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Frascino Panussis

Pina (Grosseto), poeta, scrittrice e critico, vive a Pisa.

Nella città natale frequenta il liceo classico dove è preside suo padre, critico dantista. A 19 anni, attraverso un locale circolo culturale svolge una conferenza storica su Chabod. Frequenta in seguito l'università di Pisa dove si laurea in Geografia. Comincia a interessarsi alla scrittura poetica, ma solo dopo diversi anni pubblica Senza inventario, una raccolta di 13 poesie inserita nella collana diretta dalla poetessa Renata Giambene. Raccoglie molti consensi che viene chiamata nella giuria del gruppo letterario “Il Portone” presieduto da Stefano Sodi. E qui ha inizio la sua carriera letteraria.

Libri pubblicati: Senza inventario (1978, poesia), Basta ragazzi (una ricerca) (1988, teatro), Il tempo del riscatto (1988, teatro), L'amore prestato (1992, poesia), Saggi e interventi (1995, saggistica), L'amore devastato (1996, poesia), Racconti (im)parziali (2003, racconti), Il motto dei profeti (2006, poesia), Chiamale se vuoi ...emozioni (2012, racconti).

Determinante è stato l'invito ricevuto dalla studiosa della poesia greca Paola Minucci a partecipare al premio Montale, in quegli anni molto attivo e itinerante. Avviò una rete di rapporti personali con i personaggi viventi della poesia italiana: Mario Luzi, Maria Luisa Spaziani, Paolo Ruffilli, Franco Loi, Arnaldo Ederle e molti altri.

Sulla produzione letteraria dell'autrice hanno scritto tra gli altri:
G. Bárberi Squarotti
(09.11.2006) «Leggo la sua raccolta di versi con il messaggio che l'accompagna con viva partecipazione e gratitudine La sua poesia si è fatta sempre più limpida e profonda, con qualche brivido di saggia ironia. Testi...» - M. Del Corso (03.12.2002) «Per la passione, profonda, che le anima; per il coinvolgimento biografico che le abbraccia, talvolta tenero, tal'altra aspro, ma sempre intriso di sentimento viscerale; per la metrica leggera ed incisiva, come il tocco di un artista; per le suggestioni – non facili ed epidermiche – che sanno donare.» - R. Giambene (Gruppo Internazionale di Lettura, Pisa, 09.04.1989) «Il Consiglio Direttivo ha deciso di nominarla “Socio Onorario”. Apprezzando appieno le sue qualità di Poeta e di Letterata, le auguriamo proficuo lavoro e le affidiamo, in qualità di Presidente, la sezione per la Grecia.» - R. Cesarani (02.10.1995) «la ringrazio dell'invio dei suoi lavori, che sono evidentemente frutto di molto impegno nella battaglia delle ideee e nella scrittura letteraria.» - A. Miotto Gatti (Premio Città di Milano) «Il volume (L'amore devastato) si avvale di due parti: la prima propone tematiche variegate, esposte in versi liberi pregni di un profondo lirismo dai quali emerge la consapevolezza delle varie alternanze dell'amore. La seconda parte evidenzia temi drammaticamente attuali come pianto albanese - pianto delle prostitute - lamento del drogato - pianto del malato di Aids - pianto del 2000, svolti in forma originale che richiama lo stile dei versi del Frate Jacopone da Todi.» - V. Vettori (19.04.1988) «La ringrazio di avermi voluto gentilmente inviare il suo ottimo atto unico “Basta, ragazzi!” che ho subito letto col più vivo interesse.

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