Servizi
Contatti

Eventi


Informazioni
Ricerca
Autori
Gruppi Letterari
Riviste Letterarie

Magnavacca

Anna (La Spezia), poeta e saggista, vive ad Aulla (Massa).

Proprio nella Lunigiana ha insegnato per diversi anni. È vice-presidente del “Cenacolo Artistico Letterario Roberto Micheloni” e collabora con saggi riguardanti la sua terra a “Cronaca e storia di Val di Magra”. È  membro di giuria in importanti concorsi letterari. Sue poesie sono ritrovabili in numerose antologie letterarie anche di concorsi letterari.

Il poemetto Dell’amore è stato interpretato dalla bravissima attrice Cristina Sarti il 9 giugno 2012 a Villafranca in Lunigiana presso il “Salone Voltato del Museo Etnografico”. Il 2 marzo 2013 la raccolta poetica Oltre la siepe di sambuco è stata nuovamente interpretata da Cristina Sarti. Hanno promosso l’iniziativa l’ Assessorato alla Cultura del Comune di Villafranca (dott. Mara Cavalli ) le Ass.ni culturali Manfredo Giuliani e Alberico Benedicenti.

Pubblicazioni: Pietra e memoria (2002, poesia), Spiccioli di latta e altre poesie (2004, poesia), Culto di San Giorgio in Lunigiana (2006, saggistica), Nella magia dei boschi lunigianesi (2008, saggistica), Righe d'amaro (2004, poesia), Soste (2009, poesia), Poesia in forma di lettera (2010, poesia), Le Rogazioni. Cronaca e storia (2010, saggistica), Dell'amore (2011, poesia), Oltre la siepe di sambuco e altre poesie (2012, poesia), Magia, bellezza e spettacolo dei falò in alta Lunigiana (2012, saggistica), Le promesse dei giorni e altri versi (2013), Al Vittoriale parlando della Lunigiana (2014, saggistica, Cronaca e storia di val di Magra), I quaderni dell'Ussero (2014, Antologia a cura di Valeria Serofilli), Di stanze e voci (2015, poesia con intervista del giornalista Fulvio Castellani), Il suono delle ore - El sonido de las horas (2016, poesia con prefazione di Silvia Magnavacca dell'Università di Buenos Aires), Un festa d'altri tempi (2016, saggistica, Cronaca e storia di val di Magra), Disobbedienza all'ordine geometrico (2016, poesia).

Primi premi letterari conseguiti: 2002: Accademia Internazionale dee Micenei; 2003: Rassegna d'Arte e Letteratura San Marino; 2005: XI Rassegna Apuana; Firenze Capitale d'Europa; 2006 Viareggio Carnevale; Prato un tessuto di cultura; Versilia; 2009: San Domenichino; Città di Lerici; 2010 Città di Lerici; Caput Gauri; 2011: G. Predomini; 2012: Città di Lerici: 2013: La Pania.

Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri:

Giuliano Adorni [Presidente del Centro di ricerche e Studi Lunigianesi, Aulla] «Immagini tratte da una quotidianità, solo apparentemente “ insignificante”, un mondo pieno di vitalità, di colori, di rumori, di aromi. Un mondo che diventava magicamente silenzioso quando scendeva la neve con il suo “ argenteo sguardo” C’è all’origine di questa attitudine rievocativa il compiacimento di non cancellare i valori e le gioie di un mondo semplice, ma sano, ricco di corrispondenze serene…» - Piera Alloatti «Immagini vibranti emozioni si snodano in una silloge ricca di versi originali, che osservano e superano il reale confondendosi nell’onirico...» - Maria Grazia Bartoli «La tua poesia sa veramente volare alta e tocca le corde più intime del cuore. Complimenti! Se hai scritto delle nuove liriche, mi farebbe piacere leggerle…» - Giuseppe Benelli (Presidente della Fondazione “Città del libro-Premio Bancarella) «La poesia di M. è ininterrotto scavo nella parola, per far entrare il lettore nella casa dell’autenticità… Il prezzo della poesia rimane grande: chi la sente necessaria, come Anna, sa di percorrere sempre un cammino arduo e bello come un sentiero che mozza il fiato e insieme allarga il respiro…» - Riccardo Boggi «Senti che Anna ti ha concesso il privilegio di prenderti per mano per trascinarti nel gran ballo della vita dove le sue parole si fanno suoni e colori: la malinconia dei violini, l’allegria dei cembali, il fruscio di una seta, il fischio rotto di un treno, il bisbigliare di una preghiera…» - Italo Bonassi «Ottimo il libro di poesie Dell’Amore. Un poemetto in versi particolarmente incentrato sulla tematica dell’amore, con tutta la problematica di donna, compagna, amante, madre e portatrice, come acutamente osserva la prefatrice, Anna Oliverio Ferraris, di una responsabilità che gli uomini non riescono a sentire con la stessa intensità. Una scrittura poetica moderna, un po’ tra il sorridente e l’arguto, tra il sentimentale e lo spassionato… con protagonista dialogante una donna che può o no essere l’autrice. …una divertente e anche buffa quotidianità piena della banalità e futilità di tutti i giorni, in cui si parla di tazzine di caffè, di fette biscottate, del rosso dei peperoncini… Ed è soprattutto con le piccole cose anche inutili, o utili ma banali, che è bello fare poesia…» - N. Bonifazi-G. Luti (da: Storia della Letteratura Italiana Contemporanea, Edizioni Helicon) «La poesia di M. è caratterizzata da un tempo psicologico e un tempo reale che si intersecano vicendevolmente, dove le emozioni scorrono nell’alveo della memoria… scrittura versata alla metafora perciò estremamente rappresentativa ed essenziale…» - Oreste Burroni «Lo scorrere della vita si coglie – in Poesia in forma di lettera e nel poemetto Dell’Amore – negli aspetti più profondi, nel bene e nel male. Quindi una poetessa che ha sperimentato sia il bene che il male e soprattutto il male fisico, anche se le immagini si sciolgono quasi sempre in un dolce scorrere di eventi naturali…» - Virginia Carli «Ti faccio i complimenti per le tue poesie perché molte mi portano alla mente ricordi della mia infanzia… devo dire però che la tristezza e la solitudine che si respirano da molti tuoi componimenti, mi turbano e un po’ mi inquietano…» - Gianni Cerioli (Presidente della Giuria Tecnica del Premio “Caput Gauri” 2010) «…L’intera silloge poetica si rivolge ad un “io” malato che ha bisogno di frammenti di vita e di relazione, con se stesso e con gli altri, per continuare a vivere… È proprio in questo andare della scrittura poetica, allora, che i segni, le azioni della malattia vengono liberati dal loro fine e la vita che vive riacquista il senso che le apparteneva inizialmente e che era sul punto di scomparire…» - Maria Adelaide Ciucci Petrillo «È un’istantanea nitida, uno spaccato di vita quotidiana, rappresentata senza retorica, né fronzoli, né orpelli, con un linguaggio immediato, incisivo, essenziale. L’autrice ci offre una modalità tutta personale di far poesia e finalmente ci solleva dalla noia di leggere composizioni tutte uguali…» - Massimiliana De Vecchi «Il poemetto Dell’Amore si snoda con purezza di accenti, felicità di immagini e rara capacità di sintesi, che rende il lettore stupefatto di fronte alla potenza di una vena poetica maturata in profondità e offerta con l’immediatezza e la spontaneità poliedrica del dono.» - Stefania Filosa «…la dolcezza del canto è scesa nel mio cuore e nella mia mente, e “tutte le altre cose” sono scomparse. Sono anch’io madrepora in questo profondo mare, e in questo silenzio ho sentito cantare la mia anima…» - Livio Galanti «…in questa breve, ma esauriente silloge di poesie abilmente selezionate da sue precedenti raccolte di versi, ed alle quali ha unito due caratteristici disegni a grafico commento di liriche in essa incluse, l’Autrice ci offre con sicurezza il suo modo di tradurre in sintesi artistica situazioni e fatti che quotidianamente l’assillano….si riconosce una sicura, serena padronanza della forma e una indiscussa validità di contenuto…» - Rina Gambini «La sua poesia tocca le corde più intime del lettore e del conoscitore della lirica moderna per l’intensità del dettato e la proprietà formale della struttura. Attenta conoscitrice della realtà che la circonda…» - Giuria del Premio di poesia San Domenichino-Città di Massa «La poesia è apprezzata per l’immediatezza dei significati, per l’effetto di semplicità pur in una struttura elaborata ( due sequenze poetiche di uguale misura separate dal verso chiave “non è vero”). La scelta delle immagini risponde ad un immaginario collettivo accessibile e nel tema trattato viene ritrovata una comune sostanza di sentire.» - Giuria del Premio Girolamo Predomini «Per l’elegante forma stilistica e l’armonioso registro poetico, la giuria del concorso conferisce alla lirica “Questo gelido vento” il 1° premio assoluto…» - Paola Grandi «…Ho letto con grande attenzione le tue Righe d’amaro, ad onta del titolo mi è parsa un’opera fresca, scritta con grande spontaneità e con mordacità giovanile. Il quotidiano vi viene osservato con acume e disincanto, in un linguaggio arguto…» - Sirio Guerrieri «La silloge di M. Righe d’amaro si muove sul filo di un amaro surreale che schiuma la realtà e la trasfigura in moduli percettivi capaci di ricreare i dati, i momenti, gli echi di situazioni di vista e di destino La vitalità interiore di Anna è connotata da visioni liriche di umanesimo, di spessori concettuali vividi ed operosi, illuminati dalla fede nei valori della bellezza e dell’armonia, della filosofia e dell’estasi….» - Giuseppe Lagrasta «L’ironia non ha bisogno di presentazioni, e in questo caso, è vera, esistente, decisa e con vivacità, mordente. Tutto ciò è scandito dalla poetessa con l’ardore di chi vuole, in qualsiasi modo e a tutti i costi, presidiare il tempo della vita e la vita del tempo…» - Alda Magnani «Con queste sue liriche, fresche e piacevolmente variate nelle loro tematiche, M. ci accompagna lungo un sentiero di “pietra e memoria”, dove il passato, che è soprattutto suo, ma potrebbe essere quello di ciascuno di noi, riaffiora con il linguaggio eloquente della quotidianità; sa farsi ascoltare e ci cattura con vigorosa e spontanea naturalezza…» - Silvia Magnavacca [docente Università di Buenos Aires] «Quella che Anna ci racconta è, come scrive Nazario Pardini, “la vita a 360°". Per il suo habitat, Anna ha un contatto quotidiano con la natura... lei ha coltivato la sua sensibilità poetica con “lungo studio e grande amore”. Vorrei dire “Grazie Anna per avere destato ancora in me la nostalgia atavica della nostra dantesca Lunigiana”.» - Mirco Manuguerra -(Presidente del CLSD-Lunigiana) «Premio alla carriera (2011) per l’ampia produzione lirica costruita fin da giovanissima età, da cui traspare con chiarezza il ruolo del Poeta tra gli “Uomini di buona volontà”…» - Brina Maurer / Claudia Manuela Turco «Il poemetto dell’Amore coglie quella capacità tutta femminile di saper aspettare il mutare degli eventi, la pazienza che accoglie la ferita, lo scolorire delle immagini o un loro riaccendersi in un infittirsi di odori e profumi di grande impatto evocativo…» - Mario Meola «Il tema del “qui ed altrove”, come d’Eros e Thanatos, ricorre nelle liriche come irrinunciabile itinerario interiore, che si dipana attraverso echi di autentici affetti e di evocative suggestioni…» - Gabriella Molli [giornalista del Secolo XIX] «Quando cammino su un treno di notte, mi piace guardare “dentro” le finestre aperte delle abitazioni. Indovinare chi- come si muove in quel microcosmo. Insomma mi piace percepire le “ situazioni”. Ebbene, faccio la stessa cosa quando leggo una poesia. Nel caso di Anna, guardando dentro la sua “finestra”ho intuito la sensitività, che fa muovere le parole, concertando piccole storie di vita. Anna parla, evoca, “sente”.…Sono dentro la sua “casa-anima”. Brava Anna!» - Anna Oliverio Ferraris (“la Sapienza” Università di Roma «Cara poetessa Anna, ho letto il suo nuovo poema, fresco di scrittura. Avvincente, delicato, profondo e al tempo stesso comprensibile a tutti perché tocca una tematica universale.. Bravissima negli accostamenti, nell’uso delle parole, nel passare dalle informazioni che provengono dall’esterno alle sensazioni interiori. Bene emerge la complessità femminile dell’essere compagna e amante ma al tempo stesso madre e quindi portatrice di una responsabilità che l’uomo non riesce ad avvertire con la stessa intensità.» - Nazario Pardini «…la poetessa è nota e fa della sua vita un raggio del caleidoscopio della poesia. Il suo dire è vario, articolato, contaminante per articolazioni fonico-verbali di grande elevatura intellettivo-emotiva… e il suo nome è ben conosciuto negli ambienti letterari per una poesia nuova, per una parola audace e per le intenzioni che vanno oltre la parola stessa…» - Alfredo Pasolino (Accademia Int. dei Micenei) «Sa mettere a fuoco immagini allegoriche di grande effetto.» - Marino Pasquini «Ho letto le sue poesie ed ho ritrovato lo stile semplice di chi ama la propria lingua imparata e parlata con la spontaneità dell’artista ispirato…» - Renzo Pavese «L’opera di M. scorre originale su sentimenti e immagini di vita ci permette di tornare indietro nel tempo per rinnovare e trasfigurare l’esperienza emotiva passata. Cielo e corpi celesti, mare e terra,, natura con alberi, giardini e fiori amati, oggetti della casa cari, città indimenticabili… diventano individui con un’anima e con atteggiamenti umani…» - Marina Pratici «Soste interpretazione di altissimo livello artistico, di sofferta maturità espressiva, che si pone come un viaggio interiore, offerto e condivisibile con il lettore, attraverso i momenti affettivi ed emotivi dell’autrice, dalla nascita alla pensata morte…» - «…per il tramite di una fermentata carica scritturale, levigata da un uso aggettivale minimale e finitissimo, M. edifica e vivifica catturanti inquadrature… agile e suadente è il verso: ricercato, affinato e puntualizzante in alcuni passaggi, libero e vagante in altri… In Dell’Amore, il viaggio si compie, si fa meta ultima, approdo. In suprema sintesi di una grande, purissima, natura lirica.» - Paolo Polvani «Una bella ventata di vita e di poesia ci arriva dai versi di Anna. Le sue poesie possiedono la bellezza che viene dalla precisione e dalla nitidezza. Qualsiasi forma di autocommiserazione è messa fuori dalla porta, una sottile ironia si affaccia nei suoli versi…» - Carmelo Puntorieri «Poesia squisita, una preziosità fiabesca, una miniera di effetti fonici… una musicalità piena di risonanze intime, di sentimenti e di passioni…» - Giulivo Ricci «…il volumetto va letto, le poesie di Anna vanno meditate come segni del tempo che viviamo, noi della Lunigiana, noi del mondo tutto...» - Armando Romano «Analisi acuta e grande equilibrio nelle poesie che costituiscono un genere di poesia molto leggero e mai superficiale, arguto, divertente e spumeggiante, costruito da una mano tipicamente femminile che ama.. Il Gruppo amici della poesia” si congratula con lei perché e stata inserita nella ristretta rosa dei vincitori.» - Rosanna Luisa Rossi «Cara Anna, ho letto le tue poesie e mi sono profondamente commossa. Le tue poesie rivelano una profonda sensibilità…ho notato l’uso dei colori che esprimono sentimenti: azzurro, rosso, verde, nero. Scrivi molto bene e sono contenta di averti conosciuta…» - Massimo Scrignoli «Mi pare che questa silloge Righe d’amaro confermi la singolare valenza espressiva del suo lavoro; e credo che nell’andamento poematico che lega i vari frammenti ci sia l’energia evocativa che la sua scrittura sa indicare sfidando le sfumature degli accadimenti quotidiani…» - Vittoria Spinardi «…la sua, una poesia che per me è un vero veicolo di immagini e sensazioni, tanto che mi si ripete nella mente come una vibrante-penetrante musica…» - Manrico Testi (Premio Firenze Capitale d’Europa) «….un cammino personale di un’umanità femminile che si ritrova fra le mani cocci infranti e, insieme, segni tangibili di passate infiorescenze…..non c’è disperazione assoluta, ma amore, per la vita con le sue quotidianità…» - Maria Luisa Tozzi «L’indirizzo tematico dato al tuo poemetto è nella strada giusta, di rottura con le abusate suggestioni intimistiche o liriche o tardo-crepuscolari o blasonate di vacuo classicismo. …i sentimenti si muovono, si spostano, vivono dentro la parola…» - Luigi Tribaudino (Concorso letterario “Garcia Lorca”) «…queste nubi percorrono la sua vita e lei sempre riesce a trasformare ogni ricordo,ogni affetto, ogni riferimento, in versi sorprendentemente autentici, naturali, avvolgenti….» - Turco, Claudia Manuela (Brina Maurer) «Poesia in forma di lettera raccoglie insieme al dolore, allo strazio della carne, anche la capacità di sentire in modo più intenso proprio grazie alla malattia, che rende più consapevoli e allora anche le giornate diventano più vere, perché ogni dettaglio non si consumi prima della fine della sabbia nella clessidra…» - Cristina Vettori [critico letterario] «Un consapevole disincanto di fronte alla realtà non impedisce alla poetessa di godere delle dolcezze che la vita può regalare: le immagini e i profumi della natura, gli affetti familiari, l’amore.» - Maria Luisa Vianelli «Accorata rappresentazione del momento in cui la vita in cui se ne va… così si svanisce nel nulla, come in un soffio… immagine dolcissima che commuove sia per lo struggimento del distacco, sia per il tocco di leggerezza che per un attimo stempera lo strazio dell’addio.» - Marzia Zini «La poesia di M. non dà risposte, essa parla in modo aperto e porta il lettore verso spazi di riflessione. Condivide intuizioni, sensazioni e percezioni con ogni persona pronta alla speculazione interiore. La sua poetica entra nella realtà quotidiana mettendo radici profonde nel sé di ognuno per creare grandi ali di consapevolezza….».

31 agosto 2018

autore
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza