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Mignosi Picone

Maria Elena (Palermo), poeta e saggista, vive a Palermo.

Sin dagli anni dell’insegnamento scolastico, ha partecipato a numerose iniziative culturali, che ne hanno costantemente accompagnato e alimentato l’impegno didattico e di ricerca personale. In questa intensa attività, fatta di circoli letterari, di riunioni studentesche e di incontri formativi aperti a tutti, si segnala, in particolare, la partecipazione a diversi convegni, fra i quali quelli organizzati dall’Ottagono Letterario sulla figura di Pietro Mignosi, quelli legati al Premio Internazionale Pietro Mignosi, in qualità di nipote del filosofo, e, infine, quelli della Fondazione Thule di Palermo e del Centro Internazionale Tommaso D’Aquino, specialmente nel campo della filosofia e della poesia.

Ha pubblicato le seguenti opere letterarie: Luce e Calore. In Dio Verità Bontà e Bellezza (2003, saggistica), Frammenti di vita (2009, poesia), Concerto. San Josemaria, artista della vita (2009, saggistica), Quercia. La magnanimità nell'opera e nella figura di Tommaso Romano (2009, saggistica), Sinfonia dello spirito (2009, poesia), Vita sul filo (2013, poesia), Le finestre sul cuore (2013, poesia), Così è ...anche se non pare. Il paradosso in Pietro Mignosi letterato (2014, saggistica).

Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri: F. Di Blasi [Luce e Calore e Concerto] «Le due opere di M.P. sull’esperienza cristiana e sulla dottrina cattolica si lasciano apprezzare per il taglio insieme divulgativo e rigoroso, che tiene insieme due esigenze irrinunciabili per ogni scritto che voglia essere soprattutto comunicazione esistenziale. Sia in Luce e Calore che in Concerto, infatti, la M.P. ha saputo disegnare un insieme armonico, in cui le buone ragioni del Cristianesimo non diventano mai teoremi astratti, ma sono sempre incarnate nella testimonianza vissuta. In questo modo l’esemplarità del buon cristiano, che è sempre pienamente uomo, non si esaurisce nel vissuto concreto e immediato, ma rimanda anche a un ampio orizzonte di pensiero, in cui la ragione, sia credente che non credente, è chiamata a inoltrarsi senza alcun appoggio che non sia quello dell’amore per la verità.»; M. Mondì Sanò [Frammenti di vita] «Quel che colpisce nella poesia di M.P. è una realtà esistenziale che ..la poetessa ci offre in una sorta di concretezza espressiva e di un sentimento dell’esistenza che restano perenni per ogni singola creatura umana. Una poesia che si può leggere al passato ma può anche essere letta al futuro poiché nei suoi versi c’è la vita intera. E’ una poesia innocente, ma non ingenua e per questo a volte drammatica... Innocenza e drammaticità ci danno l’idea di una complessa psicologia. Una poesia, quella della M.P., che registra diverse variazioni, dalla fragilità all’energia, al coraggio. Colpisce il realismo dei sentimenti... …una forma espressiva adulta, svincolata da modelli scolastici tradizionali.»; L. Sesta (dalla Prefazione a Luce e Calore) «Lo splendore della verità, si può forse definire così, riprendendo il titolo dell’Enciclica di Giovanni Paolo II, il tema del lavoro di M.P. … Lo stile semplice e profondo, più che una scelta di metodo, mi pare essere la conseguenza naturale della personale esperienza di fede dell’Autrice. … Il testo di M.P. sembra pervaso dalla freschezza e dallo stupore di chi… In conclusione non si può non avvertire lo spirito di preghiera che attraversa le pagine di M.P. Le pagine che l’autrice dedica alla Vergine Maria sono tra le più toccanti dell’intero lavoro…Dalla contemplazione della vita di Maria discende così, come nello splendore della verità, La Bellezza di Dio.» - (dalla Prefazione a Concerto) «Nel cuore di ogni essere umano c’è il desiderio della verità e del bene… In un mondo in cui non si è più capaci di apprezzare la bellezza, anche il desiderio di ciò che è vero e buono si spegne. Bisogna dunque ripartire dalla bellezza. Ed è proprio ciò che ha fatto M.P., a suo modo, in questo libro. L’Autrice dimostra che San Josemaria Escrivà, con la ricchezza e il vigore del suo messaggio, ha saputo trasmettere la prospettiva di un cristianesimo moderno, attuale, all’avanguardia… Un cristianesimo che L’Autrice, con felice intuizione, interpreta come capacità sinfonica: l’opera di Dio consiste in fondo in un’opera d’arte, che fa della diversità degli uomini, dei giorni, delle vicende liete e tristi della vita, un armonioso concerto.» - (dalla Prefazione a Frammenti di vita) «La poesia non è qui arte contrapposta alla vita ma ciò che rivela il significato artistico della vita. Trattando dell’amore, della memoria, della natura, del dolore, della fede e della terra natale, l’Autrice mostra che è la vita stessa ad essere un’opera d’arte, a condizione che chi la vive si sforzi, come ogni artista, di coglierne la bellezza nascosta. ...il senso artistico della vita… è quasi sempre frutto della saggezza. La delicatezza delle poesie di questo libretto, il fascino dell’ordinario che da esse emerge, sono un chiaro riflesso di questa saggezza.

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