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Banchini
Ferdinando (Roma 1932), poeta e saggista, vive a Roma. Ha pubblicato
monografie su Henry de Montherlant e Antoine de Saint-Exupéry, due autori in
cui, pur nella diversità, prevale la ricerca di un’etica da restituire all’uomo
contro l’invadente decadimento; e su Romano Bilenchi, uno scrittore che ha
posto al centro della sua indagine l’infanzia e le sue amare e traumatiche
rivelazioni e disillusioni: Le Théâtre de Montherlant
(1971), Lettura di Saint-Exupéry (1986),
Dizionarietto saint-exupériano (1988),
Romano Bilenchi. Analisi e cronistoria
(1992, prefazione di D. Cara) a cui è seguito
Bilenchi. Analisi e cronistoria (1999, nuova
edizione molto accresciuta e interamente rifatta). In poesia – intesa come
tentativo di trasfigurazione lirica del reale, fusione di significato,
musicalità, immagine – i libri più recenti sono stati:
Oscillazioni (1989, riunisce e sostituisce tutta la produzione
precedente), Attese (1994; seconda edizione
1995), Undici poesie (1998, con traduzione
in francese di Jean-Marie Le Ray e prefazione di
Ferruccio Masci),
Convergenze (2000), Acontecimiento/Evento
(2003, con traduzione in spagnolo di Carlos Vitale,
introduzione di Franco Lanza all’edizione italiana
del 2002), Approdi (2003, prefazione di
Sandro Montalto), In altre
lingue (2005, poesie tradotte in francese, spagnolo, portoghese e
inglese), Luoghi (2007, poesia),
Parole e verso (2008, antologia a cura di R. Tommasi),
Nel tempo (2008, poesia),
Brevi incontri e spigoli (2009, narrativa e poesia).
Sul complesso della sua opera letteraria Ivo
Lovetti ha curato la monografia Tra
incanto e conoscenza (2004). Ha conseguito i seguenti primi premi
in concorsi letterari: 1989, “Areopago” Roma; 1990, “Calabria ’79” Praia a Mare;
1993, “Duomo” Orvieto; 1994, “Città di Avellino”; 1995, “Nuove lettere” Napoli;
1997, “Città di Rivara”; 1999, “Laboratorio delle Arti” Milano e “Giulio
Palumbo” Roma; 2000, “Mario Soldati” Torino; 2001, “Via di Ripetta” Roma; 2002,
“Città di Leonforte”; 2005, "Cielo e mare" La Spezia.
Sulla sua produzione letteraria in campo saggistico
hanno scritto, fra gli altri: V. Agosti
[Saint-Exupéry] «Vasto e articolato commento. La personalità dello scrittore francese emerge con
chiarezza. Particolarmente attente e felici le osservazioni ed i giudizi del
commentatore sulla ‘religiosità’.»;
M. Bernardi Guardi «Questo Dizionarietto ci dà proprio
l’immagine di un candido principe, troppo puro per i nostri tempi.»;
A. Blanc «Il existe beaucoup d’essais de
toute sorte sur l’oeuvre de Montherlant, mais bien peu d’études objectives
d’ensemble qui puissent en quelque sorte servir de manuel pour l’aborder. Cette
lacune, B. vient de la combler pour l’oeuvre théâtrale.»;
D. Camiciotti [Bilenchi..., 1999]
«Credo che Bilenchi sia qui rappresentato né più né meno quale egli fu, ma con
intenso amore e notevole suggestione evocativa.»; D.
Cara [Bilenchi..., 1999] «La vastità della ricerca
bibliografica, dell’analisi del gesto emotivo nella scrupolosa realtà
dell’espressione, per conoscere Bilenchi e per farlo conoscere al lettore
attuale»; C. Cenci [Bilenchi...,
1999] «Prezioso strumento per chi volesse comprendere in modo approfondito e
ampio l’universo artistico bilenchiano.»; D. Defelice
«La sua perizia e il suo modo intelligente di raccontare, il suo linguaggio
accattivante e l’abilità del riporto e della cucitura.»; E. Di Iaconi
Salati [Bilenchi..., 1999] «Nelle pagine che agevolmente si
accumulano le une sulle altre, in una sorta di ‘ristrutturazione’ dell’opera
bilenchiana, si rivive una temperie storico-letteraria raramente così ben
rappresentata.»; F. Fiumara [Bilenchi...,
1999] «Riassumere nel modo più ampio possibile una rivisitazione generale
dell’opera di Bilenchi come scrittore e come uomo.»;
E. Lizzi [Bilenchi..., 1999] «La
consistenza di citazioni fa emergere alcuni interventi illuminanti, atti a
creare un tessuto di analogie e divergenze opinative, che rinsaldano messaggi
acquisiti, o aprono un ventaglio di risposte sui nodi dilemmatici della
narrazione bilenchiana.»; M.
Maggi [Bilenchi..., 1999] «In questo volume, esauriente e
documentatissimo, B. fornisce la fisionomia di Bilenchi non solo attraverso la
sua opera ma anche attraverso le rifrazioni critiche che i suoi scritti ebbero
nella cultura contemporanea.»; G. Marchetti
[Bilenchi..., 1999] «Il bel volume di B. dove in quattro vasti capitoli
lo studioso riesamina – alla luce di un utilissimo confronto documentario sui
testi bilenchiani e su quelli della critica – l’intera opera dello scrittore
toscano e l’intensa discussione che essa ha sempre sollevato.»;
B. Mannini [Bilenchi...,
1992] «Ma, a parte il rigore con cui è
stato condotto lo studio, alla scelta di B. va conferito il merito di
invogliare, specie il pubblico giovane aggredito da tante imbecillità, alla
lettura delle opere del toscano.»;
M.T. Massavelli [Bilenchi..., 1999] «Merito di B. è di aver
riportato in luce, con le opere di un autore che ha rischiato e rischia tuttora
l’oblio, le idee, i travagli, le evoluzioni di pensiero di un’epoca di
transizione, dall’ideologia fascista a quella comunista.»;
F. Mucciante [Saint-Exupéry]
«B. si è proposto di ripercorrere e di far ripercorrere il sorprendente
itinerario spirituale di un autore tra i più avvincenti della letteratura
francese contemporanea.»;
W. Nesti [Bilenchi..., 1999]
«Portolano indispensabile per “leggere” dal di dentro lo scrittore, entrare nel
midollo dell’opera quasi nel momento del suo farsi e vederla muoversi e
vivere.»;
S. Orilia «Dalla lettura puntuale e
puntigliosa del B. vien fuori, pertanto, una visione globale dell’opera di uno
scrittore [Saint-Exupéry], anzi la realtà di un personaggio che fece
della sua scrittura uno strumento straordinario di ricerca dell’Assoluto.»;
R. Pasanisi [Bilenchi..., 1992] «Un lavoro che propone
interessanti prospettive su Bilenchi, ripercorrendo con puntualità i tratti
salienti di un autore»; M. Sanesi [Bilenchi...,
1999] «L’irrinunciabile intersecarsi di politica e creazione letteraria.»;
mentre sulla sua produzione letteraria in campo poetico
hanno scritto, fra gli altri: F. Alaimo «Un bel testo strutturato intelligentemente, ricco di sentimento e cultura,
raffinato nell’uso delle figure retoriche e dei metri, prezioso nel contenuto.»
«Poesia stilisticamente composta, che appunto nella misura e nella ripetizione
del ritmo vuole arginare i contenuti spesso drammatici dell’ispirazione; [...]
l’esercizio della scrittura seria, finalizzata ad un intento etico-estetico
molto profondo.» E. Alvino «Un saggio non
soltanto di delicata poesia descrittiva, ma di musicalità e di pittura.»;
D. Argnani «Un senso quasi
dissacrante della trasfigurazione della realtà da indurre il lettore a profonde
riflessioni.» «Il verso si scioglie in ritmi ondulati e sonori. Poesia pulita,
senza inciampi.»; G. Bárberi
Squarotti «I versi sono di grande intensità e sapienza di ritmi e di
immagini nel cogliere esperienze, momenti, visioni della vita.»;
C. Bigazzi «Fedele alla sua
cifra di eleganza e musicalità nell’adeguare stile alto a luminosità del
messaggio.»; N. Bonifazi «Alta e nobile scrittura immaginosa e dalla presa sicura, dal
dettato lusinghiero e profondo.»; L. Bronzi «Verso connotato da una sottile musicalità […] immagini
evocative di rara sensibilità ed intensità. Narrativa sintetica e scorrevole […]
grande rigore morale.»; D. Cara «Il disegno ha colore. La Natura è solerte. Il medium linguistico senza agguati.
B. in ogni caso alimenta il grave fascino dei suoi luoghi in caducità lievi.»;
R. Cerminara «Questa sua
tensione oscillatoria carica di inquietudine, ma altresì chiara nella sua
essenzialità, trasparente e significante.»; P. Courget
«Tels sont, en gros, les mystères fondamentaux dont les poèmes d’Attentes se
font pour nous les révélateurs par le truchement de leur langage initiatique.»;
D. Defelice «Una poesia melica, musicalmente
dolce, che legheremmo volentieri alla ancora non offuscata corrente del realismo
lirico.»; S. Demarchi
«Non si sa se ammirare di più il narratore, così sciolto e spontaneo, o il poeta
che nella maggiore sintesi del verso compendia il suo pensiero e il suo inquieto
sentire.»; F. De Napoli «Una religiosità tenuta a freno e nascosta, mai ostentata, che si contenta di
venerare i riflessi del creato nella consapevolezza del superiore mistero
cosmico, senza pretendere di fissare la luce. Per questo è poesia sincera ed
efficace.» «Ma in mezzo a tanta desolazione si fa strada la religiosità critica,
aspra e ribelle alla Mauriac, l’idealità d’un cristianesimo alla Maritain.»;
N. Di Stefano Busà «Vi è nella poesia di B.
una presenza imprendibile che si discioglie e si fa canto.»;
V. Esposito «L’approfondirsi e il dilatarsi del cosiddetto scavo interiore
contemporaneamente al prosciugarsi delle intuizioni e della espressione, sotto
la spinta di una urgenza sempre più pressante del culto severo della parola,
anche nelle sue implicazioni suggestivo-musicali.»; A.
Faber «Quella di B. è una scrittura che si dona al
lettore all’insegna di una raffinata connessione intellettuale e letteraria,
pronunciamento e esito di un non comune sguardo indagatorio.»;
F. Fiumara «Poesie scaturite da momenti di
intima tensione d’anima verso un approdo di verità, ossia verso l’essenza vera
della vita.»; L. Fontanella «Un libro singolare di forza ragionativa e spirituale, con
tratti improvvisi di aforismatica e polemica vitalità.»;
F. Foti «Affronta i temi della religiosità, della
letteratura e dei sentimenti con la musicalità discreta dei versi e con la
limpidezza e l’essenzialità di brevi prose.»; S.
Gros-Pietro «Un linguaggio poetico raffinato e fin
quasi prezioso.»; S. Guerrieri «Lo scenario della sua personalità sfaccettata e della sua avventura spirituale
e terrena è connotato da una complessità di esperienze e di eventi
lirico-metaforici aperti al sorriso e alla malinconia.»;
F. Lanza «Testi ricchi di suggestioni per una
vita che anziché rattrappirsi, intristire, avvitarsi su sé stessa, si protende
libera verso orizzonti liberi e chiari.» «Attese
racchiude quelle tracce dell’essere che ho sempre apprezzato nella poesia, nel
suo sforzo di illuminare questo transito»; M.G. Lenisa
«Un lirismo, bersagliato da fratture e ricomposizioni, nell’apoteosi
caleidoscopica di colori e forme, tra le righe di una bella tradizione
letteraria, discretamente dannunziana e perciò avvincente nei temi panici e
amorosi»; I. Lovetti «Bipolarizzazione ossimorica tra leggerezza e pesantezza, sofferenza e speranza,
divenire e permanenza […] l’inconsistente quotidianità e l’aspirazione
all’assoluto entrano in una tensione dinamica.»; G.
Luongo Bartolini «Una poetica che poggia sul piano
di un idealismo figurato nella perenne antitesi che la parola, ultima ed
assoluta sintesi, permette di ricostruire nella totalità dell’esistenza e
dell’essere.»; B. Maier «La serietà e
l’impegno della sua attività poetica e letteraria e gli originali, persuasivi
risultati espressivi e stilistici da Lei raggiunti.»;
F. Masci «Tende a ritrovare
un senso morale dell’esistere, in aperta polemica con l’annichilimento etico del
mondo contemporaneo.»; G.C. Miano «Questa
breve ma incisiva raccolta, coniugata a una paratassi essenziale scandita in
sospensione di tempo, non ignora la lezione della migliore lirica del secondo
Novecento, da Saba a Ungaretti.»;
E. Mingolla «L’Autore penetra nelle pieghe intime
dell’animo umano scoprendo in esso la fragilità, l’assenza di certezze e la
ricerca continua di una verità che sfugge.»; P.
Mirabile «Il mistero della vita si trasforma sempre in un sentimento
di cristiana attesa e la luce che s’intravede nelle lontananze diventa
reminiscenza di un’origine che attira con promesse di assoluto.»;
D. Monreale «Raccolta
intessuta di questo senso di apertura al grandioso che i ritmi naturali
consentono, nel loro sotteso segreto di grazia nascosta.»;
S. Montalto «Una poesia che richiama
continuamente moduli del vivere aggrappato alla realtà, mai abbandonando la
musicalità del verso che ritma un lungo e vasto processo di ricerca di sé
attraverso l’agitarsi di una morale urtata dalla volgarità quotidiana.»;
L. Nanni «Come poeta B.
sviluppa la sua ispirazione sull’immortale aura dei classici [...] Le prose si
pongono sulla stessa linea di elegante scrittura liricamente intesa.»
«L’impeccabile unità fra sostantivi e aggettivi quasi mai convenzionali, la
misura ritmica, la tecnica ammirevole, fanno risaltare immagini di grande
purezza.»; M.P. Natale
«È un poeta che sa librarsi tra le alchimie del tempo, sorpassando anti-orario
le trappole fra passato-presente-futuro in equilibrio tutt’altro che facile in
questa impari lotta contro la strapotente quarta dimensione.»;
W. Nesti «B. continua il suo lavoro poetico
con calma e perseveranza, con gioia e sollecitudine, con la certezza, questa sì
granitica, che il suo abbandonarsi alla poesia sia una necessità alla quale non
potrebbe, neppure volendo, sottrarsi.»;
G. Palumbo «Acuto osservatore, penetrante
nelle analisi di se stesso e degli altri, ha il pregio e il dono di una forma
mai aspra o pesante, ma sempre misurata e armoniosa.»;
P. Perilli «Una lirica
trasfigurante, immaginifica e musicale […] Sullo sfondo, introiettata, una
natura efflorescente ma in pena, specchio anch’essa del maldestro, disatteso
uomo contemporaneo.»; G. Poli «Musicalità del verso, ma anche purezza espressiva, quel nitore cioè che dà
risalto agli oggetti e alle riflessioni [...] Il discorso poetico si snoda
armoniosamente fondato su una pronuncia distesa e pacata.» «Una scaltrita
perizia letteraria, che opera sulle partiture strofiche, sulla variatio ritmica
e sul decoro classico del linguaggio.»; L. Pumpo «Il canto dispiegato, le immagini fresche, la parola musicale e
traboccante di sapienza evocativa.»; R. Tommasi «Con uno sguardo alla tradizione e uno al gusto della sottile
ricerca semantica, B. scopre e fa suoi, facendoli scoprire al fruitore, gli
anfratti della poesia autentica.»; S. Valentini «L’eleganza del suo dettato, sostenuto da un respiro classico,
offre sponda alla modernità di un discorso umano e letterario nel quale si
rispecchia la lenta apocalisse di un’epoca e di un mondo, il nostro, transitorio
davanti all’eternità del mistero.» «B. sa padroneggiare, con quasi nessuna
incertezza, la propria materia e l’ispirazione che la sorregge, usando con
dimestichezza le forme polimetriche più variate.»;
T. Zaninetti «Atmosfera tesa e come formata
da un concatenarsi di visioni simultanee, stratificate in un unico solido
impianto costruttivo.».
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