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De Luca

Cinthia (Roma), poeta e critico letterario, vive a Roma. Dopo aver compiuto studi classici ha conseguito la laurea  in Medicina e Chirurgia presso l'Università La Sapienza di Roma.

Ha pubblicato i libri: Infiniti meandri di luce (2008, poesia), Penombra d'Oltre (2010, poesia), Lo sterminio. La barbarie dell'uomo sugli animali (2012, saggistica), Aurora Dawn (2013, poesia), Eterno divenire (2014, poesia), Pleiadi (2014, poesia), Eterno divenire (2014, poesia).

Ha vinto i seguenti primi premi in concorsi letterari: 2007: Parole in fuga; Il Convivio; Pensieri in versi - 2008: Habere Artem, I porti sepolti; Trofeo Medusa Aurea - 2009: Parole in fuga: Poesie del nuovo Millennio; Cesare Pavese; Associazione Medici Scrittori Italiani; Il Federiciano - 2010: Trofeo Medusa Aurea; Habere Artem: Verrà il mattino e avrà il tuo volto; Tra un fiore colto e l'altro donato - 2011: Cesare Pavese; Nabokov - 2014: Trofeo Medusa Aurea.

E' stata selezionata per la Prima Biennale della Creatività svoltasi a Verona nel febbraio 2014. Collabora con la rivista “Poeti e Poesia” e altre riviste letterarie nazionali ed internazionali.

Sulle sue scritture poetiche hanno espresso giudizi:

Aldo Jatosti [sulla poetica] «Cinthia De Luca è una lieta sorpresa nella poesia degli ultimi anni. La sorpresa non sta tanto nella scoperta repentina e recentissima di un talento, giacché dimostrazioni di valore già può vantarsene nel proprio carnet, quanto nella considerazione della giovane età, che l'ha vista competere - e con successo - già da alcuni anni. C'è anche un altro fattore che incuriosisce ed intriga il lettore: la sua capacità di andare a braccetto contemporaneamente con il nume Esculapio e la musa Erato.»

Letizia Lanzarotti [Aurora dawn ] «Una poesia carica di immagini e spirituali suggestioni mistiche, alla ricerca di un profondo significato vitale e trascendentale. Ritmo e scioltezza le parole chiave di una metrica originale, caratterizzata da versi corti e poca punteggiatura. Frizzante e moderna la scelta di affidare alla lingua internazionale le parole dei componimenti, quasi a voler interpellare più testimoni possibili nella magica visione della costruzione dialettica.»

Caterina Simonato [Penombra d'Oltre] «Ma anche una realtà piena di rimandi, nella quale fanno chiaramente eco personaggi mitici ed epici, leggende e storie antiche, quasi a richiamare un tempo primigenio, assoluto, uno spazio rarefatto che appartiene all'universo delle contraddizioni e degli opposti, della tragedia classica, ma anche alla semplicità e alla purezza...».

31/12/2020

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