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Manca Puddu

Antonio detto Nino (Sassari 1930), narratore, poeta e saggista, vive a Usini. Da ragazzo esercitò mestieri diversi. Conseguì da privatista, autodidatta, il diploma di licenza della Scuola Professionale a tipo Commerciale, ma ha nutrito tutta la vita, la passione per lo scrivere, ma soltanto dopo essere stato collocato in pensione ha potuto dedicarsi assiduamente a questa. È presente in volumi antologici: "La Parola & l’Immagine" (volumi: 1998, 1999, 2000, 2001 e 2002), "Spiragli" (volumi: 42/1998 e 46/1999) e in riviste letterarie e culturali (La Nuova Sardegna di Sassari, Talento di Torino, Prospektiva di Civitavecchia, Gli Artisti del Giorno di Chiusa Pesio e Il Club degli Autori di Melegnano) con articoli d’attualità, critica, racconti e qualche brano di prosa d’arte, fra questi: “Scrittori! Proseguite imperterriti sulla vostra strada e il successo, un giorno o l’altro busserà alla porta”, “Il successo non s’addice allo scrittore povero”,  “Come nasce un’opera di narrativa?”, “Prosa, poesia o, anche prosa poetica?”, “Editare un’opera di narrativa: fatica improba”, “L’ansia depressiva si può guarire”, “A che servono tanti premi letterari?”. Ha pubblicato numerose opere letterarie, di narrativa: Terra Bruciata (1998, uno spaccato sociale ambientato nella Sardegna della seconda guerra mondiale), Faide & Mercedari nella Sardegna del secolo XVII (1999, lungo racconto su base storica, con usi e costumi della Sardegna ottocentesca), L’Ultimo Canto (1999, una vicenda vera e struggente, vissuta nelle tradizioni, del passato ancora in uso nel secolo XX), Nello Sventolio del Tricolore Italiano (1999, episodi di vita militare), La Rosa Vermiglia (2000, vita di contadini e vicende d’angherie, di miseria e di ricchezza, ma anche d’amore e magia nella cornice di un Lago Maggiore d’altri tempi), Manca – Casato Nobile (2000, con note biografiche dei personaggi famosi o noti di questa famiglia nella Storia della Sardegna – Genealogia completa), Il Figlio del Diavolo 2001, lungo racconto storico ambientato nell’epoca nella quale imperava la S. Inquisizione); di saggistica: La Parrocchia dei Ricchi e di due Presidenti della Repubblica - La Chiesa di San Giuseppe in Sassari (2003, storie vere di famosi e sconosciuti parrocchiani, religiosi e laici); di prosa d'arte o poetica: Mi dissolvo in infinite goccioline di nebbia (2001), La Bestia Nera (2003, vicissitudini umane che insegnano come evitare, combattere e vincere la depressione). In collaborazione col dr. Berto Ventura, medico specialista, studioso di diverse scienze, ricercatore sull’alimentazione e apprezzato scrittore d’opere scientifiche e letterarie, ha portato a compimento il saggio Riti primitivi & Sagre cristiane: Candelieri di Sassari, Candelore di Catania, Ceri di Gubbio, Gigli di Nola, I Misteri di Campobasso ed altri (Quel che tutti sanno ma anche quanto nessuno ha mai osato rivelare). La sua produzione letteraria ha ricevuto numerosi apprezzamenti in premi letterari e sulle pagine di riviste letterarie e culturali: “Lilia”, “Centocinquanta”, “Geltrude”, “Mago Estemporaneo” e “Fil de Fer”, racconti, “A Mia Moglie”, poesia: premiati con Farfalla d’Argento, rispettivamente nei concorsi XVI, XVII, XVIII, XIX e XX “50&PIU” Editore; Premio "Città di Levico Terme e Riva del Garda" 1998, 1999, 2000, 2001 e 2002. “Terra Bruciata”: segnalazione al Premio letterario "Arborense" 1999, Oristano; recensito  sul nr. 1/2000 della rivista “Talento” di Torino, sul nr. 5 della rivista “Prospektiva”; dal quotidiano “La Nuova Sardegna” di Sassari il 17.12.1999 ed è stato il libro più letto nella Biblioteca Comunale della città di Portotorres; ha vinto il terzo premio del Concorso letterario “Le Retour”; è stato recensito sul n°. 05/06 sul periodico Gsa-Master New; è stato ancora premiato con medaglia d’argento e diploma al Premio letterario nazionale “A. Di Benedetto Senior”. “I Nonni” (racconto), è stato premiato nello stesso modo al suddetto concorso. “Lettera ad Anna” (brano di prosa d’arte o poetica) ha ricevuto il terzo premio speciale, diploma e pubblicazione sull’antologia del Concorso letterario internazionale “l’Umana Misericordia Da Sette Sue Opere Confortata 1999”. "A Mia Sorella” (brano di prosa d’arte o poetica) ha ottenuto il terzo premio speciale della Giuria ed è stato pubblicato sull’antologia del Concorso letterario internazionale “Voci Di Cuore Da Sette Stelle Con Amore Esaltate”. “Faide & Mercedari nella Sardegna del secolo XVII” e “L’Ultimo Canto”, sono stati recensiti nel nr. 4/2000 della rivista letteraria “Talento” e l’autore s’è meritato l’appellativo di: “Fedele cantore della Sardegna”. “Manca – Casato Nobile” e “Faide & Mercedari”, sono state segnalate” al XIII Concorso letterario "Arborense" di Oristano. I racconti contenuti nel volume antologico “Spiragli 46”, sono stati insigniti d’attestato di merito nel 2000 dall’Accademia “Ferdinandea” di Catania. Il romanzo "La Rosa Vermiglia” è stato recensito dalla rivista letteraria “Talento” ed è stato insignito di medaglia d’argento e diploma alla XIX edizione del Premio letterario nazionale “Cesare Pavese-Mario Gori”. Al lungo racconto “Sàrdulo il Nuragico” è stato conferito il terzo premio con targa e pergamena, al primo Concorso nazionale di letteratura “Città di Firenze 2001”. Il volume di prosa d’arte o poetica “Mi dissolvo in infinite goccioline di nebbia” nel 2001 è vincitore del premio “Omaggio a Verga” e si è inoltre classificato secondo nel Concorso nazionale di letteratura “Città di Livorno”, 2001; secondo classificato al III Premio letterario “Giuseppe Molino”, Messina 2001; secondo classificato al Premio letterario “Il Bosco degli Gnomi”, Piacenza 2002; nella settima edizione del Premio nazionale di poesia, narrativa e vernacolo “Rivalto” ha ottenuto il quarto posto; ha ricevuto il Diploma d’Onore nel 2001 nei Concorsi nazionali di poesia “Marca d’Aleramo”, Cengio e “XIX Città di Firenze”, Firenze. Il romanzo storico inedito Le Donne del Bandito ambientato in Sardegna, ha ottenuto la Menzione d’Onore al Premio Internazionale “Shekespeare. Il racconto storico “Il Figlio del Diavolo”, ha ricevuto il secondo posto al XIII Concorso letterario "Arborense" di Oristano. “I Racconti del Camino” è stato segnalato al III Premio letterario “Giuseppe Molino” di Messina; è finalista con “Segnali Concreti dall’Aldilà” al Concorso nazionale di letteratura "Ibiskos" 2003 e proposto per la pubblicazione. Il volume autobiografico “La Bestia Nera – Com’evitare, curare e vincere la depressione” ha ricevuto il quinto premio con Diploma d’Onore al Concorso internazionale di Roma “I Grandi Temi” 2002 ed ha conseguito il terzo premio al Concorso del "Centro Arte Ricerche Meridionali" 2002, Cosenza. I brani di prosa d’arte "Distacco e Diana", sono i vincitori del Trofeo d’Oro al Premio letterario “Armonia d’Amore sul Pentagramma del Cuore dalle Sette Note Donata", Milano 2002.  È citato nella "Storia della letteratura contemporanea (a cura del Prof. Neuro Bonifazi, dell’Università di Urbino, con prefazione del Prof. Giorgio Luti, dell’Università di Firenze, Edizioni Helicon, Arezzo). È iscritto quale autore in “Terra sarda – catalogo 2002 degli editori in Sardegna”.

Sulla sua poliedrica attività letteraria hanno scritto, tra gli altri: F. Aglieri «… Credo che il denominatore di tutti i suoi scritti sia la quantità d’informazioni affascinanti che riescono a comunicare al lettore, affidandolo ad un linguaggio semplice, esauriente, composto con un equilibrio di sintassi narrativa che dà una compattezza corale della lettura. Dei libri, infatti, colpiscono subito una caratteristica che è segno distintivo dei narratori, di chi sa “dire le cose” e che consiste nel saper mettere in moto le frasi una dopo l’altra così che l’universo narrato, qualsiasi sia l’argomento, pare rotolare con coerenza e leggerezza trasparente. Dal punto di vista tecnico, ciascun lavoro appare solido nell’impianto, ben costruito nella trama, sia in un accurato linguaggio, grazie al quale, la peculiarità delle persone e delle situazioni sono ben definite, con tratti essenziali; che è poi l’unico modo per dare corpo, vita e attendibilità ai personaggi e alle circostanze.»; M.T. Barbero «Scorrendo il romanzo Terra Bruciata non si può, non sentire aleggiare nelle sue pagine, tutto “l’humus” di quella terra aspra e sanguigna, dal mare colore dello smeraldo (non per nulla esiste, appunto in Sardegna, la Costa Smeralda) dell’isola che lui, profondamente ama e di cui se ne fa portavoce, grazie alla felice intuizione di ambientare la sua storia, proprio in quei luoghi ricchi d’umanità e di gente povera, però nobile d’animo. Generosa e onesta. Nel suo libro, l’Autore ci parla, anche d’alcune piaghe che affliggono quei luoghi, come gli incendi: “ L’estate che seguì fu anch’essa da ricordare per una ferita che si apre ogni anno in Sardegna da secoli, quella dei roghi. A parte i piromani, i contadini hanno l’errata convinzione che i residui della combustione rendano più fertile la terra ed allora, per questo motivo, ma anche per ripulire, senza fatica e spesa di danari i propri campi dalle stoppie, danno loro fuoco …”. Uno spaccato di vita sociale che diviene parte integrante della vicenda, nella quale Manca, con mano lieve e scorrevole, inserisce la storia triste e lieta di Marco, il protagonista: un giovane pastore di pecore che dopo diverse traversie, riesce, finalmente a ricongiungersi con la ragazza amata, forse inconsciamente, alcuni anni avanti; ma il romanzo è, anche un messaggio che lo scrittore lascia alle “nuove generazioni” per un maggior rispetto della propria terra, che può solo prescindere, ammonisce profeticamente l’Autore, dalla “esaltazione dei buoni e sani sentimenti che alla fine trionfano sempre”.».

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