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Colella

Giuseppe (Flumeri 1926), poeta, scrittore, giornalista, conferenziere, regista, saggista e compositore, vive ad Avellino. La sua attività culturale spazia in diversi ambiti, dalla letteratura alla musica dove è anche maestro direttore concertatore, fino all'attività professionale di avvocato e giurista. Ha pubblicato diverse opere letterarie: Ony (poema), Odi, Venti d'amore (sonetti), L'emersa mediocrità (satire), Sull'uscio ferrico…, L'agrinoncoltore (commedia), Ricordanze (biografie), Rimembranze (biografie), I suoni (versi in musica), Vampiri (commedia) e tanti altri lavori in antologie e riviste. Nel corso della sua carriera ha conseguito numerosissimi premi, tra i quali citiamo gli ultimi primi premi:1995, "Puglia Duemila"; 1996, "Omaggio a Hemingway", "Tolstoy"; 1997, "Venere d'oro", "Coppa Appennini"; 1998, "Brontolo"; in altri anni: "Viareggio", "Autunno veneziano", "San Domenichino", "Montecatini Terme", "San Marino", "Il Ciocco", "Città di Pomigliano d'Arco", etc.; 1999, "Europa delle arti", "Eurotrofeo di Cannes", "Omaggio a Manzoni", "Omaggio a Pirandello"; 2000, "Giubileo 2000", "L'Europa del Duemila", "Eurotrofeo di Montecarlo", "Nuovo millennio", "Triennale Italia 2000", "Frontiere letterarie", "Oscar del mare", "Coppa d'oro d'Europa", "Contea di Modica", "Cultura Europea"; 2001, "Omaggio a Manzoni", "International Victory", "Shakespeare", "Ottobre napoletano". Sulla sua produzione letteraria è stato scritto «…raffinatezza dell'arte poetica, con rara maestria, che sa coniugare le parole con il contenuto del pensiero per il mezzo del rigore e della musicalità dei più alti registri stilistici […] la poesia è composizione metrica che si sviluppa dentro limiti determinati, in uno straordinario esempio di ars versificatoria e che trova nel sonetto il punto d'incontro più alto della forma chiusa; sempre i versi sono all'insegna della ricerca massima dei tre momenti della bellezza della poesia: pensiero, eleganza delle parole, qualità delle esposizioni espressive. C. utilizza un lessico non quotidiano e la metrica tradizionale in una chiave di forza espressiva motivata dalla coerenza stilistica e linguistica e dai temi affrontati. Il linguaggio quotidiano viene piegato alle esigenze espressive della poesia che spazia da momenti più lirico-simbolici ad altri più socio-esistenziali, passando attraverso forme poetiche di grande intensità, dense di temi e di sentimenti.»; Associazione napoletana Arte Cultura Musica «...sia i testi che le musiche sono più che belli per la loro originalità... quindi bene accessibili a manifestazioni canore...»; da "Il Calamaio" «C. è un raffinato poeta che conosce la costituzione dell'arte della poesia, e con rara maestria sa coniugare le parole con il contenuto del pensiero per mezzo del rigore e della musicalità dei più alti registri stilistici.»; F. Galasso «...emerge tutto il suo carattere di uomo forbito, sagace come pochi ormai, in via d'estinzione, lo dimostra nella ricerca della rima baciata o alternata e nella costruzione del sonetto come pochi sanno fare.»; A. Manitta «La visione poetica di C. è corroborata dal ricordo e dal ricorso alla tradizione popolare. Egli eleva il canto ad una liricità che travolge.»; G. Pagliuca «Nel C. in fondo al cuore non scintille, ma un vero fuoco di amore, di amicizia, di ricordanze che giammai potranno abbandonarlo lungo il peregrinare suo terreno.»; F. Petraglia «...sei una persona coscienziosa, di sterminata cultura, ...mio caro fabbro della penna...»; U. Piscopo «Tu no, invece, canti e te ne strafotti di critici, di supercritici e di invidiosi. E fai bene. Tu canti, e non uso a caso la parola canti, perché è tutto un flusso canoro il tuo poetare; tu canti, dunque, perché sei vivo, realmente vivo e comunichi col canto la tua freschissima vitalità, la tua vena che zampilla e scorre spruzzando attorno iridescenti gocce rugiadose, fra luoghi concreti e persone che hanno nome e cognome, che si commuovono, che hanno addosso panni e tratti della nostra terra.»; F. Vigorita «Nel tuo studio immenso trovai la storia che non mi piacque, ma anche l'intelligenza che ricrea.». Cavaliere ufficiale della Repubblica, Membro honoris causa Cdap, "David d'argento", "Procuratore dei Micenei" nonché Senatore Accademico dei Micenei.

 

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