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CherubiniNicoletta (Torino), docente e formatrice, linguista e scrittrice, vive in Toscana. Laureata in Italia (Univ. di Torino, 1976) ha insegnato in università negli Stati Uniti (Univ. of Virginia, Sarah Lawrence-New York, Univ. of Massachusetts), in Belgio (Liegi), e in Italia (Università di Firenze-Centro di Cultura per Stranieri; Università per Stranieri di Siena; Centro linguistico di Ateneo dell’Univ. di Firenze, Syracuse University, California State University, New York University); è stata Italian Curriculum Consultant presso la State University of New York-Albany. Ha pubblicato: Mustard seed (1986, poesia, in lingua inglese), Nautilus (2009, poesia). Il suo poema A New York Poem, (ancora inedito in lingua inglese) è stato pubblicato in versione francese da “Carré Magazine” e in versione italiana nella raccolta Trentennale Premio di poesia “David” 1958-88 (1989, Marina di Massa). In veste di autrice, critico e giornalista ha collaborato a quotidiani quali Le Figaro, America Oggi; a riviste e periodici fra cui: Il Messaggero economico italiano, Anterem, Cahiers Théatre Louvain, Carré Magazine, Le Journal des Poètes, AAM Terranuova, Stilb, Théatre International, Literary. In ambito didattico e glottodidattico è autrice dei manuali: Corso di traduzione Inglese-Italiano (1988); Italian Language for Cross-Cultural Awareness (1992), L'italiano per gli affari (1992), Diapason! Italiano lingua seconda nella scuola di base (2003), Educazione dell’affettività. Percorsi ed esperienze per la Scuola Primaria (2005), Convergenze: iperlibro di italiano per affari. Consapevolezze, conoscenze e strumenti per la comunicazione negli affari e nel lavoro (2012, in preparazione). Ha curato la pubblicazione di Mélanges de philologie romane et d’histoire littéraire offertes à Jules Horrent (1980, co-editrice), I Nuovi Bambini (2003, autoproduzione), I Bambini Indaco di Lee Carroll (2003, traduzione, prefazione e bibliografia italiana). E’ autrice di di numerosi articoli apparsi su riviste di linguistica e linguistica applicata quali: Didascalie, Didattica e Classe plurilingue (I.L.S.A.), Have a Dream, Lingua e Nuova Didattica (L.E.N.D.), Nelle Newsletter, Parole, Rassegna Italiana di Linguistica Applicata (RILA), S.I.& N.A., Scuola e Lingue Moderne. Ha tradotto dall’inglese/americano autori di saggistica e di evoluzione del potenziale umano quali: Howard Gardner (Feltrinelli); Gregg Braden, Lee Carroll, Drunvalo Melchizedek, Richard Bartlett ed altri (Macro Edizioni); Kahlil Gibran, Charles Haanel ed altri (Bis Edizioni); David Icke e W. M. Powers (Macro Video). Per il Dipartimento di Filologia Romanza dell’Università di Liegi, in collaborazione con il Gruppo Mu, ha promosso e co-condotto la Tavola rotonda di Poesia italiana (1982) con la partecipazione di poeti italiani e belgi. Ha tradotto poesia da e verso il francese per Shakespeare & Company, Stilb, Carré Magazine, Le Journal des poètes e Anterem. Ha co-tradotto in lingua francese Le masque de Faust di Fabio Doplicher (1981). È stata fra i primi docenti di italiano per stranieri a utilizzare la Commedia dell’arte nell’insegnamento comunicativo della lingua e cultura italiana. Ha curato la formation d’acteur dei suoi allievi e la regia di Il marito di Flaminio Scala, rappresentato presso il Théâtre Nouveau Gymnase di Liegi (1983). Per l’Università per Stranieri di Siena ha realizzato, di e con i suoi allievi, il videoprogetto di didattica mediante la pubblicità TV: Insieme per il mondo (1986). Tra i suoi lavori per la scena, di cui è stata co-interprete offstage e regista, è stato rappresentato Rags: A Play Written Onstage (inedito, in lingua inglese), Théâtre Nouveau Gymnase di Liegi (1982) e Westbeth Theatre Center di New York City (1982). Come ricercatrice nell’ambito del teatro di avanguardia newyorkese degli anni ’80 ha intervistato per Stilb: Spalding Gray, Lee Breuer, Shami Chaikin, Richard Schechner. Nel 2010 le sue letture di poesia dalla raccolta Nautilus sono state trasmesse da Radio Tre; negli anni ’80 ha svolto vari interventi radiofonici su temi di attualità a Rai-New York, WFUV-New York (1988-89) e Radio Emme (1989). Affiliazioni: dal 2000 al 2007 Membro dell’A.I.T.I. (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti). Dal 2001 al 2006 Responsabile del Gruppo L.E.N.D. (Lingua e Nuova Didattica) di Firenze. Dal 2002 al 2004 Presidente e co-fondatrice dell’Associazione “Scuola del Ponte Arcobaleno”. Dal 1991 al 2000 Presidente e co-fondatrice dell’Associazione “Cross-Cultural Village/Villaggio Interculturale”. Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri: G. Bárberi Squarotti [Leda, in preparazione, 2012] (2010) «Leda, davvero singolare [...] un’intensa e rarefatta allegoria. Una prosa metafisica, molto allusiva ed enigmatica. Il verso è essenziale, nettissimo [...] la prosa appare luminosa ed efficace. [...] E’ un inno grandioso e armonioso di passione e di visione, un ‘cantico dei cantici’ che ha, come successive sequenze, la lode amorosa e l’estrema tensione fra il sacro (il Cigno divino) e il bestiale. E splendido è il ritmo del discorso.» - [Nautilus] «Il discorso poetico è essenziale e sicuro, fra gioco, sapienza della vita e suprema e festosa ironia d’amore e di vita.» - M Carraroli [Nautilus] «[...] senz’altro poesia contemporanea e chiara con suggestioni d’ombre che lasciavano intravedere un paesaggio pennellato di squarci luminosi. I sedimenti del suo territorio apparentemente piano si percepivano intrisi di saperi antichi e di depositi magmatici che urgevano e imprimevano ai versi marchi di fuoco. [...] Dentro al Nautilus c’è il segno della perfezione dell’Universo e il ricordo, forse, della nostra. Calandomi nelle poesie del libro ho avvertito contatti e scintille d’intuizione che sono state certamente aiutate da letture specifiche da parte dell’autrice, letture negli ambiti delle più avanzate ricerche scientifiche e in quelli delle saggezze antiche. [...] [L]a poesia “Era psicozoica” evoca l’era di mediazione tra materia e spirito. Già Teilhard de Chardin ne aveva parlato chiamando “noosfera” (fodera mentale del pianeta) la Mente Unica della Terra in cui umanità e pianeta sarebbero un giorno finalmente e consapevolmente entrati.» - A. Seghers [A New York Poem] (1982) «Et en première partie, c’est encore une femme qu’il aurait fallu couronner: C., dont le récit profondement féminin constitue mieux qu’un éloge de la folie.» - M. Sodi [Nautilus] «Questo ‘corpo/universo’ (nel senso della totalità volta alla specificità dell’uno) ci persuade che la cosa più importante non sia la rinuncia al dolore ma la sfida d’amore, per “non sparire”: così amore è coscienza della propria identità, del desiderio di affermare anche dolorosamente la sacralità e la potenza dell’essere contro l’assuefazione, il livellamento morale, la sottomissione “vigliacca” ad un tempo di rinuncia. Poiché al di fuori di Amore, tutto è Thanatos. Non può esistere compromesso. [...] Così il valore della memoria diventa agostinianamente lo ‘spazio della interiorità soggettiva’ dove, oltre alle immagini, stanno i principi primi delle tensioni del profondo. Diventa “evento/avvento”, non nel tempo fisico, ma energia ascensionale, come di seme dove è già l’albero, di sguardo d’amore che si fonde in un essere che era prima nell’infinita mente ed ora è nella percezione dei sensi.»
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