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Basalisco

Lucio (Pola, 1937), docente universitario di Lingua e letteratura spagnola, critico letterario, traduttore dallo spagnolo e collaboratore di quotidiani e riviste, membro dell’Aispi (Associazione Ispanisti Italiani) e dell’Aih (Asociación Internacional de Hispanistas), vive a Padova.

Ha pubblicato varie traduzioni, tra cui: Picasso. I primi anni, 1881-1907 (1982, in collaborazione con altri traduttori), El camino di M. Delibes (1983, La strada), Joan Miró (1984), Salvador Dalí (1985), I viaggi dopo la “scoperta” (1985, traduzione di testi, alcuni inediti, di C. Colombo), Picasso (1986), La Florida dell’Inca Garcilaso de la Vega (1986, in collaborazione con N. Provoste), Lo invisible di Azorín (1988, L’invisibile), I viaggi di Giovanni e Sebastiano Caboto (1989, traduzione di vari testi). Oltre a L’invisibile, di cui ha curato anche Introduzione e note, ha pubblicato il volumetto Il tempo e la morte nelle “Rimas” di Bécquer (1972), una raccolta di saggi d’argomento teatrale, Tra avanguardia e tradizione. Cinque studi sull’auto sacramental degli anni Trenta (1997) e In difesa dell'italiano (2011).

Hanno visto la luce in atti di convegni o comunque in opere collettive vari suoi lavori: Il secondo dramma sociale di M. Hernández: “El labrador de más aire” (1981, in "Studi di letteratura ispanica 80"), In margine alla traduzione de “Lo invisible” di Azorín (1989, in "Muratori di Babele"), Polifunzionalità di un pranzo: El general en su laberinto (1992, in "Codici del gusto"), Los artículos costumbristas de E. Gil y Carrasco (1815-46) en el “Semanario Pintoresco Español” (in "Romanticismo-6, Actas del VI Congreso", 1996), Azorín, teórico del teatro (2000, in "Actas del XIII Congreso de la Asociación Internacional de Hispanistas"), “El Primitivo Auto Sentimental”, pieza juvenil de Federico García Lorca (2001, in "Atti dell’Incontro Internazionale su Federico García Lorca"), De algún tiempo a esta parte, primera pieza aubiana del ciclo judío (2004, in "Actas de las Jornadas de estudio"), Los intereses creados, “comedia de polichinelas”, entre farsa y realismo (2005, in "Jacinto Benavente en el teatro español").

Infine, tra i numerosi articoli e studi pubblicati in quotidiani e riviste, si ricordano: Sulla “Danza de la Muerte” (in “Quaderni Ibero-Americani”,1976-77), Aspetti formali del tema dell’Ubi sunt ne “El otoño del Patriarca” di G. García Márquez (in “Rivista di Letterature Moderne e Comparate”, 1977), Aspetti della lingua poeticadi M. Hernández ne “El rayo que no cesa” (in “Rivista di Letterature Moderne e Comparate”,1978), Note sull’auto sacramental di M. Hernández (in “Quaderni di lingue e letterature”, 1978-79), Da “Cien años de soledad” a “El otoño del Patriarca”: aspetti e temi dell’arte narrativa di G. García Márquez (in “Annali dell’Istituto Universitario Orientale”, 1979), L’ultima produzione teatrale di M. Hernández (Teatro en la guerra, Pastor de la Muerte) (in “Annali dell’Istituto Universitario Orientale”,1983), L’ingelosite speranze” del Tauro e “Lo cierto por lo dudoso” di Lope de Vega (in “Quaderni di lingue e letterature”,1987), Note sulla Danza della Morte spagnola (in “Quaderni di lingue e letterature”, 1990), La Revelación de un hermitaño e la Danza de la Muerte: analogie e differenze (in “Quaderni di lingue e letterature”,1992), Culture a confronto: guaraníes e yaros visti da un gesuita alla fine del Seicento (in “Quaderni Ibero-Americani”,1992), La traduzione italiana cinquecentesca della Historia natural y moral de las Indias di José de Acosta (in “Quaderni di lingue e letterature”,1993), Tipologia della trasgressività femminile in alcune commedie di Lope de Vega (in “Il confronto letterario”, 1995), Il surrealismo senza etichette (in “Il Mattino di Padova”, 1995), Quel giovane poeta dal tragico destino (in “Il Mattino di Padova”, 1998), José Cadalso (1742-82): scrittore esclusivamente ilustrado o anche araldo del romanticismo spagnolo? (in “Quaderni del C.R.I.E.R.”, 1999), La poesia orfana della forte voce di Rafael Alberti (in “L’Arena”, 1999), Presenza del Manzoni nell’opera di Enrique Gil y Carrasco (1815-46) (in “Quaderni del C.R.I.E.R.”, 2001), La vita nel lager nella prospettiva di un narratore fittizio: in margine a “Manuscrito Cuervo” di Max Aub (in “Quaderni di lingue e letterature”, 2001), Pedro Salinas: viaggio in Italia, “di meraviglia in meraviglia” (in “Bollettino del C.I.R.V.I.”, 2002), “La forza del destino” di Verdi e la sua fonte spagnola (in “Quaderni del C.R.I.E.R.”, 2003). Da qualche tempo rivolge i suoi studi anche ad autori italiani contemporanei (narratori e poeti). Da questo interesse sono nati alcuni lavori: Echi del mondo ispanico ne “I fuochi del Basento” di R. Nigro (in “Tarsia”, 1990), la recensione alla raccolta di poesie di V. Leggieri, L’ultima corsa. Prosimetro in tre scene (in “Punto di vista”, 2004) e il commento alla traduzione spagnola di Sinopsie di C. Ruffato (in “Hebenon”, 2004).

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