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Maria Pina (Messina 1926 / Messina 2004), poeta, scrittrice e saggista. Ha pubblicato numerose opere letterarie, di poesia: Sine semine flores (1949); Versus - versi latini (1951), Un attimo di verde (1974), Sulla cetra del tempo (1974), L’ansia di andare (1975), Segmenti (1977), Ressa alle fonti (1977), Un cirro di speranza (1979, pref. di Giacinto Spagnoletti), I telezonti (1984), A ridosso del mammouth (1987), Un balcone sul mondo (1988), Officina di sogni (1993), Linea di luce (2000), Tra gli argini del tempo (2001, pref. di Neuro Bonifazi ), Mixage (2003); di narrativa: Epopea Rog (1989, romanzo), Forse (1995, racconti), Meglio una legione di diavoli (1998, romanzo), Gotha Uno (1998, un romanzo e due racconti, pref. di Vittoriano Esposito), Gotha Due (2001, romanzo, pref. di Franco Lanza); traduzioni: Cantare da solo (1975, trad. dal poeta franco-belga Jan Schepens: Chanteur tout seul), Lune giardini e fuochi andalusi (2000, trad. antologica da F. Garcìa Lorca, pref. di Domenico Cara). La sua atività letteraria annovera anche numerosi interventi saggistici su riviste varie: Elio Vittorini e “Le donne di Messina“; Filosofia poetica e poesia filosofica: Empedocle e Lucrezio; La quarta-quinta dimensione nel romanzo contemporaneo; Jan Schepens: un poeta nordico innamorato dell’Italia; I lager sovietici nelle memorie di Solgenitzchin; Poesia e critica a confronto oggi; Orazio precursore dell’umorismo; Teatro tragico greco; Poesia cosmica; Un giallo mancato: “La donna delle meraviglie“ di Alberto Bevilacqua; Due notturni “grandi firme“. Ha conseguito due primi premi: 2000: Città di Benevento; 2003: Hèlicon.

Sulla sua attività letteraria hanno scritto, tra gli altri: G. Amoroso «Un universo, quello di N., popolato di ossessivi lampeggiamenti, di miti, di sogni, di memorie, atteggiato in modo aperto in tutti i suoi percorsi visivi e figurativi, che pure accoglie altri stimoli e trascorre dal mormorare del mondo alla solennità del mistero.»; G. Bárberi Squarotti [Epopea Rog] «Tensione narrativa che vuole giocare il maggior numero di carte possibili sulla scommessa di una letteratura totale. Libro destinato a durare ad essere riscoperto, rivisto anche a distanza di tempo in cui il lettore possa specchiarsi, riconoscersi, vedere in esso un significato, una lezione, un esempio…»; S. Correnti «Epopea di una donna siciliana che si muove fra il descrittivo e il fantastico in una straordinaria avventura umana, intensamente vissuta e splendidamente narrata. »; F. Piccinelli «Il dolore-malinconia si restringe nella sofferenza o si diletta nel male del desiderio a seconda sì delle persone, ma anche degli stati d’animo individuali, a riprova che in ogni individuo passano gli interi sentimenti dell’umanità.»; M. Sansone «Concezione particolare della storia che non è solo dell’uomo e di questa terra, ma soria del mondo, catastrofe cosmica. Perciò la fantasia della N. si proietta nell’Infinito.».

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