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Casagrande

Alida (Sernaglia della Battaglia), scrittrice, vive a Ponte della Priula. I suoi esordi editoriali di scrittrice risalgono al 1993 con la pubblicazione di un passo scelto del suo romanzo inedito Non mi cercheresti se già non mi avessi trovata nell'antologia periodica "Spiragli 25" (Editrice Nuovi Autori). Poi esce il suo primo romanzo I giorni della tempesta (1994). Nel 1997 col racconto Anatomia di un suicidio, pubblicato nell'antologia periodica "Spiragli 36" consegue il premio "Spazio a chi sa scrivere" che le consente di pubblicare la raccolta di racconti A mani vuote (1997), a cui seguono: Le passioni in grembo al tempo (2001),  Fionde del sentimento (2001, vincitore del premio "Laboratorio delle Arti 2000", sezione narrativa), Il chiaroscuro di ogni rovo (2003), Legami di sangue (2007), L'Angelo del Male (2009), Il morso del serpente (2011), Io ce l'ho fatta e potete farcela anche voi: vi insegno come (2014), Il rumore delle foglie secche (2014), Il rumore dei cattivi pensieri (2015), Il rumore di ciò che era (2016), Il rumore dell'imperfetto amore (2017), Il rumore dell'amaro amore (2018).

Sulla sua produzione letteraria, così hanno scritto L. Anzanello: «...Il libro di C. [I giorni della tempesta] è una piacevole immersione nel lago limpido dei nostri sentimenti, un racconto aderente alla realtà in cui l'autrice coglie le dinamiche psicologiche che stanno alla base dei comportamenti umani. ... In A mani vuote troviamo otto racconti ricchi di digressioni sulla natura umana che trattano perlopiù di donne e uomini delusi dalla vita di coppia: qui l'arco teso di C. coglie trame molto accattivanti. Due libri da leggere in posti tranquilli, silenziosi, per ritrovare storie comuni del nostro tempo, analizzate delicatamente da un'autrice che parla poco, ma che trova nel romanzo a sfondo psicologico una maniera efficace per comunicare.»; G. Cattaneo «C. riesce a colpire sempre nel segno, a dare il giusto senso delle cose; ciò che vuol dire lo dice in maniera chiara e forte. Così sono i suoi racconti: visibili.»; L. Nanni «...autrice indubbiamente dotata, ci viene spontanea la domanda: odio e amore sono forse le due facce della stessa medaglia? Quel rapporto intenso, perfino tumultuoso, tra i due personaggi, continua a specchiarsi, a scavare, tra sofferenza ed estasi, corpo e spirito.»; G. Stolzi «Le storie raccontate [Le passioni in grembo al tempo] sono storie del quotidiano, di vita qualunque ma con conclusioni 'eccezionali', in genere insospettabili anche se la sequenza narrativa porta lentamente il lettore nell'attesa emotiva di qualcosa che deve avvenire, ma difficilmente decifrabile fino all'ultimo. Molte conclusioni e tutte inaspettate, varie, complicate e drammatiche. Come la vita di tutti: uguale e banalizzata e spesso con esiti i più inaspettati, anche drammatici.».

             e-mail alida.casagrande@gmail.com

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