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Galletti

Marinella (Casalecchio di Reno), Artista, poeta, scrittrice e saggista, vive a Cento.

Laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, master in Psicologia dell'Arte e Letteratura, Cisat, Napoli, specializzata in Comunicazione Educativa e Didattica Università di Padova, già docente "Disegno e Storia dell’ arte” presso il Liceo Scientifico Bondeno (Bondeno, Fe), insegna Storia dell'Arte al Liceo Linguistico "D. Cevolani" di Cento (Fe).

Nella sua carriera di docente e di ricercatrice in Didattica dell’ Arte, ha collaborato con l’Utef ed Enti Locali per l'insegnamento dell’ arte e del disegno; si occupa di “Arteterapia”.

E’ Promotrice, Fondatrice e Presidente di “Artem Docere” Associazione Nazionale Docenti Disegno e Storia dell’Arte. Strumento per la convergenza delle competenze culturali, tecniche, pedagogico e didattiche degli insegnamenti dell’ Arte; per la condivisione e diffusione delle pratiche dell’ Arte e per l’ autoaggiornamento. L’ Associazione si pone, tra gli scopi, l’apertura di canali per il dibattito, l’approfondimento sulle pratiche artistiche contemporanee, la riflessione sul ruolo educativo dell’ arte nella scuola e nella società del presente, sulla necessità di restituire alla scuola la centralità del ruolo educativo dell’ arte, mettendo in contatto enti ed associazioni, musei, scuole, accademie, università, organi istituzionali. Ha fondato "Arsrete" Museo virtuale della Didattica dell'Arte www.artemdocere.it

Giornale Tecnico Informativo - http://artemdocere.jimdo.com

Museo Virtuale della Didattica dell’ Arte - www.artemdocere.it

Fin dall’inizio degli anni Ottanta, ancora studentessa, avvia un’intensa ricerca artistica e letteraria, con esposizioni a livello nazionale e internazionale delle opere: pittura, installazioni plastiche e performances di poesia. Partecipa ad eventi culturali della poesia, della narrativa e dell’ arte in Italia, ottenendo premi e riconoscimenti.

Ha pubblicato: Dentro alle fonti (2006, poesia, premio "Lorenzo Montano 2006", raccolta inedita con pubblicazione), Un comunque paesaggio (2008, poesia), Eva e Adamo. Percezione dell'esperienza d'amore (2008, narrativa poetica e arte visiva); Gli stormi nel cielo (2011, romanzo, premio "L'Autore-Maremmi Firenze Libri 2009", edito in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Cento e presentato il 6 ottobre 2011, v. Gli stormi nel cielo).

Ha collaborato con alcune riviste letterarie (Nuovo Azeta, L'Innovazione, Le voci della luna) ed è presente in numerose antologie letterarie: Antologia del premio "Le voci della Luna" (1999 e 2001); Essenze; In punta di penna; Pagine del Poeta a G. Ungaretti; Poeti e Poesia; Le voci dell’anima del premio "Il Molinello"; Premio "Chioccia Longobarda"; Quaderno de L’Ortica-Poesia e Natura nel Parco; Premio letterario "Civitella del Tronto"; Tra un fiore colto e l’ altro donato; Parole in Fuga; Verrà il mattino e avrà un tuo verso; Poetici Orizzonti; Poesie Italiane; L’uomo e il mare; Premio “Coluccio Salutati”. Suoi racconti sono presenti in antologie, tra queste: "Scritti al Bo" 2008; “Premio Loria Duemiladieci”.

Ha pubblicato sulla rivista on line La poesia e lo spirito letture poetiche tratte dal saggio inedito Adamo e Eva nell'arte

Mostre Personali e Rassegne, sintesi: Missili & Icone, Rocca dei Bentivoglio (Bologna); Scambi Lirici, Villa Serena (Bologna); Corolle Giganti, Rocca di Stellata (Ferrara); Gemme e Corolle, Teatro del Navile (Bologna); Eva e Adamo, Museo Magi900 Pieve di Cento (Bologna); Personal Belongings,  CVB Space, New York; Il lavoro dell’arte: 10 artisti per il 1° maggio, curata da V. Coen, Museo MAGI900, Pieve di Cento (Bologna); Eva e Adamo percezione dell’esperienza d’amore è anche il titolo della personale realizzata al Museo MAGI900.

Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri:

C. De Bellis [Dentro alle fonti, dalla postfazione] «Divisa in sette sezioni, ognuna di tre poesie, la raccolta di G. ricerca la simmetria… secondo il suo valore proprio e originario di qualità dello spazio. La stessa disposizione grafica di ogni testo, … lo struttura come un corpo nello spazio,... La dispersione temporale della parola viene, così, ingabbiata e costretta da un limite visivo, e la continuità effusiva e nei significati spesso radiante del “discorso” verbale,… tagliata con una sorta di violenza che spezza il senso per costruire una forma sensibile in ostensione.…» - G. Celli: [Gli stormi nel cielo] «…Lo stile è quello della “conversazione ritrovata”: il “parlato simulato”. Descrizione quanto mai puntuale: se lo scopo di ogni romanzo è quello di creare una persona che prima non esisteva e dopo esiste nell’ immaginario collettivo, è raggiunto in modo felice da Marinella. Dopo aver letto il suo romanzo, sappiamo che questa persona ora esiste e lo riconosciamo … in molte persone che incontriamo per strada e nei molti luoghi probabili o improbabili…» - G. Cerioli [Gli stormi del cielo] «…Il taglio che viene dato alla narrazione introduce il lettore in una prospettiva del tutto soggettiva di un io narrante che svia continuamente dalla realtà per trincerarsi in un mondo di percezioni, di volizioni e di infinite menzogne. E’ l’ universo fittizio di chi non vuole ammettere la dipendenza dalle sostanze stupefacenti e ne minimizza gli effetti. Questa continua auto-giustificazione è propria di una persona che non vuole vedersi e riconoscersi quale veramente è. Il soggetto principale mette in atto una serie di dinamiche relazionali ed affettive di un mondo parallelo che sono di una tragica tensione e che solo nel finale l’ autrice scioglie in una soluzione positiva. Il lettore entra in questo gioco delle piccole porzioni di testo che descrivono un universo frantumato ma che alla fine si dimostra capace di ricostruirsi. E’ un messaggio positivo che la G. vuole lanciare oltre lo schermo della indifferenza a quei giovani che entrano con naturalezza all’ interno di un gioco che alla fine li vede vittime.» - M. Florio [Gli stormi nel cielo] «…L’Autrice si serve di un linguaggio secco ed incisivo per scolpire un personaggio sfrontato quanto sensibile, impermeabile alle istanze di una società ipocrita che si nutre di falsi miti…» - M. Furia [in: Tellusfolio.it] «…Complici i toni di un linguaggio denotativo, dalle brevi, intense, locuzioni, emerge, via via, l’intimo nucleo di un’istanza poetica capace di comunicare, senza compromessi, l’effettivo fascino d’un “io integro”, partecipe, non schematico, così…”Del confine della terra | col cielo non v’è fine. …creando peculiari lingue tali da rendere testimonianza di mondi la cui consistenza, per nulla tenue, si rivela in condizione di dar vita a scritture dotate di singolare tenacia.…» - A. Lentini (Eva e Adamo, prefazione) «…C’è nei corpi (e forse nella natura umana) questo taglio verticale, questa ferita primigenia: un’interfaccia speculare che ognuno porta celata dentro di sé. Una cerniera che separa, si direbbe. Ma anche una tessitura che “rispecchia” e per questo tende a gettare ponti, riannodare. Come quella dell’orizzonte, è una linea che distacca ma nello stesso tempo congiunge terra e cielo. Le opere visuali, ma anche le parole di G. scorrono all’interno di questa intercapedine, germinano come steli giganti da questa terra di nessuno. Vi si muovono dentro con sensualità, delicatezza e circospezione, sembrano camminarvi in punta di piedi, a volte con la leggerezza dell’ironia, altre volte con la densità dell’iperbole.» - L. Nanni [Gli stormi nel cielo] «…La droga: per sfidare la vita? (cap. 34). È questo il punto: il rapporto tra l’io e l’esistenza come un unicum non ripetibile, la droga con significato di apparente libertà, invece luogo illusorio… Si pensa di dominare e si è dominati (cap. 43), e tuttavia nella droga si rivela il senso di una rivolta che finisce nel non-senso, poiché si estingue prima o poi l’impressione di onnipotenza…» - M. Scalabrino (Premio Prosapoetica 2007) «Una pièce 'teatrale' [Percezione dell'esperienza d'amore] la cui sintesi, per squarci lirici formali mutuati da Apollinaire e dai Futuristi, sono la coscienza e la conoscenza di sé, “consistenza, materialità e psiche… in grado di leggere l’io profondo delle cose”, e la progressione verso l’Amore, «conosco la sua casa, sento la sua voce, io e lui nella stanza. Qualcosa si compie e si consuma.».

Oltre a: Dede Auregli, Lola Bonora, Giorgio Celli, Claudio Cerritelli, Mara Cini, Vittoria Coen, Elisa Davoglio, Claudio Di Scalzo, Giacinto di Pietrantonio, Giuliana Galli, Fausto Gozzi, Fabio Michieli, Luciano Nanni, Giorgio Nicoli, Franco Patruno, Marco Scalabrino, Gabriele Turola, Roberto Vitali, Vladimiro Zocca.

Sito ufficiale: www.marinellagalletti.it

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Gli stormi nel cielo

1° gennaio 2017

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