari di Pietro Nigro offre spunti di meditazioni profonde intorno all'arte, ai valori, alla società, alla cultura. La poesia è considerata uno strumento di redenzione per la civiltà, che si faccia cioè carico delle esigenze spirituali e morali dell'umanità. La poesia è speculazione del trascendente, del sovrasensibile: ha "una sua funzione investigatrice nella sfera del non visibile." Viene stilato una sorta di manifesto della poesia: "Poesia come verità | poesia come religione | poesia contro ogni ipocrisia | poesia come vita | poesia come eternità." Ad essa si riconosce un potere di sublimazione, capace di elevare l'uomo al di sopra della sua miseria, un po' come teorizzava Pico della Mirandola, e di liberarlo dal male: "Se gelosia, invidia, ira, superbia, prevaricazione saranno vinte, se l'uomo vivrà la sua breve vita amandosi e rispettandosi dando a ciascuno né più né meno che ad un altro, allora sì che l'uomo avrà 'divinizzato' la sua esistenza".

I saggi letterari offrono spunti interessanti che svelano le competenze dell'autore, docente di letterature straniere, in particolare francese e inglese, sulla poesia ottocentesca e novecentesca. Stimolante è anche il saggio sul teatro in cui chiama in campo l'autorevole voce di Pirandello, con l'immagine icastica delle "statue bianche contro il nero abisso", vale a dire lo sgretolamento del mito e la totale messa a nudo dell'animo umano, nel suo nero abisso, appunto, "cioè quella tenebra vertiginosa (tenebra in cui ci troviamo immersi, vertigine che avvertiamo in questa 'discesa' - infinita nell'abisso)." Significativa è la definizione dell'artista, il quale ha una straordinaria vocazione e missione, quella di portare prometeicamente il fuoco del divino in mezzo alla miseria umana.

NIGRO Pietro

Genere: saggistica varia

€ 5,00 attualmete non disponibile

Poeti nella Società, Napoli 2007, pp. 56


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