Servizi
Contatti

Eventi


Informazioni
Ricerca
Autori
Gruppi Letterari
Riviste Letterarie

Mosi

Roberto (Firenze 1942), poeta e saggista, vive a Firenze.

E’ stato dirigente della Regione Toscana per la cultura, con la responsabilità, fra l’altro, del progetto I Luoghi della Fede, con la pubblicazione di 25 volumi sugli edifici religiosi della Toscana (1998-2001), e del progetto Ex Biblo, viaggio nelle biblioteche e negli archivi storici (1996).

Ha pubblicato opere di diverso genere: Cibernetica e città del futuro (1971, saggistica, in: Città e anticittà a cura di Giovanni Michelucci), Sulle tracce di Napoleone. Percorsi e luoghi nelle terre della costa toscana (2005, guida), La città che apprende (2006, saggistica, in: Se non sai non sei), Parole e paesaggi (2006, poesia), Itinera (2007, poesia), Florentia (2008, poesia), La poesia è più viva che mai (2012, antologia), Elisa Baciocchi e il fratello Napoleone. Storie francesi da Piombino a Parigi (2013, saggistica), Sinfonia per Populonia (2013, poesia), Concerto (2013, poesia), Il Parnaso 11 (2013, antologia), I poeti contemporanei 15 (2013, antologia), Mito (2014, poesia), Parole e paesaggi (2014), La vita fa rumore. Noi viviamo di lavoro (2014), Non oltrepassare la linea gialla (2014), Firenze fotografie (2015), Poesie 2009-2016 (2016), Esercizi di volo (2016), Pittopoesia (2017, con Enrico Guerrini), Pittopoesia 2 (2017, con Enrico Guerrini), Eratoterapia (2017), Navicello Etrusco, Per il mare di Piombino (2018).

Sue poesie sono riportate in antologie e riviste, fra le quali: "Le voci della luna" (2005, n. 33), "Semicerchio" (2007, n. 2), "Segreti di Pulcinella" (2008 on line).

Amministratore e redattore della rivista fiorentina "Testimonianze", fondata da Ernesto Balducci, ha pubblicato sulla rivista, fra l’altro, gli articoli: Il paesaggio fra poesia e memoria (2002), Dino Campana, un viaggio chiamato amore (2004), Gli angeli sulla Cupola di Berlino (2004), Mario Luzi, la tensione verso la semplicità (2005), Da quando Modugno cantò volare (2007), Aeroplani di carta (2008). Con gli occhi dei poeti (2018).

L’autore è impegnato nel volontariato, con particolare riguardo al campo della cultura e dell’educazione degli adulti. Coordina per Auser nazionale iniziative per promuovere l’educazione nell’intero arco della vita. E’ fra gli ideatori del progetto La città che apprende, che prevede l’incontro annuale, in una città del nostro Paese, dei cittadini impegnati a realizzare questo progetto educativo.

Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri: Consiglio Regione Toscana [Parole e paesaggi] «La parola alla poesia, non solo nella lettura dei versi per presentare i vari interventi, ma soprattutto per parlare del libro di M. Parole e paesaggi, che raccoglie poesie percorse da un forte impegno umano e civile. L’autore ha lavorato per molti anni nel settore cultura della Regione Toscana ed è tuttora impegnato sia nella rivista “Testimonianze” fondata da padre Ernesto Balducci, che in progetti per la valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale.»; O. Guidi [Parole e paesaggi, in occasione della presentazione] «Il desiderio di giocare con le parole, di interrogarle, di affidare ad esse speranze e illusioni non nasce per l’autore improvvisamente, anche se soltanto nelle ore di quiete della pensione diventa un lavoro di scavo e di introspezione. Perché scrivere, perché giocare con le parole? Attraverso esse misura le sue possibilità, valuta i legami con i poeti che ha letto ed amato.»; "I segreti di Pulcinella" [Florentia] «Questa raccolta di poesie è il ritorno a Firenze, per incontrarla ancora una volta nella sua bellezza, nelle contraddizioni di oggi, nelle speranze per il domani. E' anche, naturalmente, l'incontro con la storia vissuta nella città. Vivere a Firenze è una fortuna. E' immediato il dialogo con la bellezza. L’autore rifugge da un atteggiamento di semplice godimento estetico, pensa all'idea di bellezza come luogo d'incontro, come laboratorio nel quale gli infiniti punti di vista delle forme d'arte e delle culture dialogano fra loro, continuano a ricercare nuovi percorsi di senso e di prospettiva.»; R. Maggiani [Florentia] «La sua poesia è, in un certo senso, geometrica, segue linee precise, come un ragno tesse la sua tela poetica con precisione e determinazione. Il percorso del poeta non si snoda soltanto attraverso luoghi ma anche attraverso il tempo, nel suo sostare, talvolta, apre, nella memoria propria e del lettore, squarci temporali, nel tentativo di non perdere la memoria storica, nel corso travolgente dei fatti sociali che caratterizzano il nostro tempo e che chiudono e dimenticano le lotte e gli ideali in scatole poste nei solai dell’informazione. Una bella prova poetica, sostenuta da una nettezza esemplare dei versi (cifra stilistica comune a chi è pubblicato da questa piccola ma importante e necessaria casa editrice) e da un dosaggio calibrato tra sentimento e verismo.»; M.A. Mòsele «Itinera è una silloge poetica dove M. racconta le esperienze dei tanti luoghi che ha conosciuto e visitato. Ma, più ed oltre ai luoghi, che lo hanno incantato, sono importanti le relazioni umane, fra persone vicine e lontane.»; L. Nanni [Itinera] «La compostezza dei versi fa emergere il dato formale, cadenze che raramente fuoriescono da uno schema metrico-visivo; esemplari le terzine di "Esili ponti". Le descrizioni e i sentimenti che suscitano località quasi mitiche, come Petra (sez. "Deserti"), vengono resi al lettori con immagini quasi tangibili.»; S. Ranzi [Itinera] «Stupore, malinconia, fertilità di immagini, sentimento individuale e corale connotano il linguaggio poetico di R.Mosi in un ritmo lirico limpido, lineare e simbolico, aderente e travalicante il vero: disamina incisiva dei moti interiori, rituale nella rimembranza, ironico e riflessivo quando entrano in gioco tematiche sociali dell’etica quotidiana nelle contraddizioni dell’oggi, ma costantemente aperto alla possibilità di rendere “ideale” l’utopia attraverso “il sogno”.»; "Testimonianze" [Florentia] «La ricerca svolta da M. con la sua poesia, parte dal vivere giorno per giorno questo patrimonio complesso e fragile, nelle strade e nelle piazze della città murata, nel paesaggio delle colline. Sembra naturale avvicinarsi in punta di piedi, alla storia, alle storie per ascoltare il suono molteplice delle voci e fissarlo nei versi della poesia. L’intenzione è quella di non escludere alcuna voce, per incontrare Firenze, “in carne ed ossa”, nella sua interezza. Di questo incontro fanno parte anche pagine come la memoria del vivere quotidiano nelle periferie, come i ricordi legati alle grandi fabbriche (Galileo, Manifattura Tabacchi, ...) abbandonati all’oblio. Negli spazi di oggi, nei luoghi classici del Rinascimento fiorentino, irrompono poi i nuovi cittadini immigrati, si scorgono scene di miseria tipiche dei nostri giorni: si mostra allora, in alcuni casi, il volto ostile del potere cittadino.».

mosi.firenze@gmail.com

blog: www.robertomosi.it

22/07/2014

autore
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza