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Friggieri

Oliver (Malta 1947), poeta, critico letterario e romanziere, vive a Malta. Docente di Letteratura maltese e di Teoria letteraria presso l'Università di Malta, ha trascorso un periodo di ricerca anche presso l'Università Cattolica di Milano. Ha al suo attivo oltre 90 pubblicazioni di critica letteraria, romanzi, novelle e saggi di ricerca; più di 200 saggi sono stati pubblicati in riviste accademiche o letterarie in diversi paesi del mondo, come molti suoi libri sono stati tradotti e pubblicati in diverse lingue. Tra le pubblicazioni di maggior rilievo, citiamo: La cultura italiana a Malta. Storia e influenza letteraria e stilistica attraverso l'opera di Dun Karm (1978), Laz (1982), Storia della letteratura maltese (1983), Ribelle gentile (1988), A Turn of the Wheel (1987), Le vituel da crépuscule (1991), Storie per una sera (1994), La menzogna (1997), Karanta and other Short Stories from Malta (1994), Sotto l’ombra degli occhi (2002), A Malta, histoires pour le crépuscule (2004), A Mentira (2004), Die Kinder bringt das Schiff (2005). Ha tradotto varie opere dal latino, dall'italiano e dall'inglese, tra cui Orazio, Foscolo, Leopardi, Vishinski ed ha raccolto in edizioni critiche i testi poetici più antichi in lingua maltese. Suoi romanzi sono stati messi in scena e trasmessi come serial televisivi e lette in trasmissioni radiofoniche. Ha partecipato a numerosi convegni e recital di poesia in Europa.

Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri: G. Bárberi Squarotti «Nella poesia di F. mi ha colpito la forza inventiva delle immagini, soprattutto nei testi d'amore. L'ansia dell'attesa è perfettamente espressa; ed è attesa della venuta della persona amata, ma anche della morte, come appare in due poesie bellissime, 'Con me cammineranno gli occhi tuoi' e 'Tessera da suicida'. Viva e originale è sempre la sequenza delle evocazioni, degli scorci di racconto, delle visioni di vita e di speranza.»; N. De Giovanni «L'io è al centro di tutte le liriche, un'individualità dolente che grida la sua costretta solitudine, l'arroccamento cui è sottoposto forse anche per motivazioni geografico-esistenziali. La lirica di F. è sufficientemente polisegnica da potersi proporre come meditazione e riflessione anche per chi abita fuori di Malta, per chi non è maltese, ed è semplicemente uomo.»; D. Giancane «La poesia di F. si presenta con una sua peculiare caratteristica: l'adesione ad un modello classico, il che la pone in una situazione originale, nel panorama dell'odierna lirica mondiale.»; V. Mascaro «La poesia di F. si alimenta dei succhi poetici dell'epoca contemporanea, in una visione classico-moderna, che esprime le passioni di sempre in una atmosfera attuale, ma con gli occhi e le orecchie sempre fissi agli archetipi. È poesia moderna quanto altri mai; è l'anima di oggi che vivifica questa poesia nella quale non vanno perduti gli echi di una nobile tradizione.»; B. Rombi «...verso, ritmo, assonanze, enjambements, metafore, ossimori, isotopie, ben sottolineano la pregnanza semantica delle sue poesie. Substrato di tutto il discorso poetico risulta sempre la condizione umana tesa tra Eros e Thanatos. Sicché si può dire che sotto il profilo pubblico F. incarna la figura dell'ulisside mediterraneo, nostalgico della propria isola, ma anche proteso al passaggio tra le Colonne d'Ercole per spaziare lo sguardo su più ampi orizzonti. Sul piano privato, più intimo, ci appare come un timido romantico sperduto e frastornato dall'indifferenza di un'umanità sempre più nevroticamente tesa alla conquista dell'effimero e non disposta ad ascoltare le voci solitarie nel deserto.»; A. Santoliquido «Il lavoro di F. è sorretto da fervida immaginazione. Un tessuto espressivo di pietas e squarci luminosi di autentica poesia.».

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