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Di Mario

Angelo (Rocca Sinibalda 1925 / Poggio Mirteto 21.08.2013), saggista, poeta e artista. Già insegnante elementare ha costruito la sua preparazione scientifica da autodidatta studiando varie glottologie, libri di fonetica e fonologia e di storia della linguistica, alfabeti e lingue indoeuropee, anatoliche, grammatica sumerica, semitica e alcune lingue moderne. Come studioso ha concentrato le proprie ricerche sulla lingua etrusca e sulle lingue antiche del Mediterraneo orientale. Appassionato di cultura, ha letto ogni sorta di disciplina; numerosi libri di poesia e romanzi, conoscendo anche i grandi poeti e romanzieri stranieri; imparato lingue, come il greco ed il latino; il tedesco, lo spagnolo; qualche sguardo al portoghese, al russo, al turco…; molta attenzione a tutte le lingue prelatine; contemporaneamente ha studiato varie Glottologie, libri di Fonetica e fonologia, Storia della linguistica, L’origine del linguaggio, La scrittura memoria degli uomini, Alfabeti…; lingue indoeuropee; anatoliche; grammatica sumerica su testo scritto in francese, completo di ogni nozione; possiede una grammatica semitica.

Svolge anche un'intensa attività in campo artistico, soprattutto con piccole sculture in ceramica bianca, qualcuna in bronzo, in gesso, in cemento e nei vasi dipinti a mano con i propri haiku in cinese. Ha diverse mostre nel suo curriculum artistico: Mostra artigianato, Magliano Sabina, 1966; Biblioteca Comunale, Poggio Mirteto, 1975; il Trittico, Roma, 1975; Il Camino,  Roma, 1976/76, Roma; il Carvaggio, Roma, 1976;  Mostra Omaggio dell’arte italiana, Roma, 1976; Carnevalone, Poggio Mirteto, 1976; Conf. Gener. Ital. Professionisti e Artisti,  Roma, 1977; Mostra della Settimana Insieme, Roma, 1977; Città di Marino, 1977;  I Biennale Int. di Scultura -  Concorso, Matera, 1977;  Fiaf, Roma, 1979; Galleria “Il Babuino”, Roma, 1980;  Alba, Ferrara, 1881; Centro Storico, Firenze, 1981; Alba, Ferrara, 1983; 24° Concorso Internazionale della Ceramica, Gualdo Tadino, 1983; Ctalogo Internazionale d’Arte Contemporanea;, Casa Editrice “Alba”, 1984; Poggio Mirteto, 1987;  Cittaducale, 1987; Contigliano, 1987; Montopoli Sabino, 1987; Castelnuovo di Farfa, 1987; Capena, 1987; Rieti, 1988;  Catalogo d’Arte Internazionale, Selezione italiana, Novart 1988; Accademia Tiberina, Roma, 1989; Euro Art Expo, Roma, 1989; Expo Città dell’Aria, Guidonia, 1991; Sala del Comune, Rieti, 1991;  Accademia Tiberina, Roma, 1992;  Sala Conciliare, Magliano Sabina, 1993; Galleria “Il Torchio”, Roma, 1993; Galleria “Il Torchio”, Roma, 1994;  Miami, 1996;  Ippocastano, Roma, 1996; Euroarte  9, Venturina, 1998;  Gualdo Tadino, 2004, Galleria "Cassiopea", Roma 2009. E' presente in cataloghi prestigiosi: Bolaffi, Comed, Who’s Who in International Art, Master magazzine, 1989, Art Diary, 2007 e 2009 della rivista Flash Art, Cam (Catalogo dell'arte moderna Giorgio Mondadori) n. 45…. Le sue opere compaiono su diversi periodici, con foto e giudizi:  Panorama d’arte; il Volto; Sabina oggi; Silarus; Pungolo verde; Il Tempo; Paese Sera; Il Caffè arte; La fiera Letteraria; AZ; La settimana a Roma-Lazio;  Supplemento al caffè arte;  Noi pubblicisti; Pagine d’arte; Catalogo artisti del Lazio; Catalogo nazionale Bolaffi, 1-2-3-4-5: Secolo d’Italia; Frontespizio; Crisi e letteratira; Aila; L’Umanità; Rai; Il Resto del Carlino; Comed 83; Who’s Who ’86, ‘87; Master Magazine 1989; ecc.

Sullo studio della lingua etrusca ha pubblicato: Lingua etrusca (1993), Lingua etrusca. Percorsi (1996), La lingua degli Etruschi (2000), Lingua etrusca. La ricerca dei Tirreni attraverso la lingua (2002), Iscrizioni tirsene e velsine (etrusche) a confronto (2007). Oltre a numerosi saggi su riviste. Collabora con doversi siti di archeologia (Archeomedia.net, Archeologia.com, Cronologia.it, Beniculturalionline.it, Terraincognita.com e altri.

Ha pubblicato anche numerose raccolte di poesia: Aurora (1959), Poesie (1960), Violino giallo (1966), La parola alta e muta (1967), I giorni sono le piazze (1971), Proiezione fossile (1972), Poesie (1975), Poesie (1976), Il libro (1979), A più voci (1987), I giorni (1988), Soglie di pietra (1994) e Spazio><Tempo (1998).

Con la poesia ha conseguito i seguenti primi premi: 1970: "Pagina d'oro / Selezione"; 1997: "Marguerite Yourcenar", oltre a numerosi altri premi. E' presente in numerose antologie: "Ogni parola ha un suono che inventa mondi" a cura di M. De Angelis, F. Loi, G. Pontiggia, Gino & Michele, R. Montanari, A. Nove; "Ondate di rabbia e di paura" a cura di A. Forbice; "Kermesse" a cura di A. Nove, R. Montanari, A.G. Pinketts, T. Scarpa; "Demoni e dei" a cura di M.N. Tarantino. Ha fatto parte del "Centro internazionale Eugenio Montale" e del "Centro di Poesia e Storia delle poetiche".

Molti critici letterari si sono occupati della sua poesia: L. Amendola «Sicuramente le radici poetiche di D.M. sono anglosassoni, a metà strada fra Eliot e Pound...»; M.P. Argentieri «Qualcuno ha detto della pietà di D.M.: “…ma il Cristo non ha volto”. Questa obiezione ci porta d’improvviso nel mondo metafisico di De Chirico, di Savinio, di Carrà.»; G. Bárberi Squarotti «La sua arte è intensa e squisita a un tempo, forte e pura.»; D. Cara «Testimonianza dell'emozione sospinta oltre un organico conflitto di segni...»; [I giorni, dalla prefazione] «disossa o , meglio, scolpisce (e denuda di ogni scorza o aggetto bavoso) la propria poesia, con pazienza sperimentale, un’umanità mista al sorriso della ricerca, versata sull’involucro poematico con più capacità di offrire un significato grafico e sostanziale alla propria luce e, ovviamente, a quella stessa struttura del testo, guidato a vicenda diaristica pura alla soglia della memoria efficace.»; S. Caramitti «Il contatto quotidiano di D.M. con l'arte scultorea si rivela in poesia soprattutto nelle metafore, sempre concrete, da toccare...»; M. Cucchi «"Parole di luce" è un lavoro poetico interessante e ricco di suggestioni, soprattutto sul piano stilistico dove l'autore tenta di recuperare una liricità pura del verso, ma in un'accezione assolutamente attuale. D'altra parte, la classicità che contraddistingue questi versi, viene espressa con estrema eleganza e ben si sposa con il tema trattato. Ne emergono malinconia, coinvolgimento, comprensione per certi aspetti, ma sempre sullo sfondo troneggia la tensione verso la conoscenza...»; M. De Angelis «Ogni parola ha un suono che inventa mondi»; A. Iovino «La capacità espressiva, nitida e chiara, priva di orpelli e aliena da tentativi di cerebrale  mistificazione, conferisce trasparenza e levità cristallina all’arte di D.M.»; S. Marcianò «Le ceramiche di D.M. ci portano ad un mondo quasi irreale.»; L. Nanni «‘Lusinga del linguaggio’ (D. Cara), ma crediamo anche la sua struttura e il modo di condurlo secondo un principio ritmico e formale che fa di ripetizioni, fratture, suoni, il veicolo per contenuti che lo stesso mezzo impone.»; M. Rivosecchi «L’artista ha voluto così esprimere l’ansia della eternità, del divino, che anima nel profondo di noi, l’effimero dell’esistenza nostra.»; L. Tallarico «D.M., avvertito di una conoscenza figurativa plastica e sollecitato da una interpretazione poetica, ha preso a prestito, non solo l’idea della forma, ma anche l’arcana simbologia di un ritmo, di una tensione.»; G. Vicari «D.M. tenta di congiungere i messaggi sublimi di un Medardo e di un Moore, in un’operazione che è tanto più difficile in quanto che egli opera misure molto ridotte.», oltre a: Silvio Bellezza, Gio Ferri, Sandro Gros Pietro, Maria Grazia Lenisa, Leone Piccioni, Orazio Tanelli, Diego Valeri.

a.dimario1@tin.it
adimario2@yahoo.it

www.etruschi-tirseni-velsini.it

Siti con cui collabora:

www.archeologia.com
www.archeomedia.net
www.cronologia.it
http://utenti.lycos.it/bolsena
www.amicisaia.it

04.03.2014

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