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Malerba

Giuseppe (Terlizzi 1957), poeta, vive a Sant'Ilario d'Enza.

Ha pubblicato diverse opere di poesia: Frammenti d'immenso (1992), Piccole cose e... altro (1994), Canti e nenie a fil di voce (1994), Schegge di adrenalina (1997), Un poeta (2001), Spicchi di luna (2002), Edelweiss (2002), Oltre (2009), Altrove (2011), Gocce di vita (2015), Onda d'urto (2015), Bagliori nel buio (2016), La fatica di vivere (2016), Larve umane (2016).

Ha vinto numerosi primi premi in concorsi letterari: 1993, "Città di Prato"; 1994, "Omaggio alla seconda repubblica"; 1995, "Orazio Flacco" di Potenza; "A cuore aperto"; 1996, "Natale a Vada", "Suessa degli Aurunci" di Sessa Aurunca, "Fanum Fortunae" di Fano; 1997, "O. Flacco" di Potenza; 1998, "Natale Agropolese" Salerno; 1999, "Histonium" Vasto; "Natale Agropolese" Salerno; 2000, "Agostino Nifo" Prato; "Natale Agropolese" Salerno; 2007, "Brontolo"; 2001, "Histonium" Vasto; "F. Gerbasio" Buccino; 2008, Premio alla carriera "Giosuè Carducci"; 2011, "Brontolo"; "Lucania Filatelica Club"; 2013 "Campania"; 2014 "Lucania"; "Brontolo"; 2015"Campania"; "Campania" libro edito; 2016 "Campania" libro edito; "Parthenope".

Sull'opera letteraria di M. hanno scritto: M. Alemanno «La sua poetica ... è ricca di significati che si rifanno ai valori più sani della nostra esistenza. Le sue liriche rappresentano un messaggio spirituale rivolto alla meravigliosa intuizione delle grandi verità dell’Uomo, oggi ancora avvinto dalle cose fatue di questo breve arco terreno.» - A. Andreozzi «Sono i poeti come M. che affidano alla poesia, soprattutto alla loro poesia, il compito primario di indicare altre vie di salvezza, anzi di rammentare che l'unica via è sempre la stessa: Cristo. ... Versi quelli di M. che hanno un'azione catartica contro i malesseri della vita quotidiana. Versi che vorremmo leggere più spesso.» - C. Bigazzi «Schieratosi  a favore di una poesia che guarda ad un forte contenuto di attualità, prima ancora che a virtuosismi stilistici o ambizioni profetiche, innalza una voce di deciso impegno umano e civile – non a caso, una voce poetica proveniente dal nostro Mezzogiorno – mai disgiunta da un richiamo alla religiosità più spontanea ed insita in ognuno e al cammino lungo una strada di valori tradizionalmente avvertiti come veri» - G. Campisi (prefazione a Bagliori di luce) «Poesia improntata sul confronto con lo stile di vita dell'attuale società che si contrappone al lieto vivere.» - F. Castellani [Spicchi di luna] «Si tratta di una poesia di protesta o, se preferiamo, un cantare soffocato ... come ha acutamente rimarcato nella presentazione L.A. Medea... M. usa un linguaggio immediato, che dà spazio al concreto, che entra nel cuore di ogni situazione, di ogni accendersi e spegnersi di un'attesa, di un gioco fatto di luci (poche) e d'ombre (molte).» - G. Cotronei «...l'a. ha prodotto una silloge disingolare recupero lirico che documenta l'imprescindibile vitalità e produttività di un archetipo esistenziale laddove quotidiane colonne di una dizione insieme nervosa e volutamente abbozzata riconducono a una sintassi sociale, temporalmente sgomenta.» (2015) - D. Cozza «Proprio perché il poetare è arte di morale intrisa, spetta al poeta, i cui occhi vedono al di là, indicare una possibilità di salvezza.» - G. Falossi «È poeta attento, acuto, sensibile; la sua interiorità si fa celere verbo, verso, immagine e profondamente colpisce nel suo parlare di cose di oggi... In M. la scelta della parola è sempre la più appropriata e toccante; essa è già in un tutt'uno armonico segno, simbolo, significato.» - E. Greco Ginesio «M. ostenta una voce lirica dove l'amore, i problemi sociali, la fede... sono le emozioni che toccano il suo animo, provocandogli quel tocco magico che egli traduce in poesia.» - L. Grita «L'opera prima di M. si propone fresca di toni e di slanci in un collage ricco d'immagini e di sentimenti ove si alternano inquietudini personali e problemi sociali. ... Nel mondo poetico di M. ogni verso appare carico di emozioni e di represse solarità e, spesso, l'amore filtrato dai lontani ricordi sfioriti nell'ombra, riaffiora per lasciare spazio a misteriose pagine ancora tutte da scrivere e che solamente il cuore potrà suggerire.» - A. Iaccarino «L'epifania poetica di M. ha uno zodiaco di verità: il suo è canto civile e di denuncia, parola densa di disagio che pone domande alla coscienza e non riposa sul leggero cuscino dell'ignavia. La sua è parola poetica dura come pietra, coltello affilato che lacera il cuore e tocca l'osso delle cose, tutto chiamando col proprio nome senza reticenze e senza filtri. ... La poesia di M. è in questa affermazione d'impegno e di tensione morale che del segno dello Scriba atto di denuncia e di dissenso: una voce fuori dal coro che incarna i nostri sentimenti, il dolore e il rammarico di un tempo senza voli di colombi, in un cielo di fumo.», «I versi della poesia eponima offrono una chiara chiave di lettura della silloge e ne illuminano la valenza e la cifra, facendoci cogliere il filo rosso che attraversa l'opera e che può essere inteso nel desiderio di una palingenesi che riscatti il destino dell'uomo alla sua teleologia, liberandolo dai miti effimeri e dai totem inutili dell'arrivismo, della sopraffazione, del denaro.» - G. Luongo Bartolini «...l'a. professa la sua fede nell'universo poetico e dichiara il voto d'adempimento, possiamo dire, a quel ch'ei ditta dentro, secondo le parole di Dante.» - A. Manitta [Altrove] «Poesia di grande spessore sociale, quella di M., che nella silloge Altrove ripercorre molte delle vicende che affliggono la società moderna: fatti di cronaca, disoccupazione, lotta per il potere, falsi idoli: sono solo alcune delle problematiche del Poeta. Il suo non può essere definito un impegno sociale ed umano che mira ad evidenziare le tante delusioni che l'uomo contemporaneo prova nel vedere gli indignati, stanchi e confusi.» - «La fede per M. è il punto chiave dell'esistenza umana e può salvare dagli sfrenati comportamenti autodistruttivi. ... La poesia di M. è una poesia contemplativa, quasi mistica, che rasserena dopo la tempesta... La poesia è anche ideale, benché il poeta interpreti la realtà e la perpetui nel tempo. Il tempo, anche se dominato dalla figura di Cristo, è inesorabile, trascorre lentamente e in fretta. Solo l'amore salva l'uomo, solo la poesia gli permette di interpretare la vita e di calarsi nelle vicende quotidiane....» - G. Manitta (prefazione a La fatica  di vivere) «Considerare la poetica del Nostro significa porre attenzione non solo alla sua varietà, ma anche all'ultima parole che chiude la silloge, indicativa del suo pensiero. Essa è alba, a significare lo sguardo proteso verso il futuro, a ribadire l'andare oltre  uno stadio negativo attraverso la speranza e la voglia di vivere, sempre alla ricerca di se stessi come esprime in un'altra lirica dal titolo Una notte senza luna e stelle...» - (prefazione a Onda d'urto) «... Si tratta di un'opera che entra nei meandri dell'io e della coscienza contemporanea, che è sostenuta da alti valori morali e religiosi, creando una trama di concetti che evidenzia l'irrazionalità dominante nel mondo circostante.» - A. Mastrominico (prefazione a Larve umane) «Grandissimo poeta essenzialista o dell'essenziale, mette in evidenza tutto il marciume della nostra odierna società che in nome di una falsa, meschina ed ipocrita democrazia, per davvero crede di poter vivere come vuole!...» - L.A. Medea «È innanzitutto un canto di protesta [Spicchi di luna] quello che intona in questa silloge, con uno stile asciutto e incisivo, un canto contro la cultura dominante nel nostro paese, la quale, esaltando le cose effimere, soffoca i veri sentimenti... ... Ma i versi del poeta di Sant’Ilario penetrano anche nel groviglio del discorso esistenziale per individuare il tormento dei cuori che non riescono ad accettarsi...» - T. Piccolo «Poeta d'amore, cantore della vita, sa valorizzare gli eterni e inconfondibili valori dell'umanità con i suoi versi profondi ed ammalianti.» - Premio “Polverini” (2016) finalista «Una lirica la cui calligrafica brevità provoca tra i versi una sorta di cortocircuito a causa della concentrazione estrema delle metafore e dei corrispettivi significati nel registro di una sobria sintassi strofica che apre a una latitudine metafisica di coscienza senza luogo e senza tempo. Il Nostro trova la forza di risalire in superficie, di navigare adagio sui bordi della vita e osservare con occhio diverso la città e la natura, tutto quello che sta intorno e dentro di noi, nell'uomo e, soprattutto, nella donna moderna con le sue ferite e desideri di rivalsa, la brama che la  avvince sin dall'origine, le ambiguità, le ossessioni, la sensualità.» (T. Cauchi) - da "Brontolo" «La sua poetica è ricca di significati che si rifanno ai valori più sani della nostra esistenza. Le sue liriche rappresentano un messaggio spirituale rivolto alle grandi Verità dell'uomo, ma presentano spesso anche un grido di dolore...» - da "Punto di Vista" «Si presume che il retroterra culturale dell'autore sia di derivazione classica per la particolare sintassi e gli stilemi foscoliani che emergono di frequente... Il verso però rinuncia alla metrica rigorosa e tende piuttosto a distendersi in senso discorsivo sfiorando spesso la prosa...» - R. Roversi «Le poesie di M. sono ricche di sensazioni e di forza, i suoi versi non nascono per caso, ma si sprigionano tramite una commozione interna che è descritta in modo spontaneo.» - S. Sirio «Da queste poesie [Canti e nenie...] emerge chiaramente il desiderio del poeta di tornare alla semplicità delle cose oggi nascoste dal divertimento sfrenato, dalla ricerca di inutili chimere e dal potere ad ogni costo che fa scomparire la natura per lasciare il posto alle costruzioni e al grigiore dell'asfalto.» - P. Topa [Frammenti d'immenso] «Un diario che non ha le pretese di fornire notizie particolari, ma si limita ad illustrare avvenimenti della comune esistenza umana. In esso si toccano gli argomenti più ricorrenti, come il problema della droga, di cui sono vittime i giovani, della carriera militare...» - «I testi delle libere creazioni sono prettamente attuali, sono profonde riflessioni umane e sociali e vertono sulle problematiche dell’esistenza, senza risparmiare frecciatine per certi modi di pensare e comportarsi non consoni ad un galateo sociale.».

31/12/2018

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