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Animatore d'ombre

Cod.: 213

Professione di fede d'un bibliotecario.

Postfazione di Alfonso Cardamone.

Primo classificato al Premio letterario "Casentino".
Presidente: Carlo Bo. Membri: Alfredo Luzi, Raffaele Matino, Geno Pampaloni, M.Graziano Parri, Michele Prisco, Aldo Sgroi, Marcello Vannucci. Segretario: Giovanni Nocentini.

Motivazione
Un giuoco,, un sottile humor che pervade il tutto, la voglia di non scavare nel corpo di un malato, ma bensì di dargli sollievo, spalmando le ferite di unguenti che, anche se non guariranno, perlomeno sollievo lo daranno. E l'infermo, anzi l'inferma, è qui in questa sorta di racconto, svolto in pagine che attingono al sistema del diario, è la biblioteca come istituzione pubblica, dunque, così come s'intende. La biblioteca, qui con la "b" resa minuscola proprio per questo accadere di fatti da 'routine', diviene lo specchio di un personaggio che altri non è che la storia giornaliera, vista non nei suoi, possibili, aulici aspetti, ma bensì nel suo accadere più frusto.
L'ipotetico bibliotecario, il compilatore di questo straordinariamente disarmante diario, sarà sicuramente l'autore di questo testo. Così noi supponiamo: Francesco De Napoli. Innamorato deluso, ma ancora non arresosi pur posto di fronte alle pur troppe disavventure: lei - la "biblioteca" - la fanciulla desiderata, quella sognata, come una Giulietta, affacciata al balcone sotto il chieror della luna, che però un ottuso genitore faccia, ogni volta che si profila un colloquio d'amore, ritirare precipitosamente dentro le sue stanze. Il De Napoli è il Romeo rimasto fuori, all'addiaccio. Deluso, ma ancora disposto a non arrendersi. Usando perlomeno dell'unica arma che gli sia concessa: la parola. E non è poco.

DE NAPOLI Francesco

Genere: Narrativa

€ 5,16 attualmete non disponibile

Foggia 1996, pp. 72


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