Servizi
Contatti

Eventi


Informazioni
Ricerca
Autori
Gruppi Letterari
Riviste Letterarie

Orlandini

Franco (Ancona 1935), poeta e saggista, vive ad Ancona.

Ha pubblicato diverse opere di poesia: Stagioni (1968), In cammino (1982), Transito (1986), Si fa polvere il sogno (1992), Stagioni (1994), Attese (1997), È l'ostinata nebbia (1998), A specchio del mare (2000); Natura e Poesia (2005), Poeti e Uccelli (2006), Negli anni (2007), Solitudine tra i poeti. Saggi sulla letteratura dell'Ottocento e del Novecento (2009), Paesaggi e figure (2011), Charles Guèrin. Anima senza patria (2012), Paesaggi & Figure (20122), Uccelli per cento poeti (2016), Altre stagioni (2017).

Ha vinto significativi primi premi in concorsi letterari: 1990: Pescara, “Abruzzo Oggi” - 1993, "Giovanni Mazza", premio speciale per l'inedito - 1994, "Histonium" per l'edito "Si fa polvere il sogno" - 1995: “Città di Avellino” - 1999: “Il dolce stile eterno”, Firenze - 2001, “Arquà Petrarca”; “G. Modena”, San Felice sul Panaro, per la poesia dialettale della Regione Marche - 2010, "Prato: un tessuto di cultura" premio speciale per l'edito "Attese" - 2011, "Città di Grottammare" premio speciale per il miglio poeta marchigiano - 2014, 37° "Città di Avellino" per l'edito "Paesaggi & Figure".

Sulla produzione poetica di O. hanno scritto: E. Andriuoli «II libro Charles Guerin, anima senza patria ha il merito di riproporre all'attenzione di un più vasto pubblico di lettori, il poeta francese (1873-1907) certamente valido, di nobile animo e di autentico sentire, il quale ci ha dato poesie molto intense e, ancora oggi, godibilissime per verità e rigore espressivo. Le traduzioni dell'autore sono non soltanto fedeli all'originale, ma anche eleganti e compiute.» - «Quella di O., quale emerge dalla sua recente raccolta Attese, è una poesia estremamente musicale, essenzialmente giocata su endecasillabi e settenari perfettamente scanditi. Certi suoi versi, facilmente isolabili, appaiono di classica fattura e consentono a chi legga questo libro di formare come un ideale florilegio.» - F. Castellani «Ogni poesia di O. ha scaturigini lontane, è vissuta e concepita sul filo di una sofferta macerazione interiore, è un rifugio per quelle (tante) fenditure che il vento degli anni ha procurato nella sua scorza di uomo e di poeta.» - A. Coppola (1986) «La poesia di O. è pervasa da una materia ragionativa e affettiva insieme,da improvvisi scorci, da un rapporto costante con tutto ciò che ha funzione di visione con la natura. Si intrecciano su questo sfondo motivi dominanti, intrisi di una potente capacita simbolica.» - E. Davoglio (Solitudine tra i poeti) «Si tratta dunque di un saggio raffinato e godibilissimo, poiché introduce il lettore alla conoscenza dei singoli poeti, attraverso la loro biografia e il proprio percorso letterario, ed anche al panorama storico, sociale e culturale in cui essi operarono. O. mantiene una comparazione efficace che permette di leggere il suo testo trovandovi ogni volta nuovi spunti di riflessione.» - S. Demarchi  «Nella presente silloge (Negli anni) il poeta ha riunito le poesie che ha ritenuto più significative dalle sue precedenti raccolte, raggruppandole in quattro sezioni: "Verso il mare", "Solitudini", "Sulle colline", "Negli anni". Nella prima sezione è il mare l'unico protagonista, guardato nella varietà dei suoi suggestivi aspetti, calmo o in tempesta e nei momenti della giornata, unitamente al porto con le sue imbarcazioni...  Una poetica della visione, mai paga nel trascrivere le immagini marine in calibrati versi dove ogni parola è scelta e pensata nell'oggettività della rappresentazione e in una classica compostezza. Nelle sezioni successive l'orizzonte si amplia, accogliendo altri mutevoli aspetti della natura ed eventi della propria vita.» - «In O. le immagini vivide della quotidianità, degli affetti familiari, ma anche dell'esilio terreno, rimandano non raramente alla visione della natura... La sua è una liricità vissuta nella consapevolezza della vanità delle illusioni terrene, dei disvalori che affliggono il nostro tempo. Laddove l'angoscia si fa più acuta, le contraddizioni dell'esistere trovano adeguata risposta nella speranza del riscatto metafisico. (da Contributi per la storia della letteratura italiana. Il secondo Novecento, Guido Miano Editore, Milano 1998)» - G. Di Girolamo «Nel volume Poeti e uccelli O. ci presenta un'ampia disamina del rapporto che poeti noti e meno noti hanno intessuto con gli uccelli, dal lato poetico s'intende: le loro specie, le caratteristiche, il canto, le abitudini. Ne viene, così, fuori uno straordinario ed interessante saggio poetico, puntuale e meticoloso... , Si evidenzia la cultura e la profonda conoscenza dell'autore in materia di letteratura, in special modo quella poetica, sia italiana che straniera. E ci congratuliamo con l'autore e gli diamo atto di averci regalato questa interessante opera, che sicuramente arricchisce il nostro bagaglio di conoscenza riguardo la poesia, al di là della specifica tematica. Lo stile è semplice, scorrevole, gradevole, senza le contorsioni arzigogolate cui spesso ricorrono i «critici» cosiddetti di mestiere.» - D. Donati Guerrieri «Le immagini vivide e variate rimandano non raramente al mondo paesaggistico. Al centro delle sue composizioni, tuttavia, non c'è la mera descrizione dei fenomeni naturali quanto, innanzi tutto, una meditazione sull'uomo e sul suo destino.» - M.T. Epifani Furno «Un libro(Natura e poesia) di sentimentale creatività letteraria, frutto di appassionata ricerca e meticoloso studio... Senza peraltro dimenticare i tanti poeti minori dell'Ottocento e del Novecento (e di ciò va fatto ampio merito a O.) che con le loro poesie costellano le vie della natura... l'a. si dispone a farci apprezzare le sparse e suggestive bellezze naturali che oggi sono ovunque sempre più rare a causa dei guasti ecologici e delle deturpazioni ambientali.» - G. Federici «Il linguaggio è ricco, raramente ripetitivo nelle sue soluzioni, e condotto con evidente competenza formale: ricorre a tutte le astuzie della retorica poetica e, esito davvero inconsueto, l'uso continuo di vocaboli ricercati fino a confinare con la desuetudine non nuoce più di tanto alla leggibilità dei testi. ...se l'autore ha una preoccupazione è proprio quella di farsi attento osservatore, e cantore d'ogni sollecitazione emotiva, senza trascurare squarci d'attualità trasfigurati in una dimensione universale ed esemplare.» - F. Foti «C’è anche in questo libro [È l’ostinata nebbia] un vigore e un senso delle scelte linguistiche che può sorprendere. Anche la presenza di alcuni arcaismi appare del tutto congrua stilisticamente e semanticamente. Tutto questo viene messo al servizio di un’alta e orgogliosa ricerca di approdi, di una tensione utopistica di purezza e di virtù.» - S. Laudato (Paesaggi & Figure) «Attraverso un serrato e basilare dialogo-componimento, delinea, con una parola "sublime" e confidenziale, un vissuto intimo, mettendo a fuoco it rapporto con se stesso, con le cose e con l'umanità intera.» - G. Luongo Bartolini «Una spiritualità viva si condensa nei lineamenti della più nobile tradizione della nostra letteratura.» - P. Matrone «La copertina di Paesaggi & Figure, con il disegno "Nubi sulle alture", è metafora di una delle dimensioni più forti del messaggio veicolato dal libro: l'ascensione alla vetta è disturbata da nuvole che, sottraendo spazio alla luce, la rendono ancora più difficile. Confermano l'assunto le altre tavole realizzate dall'autore, per sottolineare, anche con la pittura, i punti chiave della sua visione del mondo. Il libro convince: invita a riflettere e a interrogarsi. E lo fa con un linguaggio elegante, comprensibile e in piena sintonia con la sostanza del libro.» - G. Miano [in: Dizionario autori italiani, 2006] «Di O.,che può vantare numerosi consensi di critici letterari, è da rilevare una poesia dotata, per naturale attitudine, di  purezza formale, ove risulta evidente la cordiale adesione dell'autore ad immagini consolatorie della natura.» - «Il timbro dei componimenti è di pregnanza classica, sia nella forma espressiva sia nell'adozione del perfetto endecasillabo. C'è aria forte di "vento che deterge", che spazza via deciso "i nodi d'ombre"... È così che da uno spiraglio di luce, dal rinnovarci dentro attraverso la parola, il nostro breve "transito" si fa meno pesante ed emblematico... Dalla palafitta dei pensieri il verso si distende in dimensione placata; e dalla felice immagine del mattino è tratteggiato il modello tangibile della speranza.» - L. Nanni «Con quest’opera (Natura e poesia) l’a. fa un excursus tra i poeti che hanno scritto di aspetti e fenomeni naturali: alberi, stagioni, il mare, i monti, ecc. La sua prosa è poetica forse per il duplice influsso, e sa unirvi una cultura vasta, che prende in considerazioni anche nomi poco noti, dai classici ai moderni. Un libro che dona serenità e apre lo spirito all’idillio, ma nel contempo ci dà un avvertimento: le bellezze naturali diventano sempre più rare » - «La tematica che O. sceglie (Poeti e uccelli) è ora più nello specifico (cfr. Natura e poesia), per quanto anche gli uccelli rappresentino un tema di vasta portata. Forse un senso primario sta nel significato di libertà che ispirano. Cultura profonda quella dell’autore: propone spesso nomi non tanto conosciuti, per es. Elpidio Jenco (l’usignolo) o Janko Král’ (l’aquila). Un campionario ornitologico ampio e diversificato: dal picchio rosso (Govoni) ai caprimulgi (Thoreau).» - A. Pugiotto «Dire che sono rimasto colpito e commosso da una tale raccolta (Charles Guérin anima senza patria") non rende abbastanza l'idea. Raramente, molto raramente, da che faccio il recensore, mi è capitato di leggere una raccolta poetica di si alto valore.» - L. Pumpo «Il poeta ha scavato nella propria interiorità ed è andato alla scoperta del proprio essere: il contatto con il mondo, poi, con le esperienze della vita, costituisce il diagramma di sentimenti vivi con cui O. avvia un suo discorso con temi che variano, ma che hanno intimamente un fondo spirituale d'alto impegno.» - V. Rossi «In queste composizioni poetiche di O. (Negli anni) rileviamo la limpidezza, la proprietà e la misura spontanea del linguaggio: il tessuto, espressivo è sempre in diretta correlazione con la sostanza... Le sue poesie hanno sempre versi non solo ampi ma con il respiro ritmico/fonico, con figurazioni simboliche chiare, precise. Si tratta di un'espressione emotiva sempre comprensibile che mantiene desta l'intima partecipazione del lettore... O. sosta spesso in meditazione. In ogni manifestazione della natura, vibra di ispirazione.» - C. Santoro «O. non si limita alla mera traduzione letteraria del testo, in quanto, dopo aver approfondito lo studio della personalità di Charles Guérin, si immedesima in se stessa quasi come se i versi scaturissero direttamente dal suo animo.» - P. Seddio (Solitudine tra i poeti) «Perfetta capacita espositiva, profonda conoscenza degli autori trattati ed anche onestà intellettuale da premiare... Un tale testo è degno di occupare un posto importante in quanto riveste un ruolo di assoluta completezza letteraria e quindi capace di creare una perfetta osmosi tra chi ha scritto e chi avrà il piacere di leggere.» - G. Spitilli «Anche in questa silloge il poeta manifesta la felicissima spigliatezza e disinvoltura, la coerenza espressiva ed estetica, imponendosi nella fascia di poeti moderni più significativi. » - «La poesia di O. è caratterizzata da un moderno realismo, trova nella classicità la forza espressiva e nel simbolismo i segni per un messaggio. Una poesia intensamente ed intimamente vissuta nella purezza interiore, rivolta soprattutto al recupero di un sentimento puro verso la natura.» - S. Valentini (1998) «La, pronuncia di O.,oscillante tra il classicismo più esplicito e la modernità più matura... Una lingua impastata, in egual misura di cerebralità e passione, modernità e tradizione, altezza e colloquialità: quasi un continuo canto e controcanto modulato, insomma, dalla medesima voce. Gli esiti, di alta valenza allegorica, anche quando paiono una "semplice" notazione di paesaggio, racchiudono la cifra d'un linguaggio elaborato.» - N. Venanzi «Nel volume Negli anni è un susseguirsi di immagini còlte nella realtà che, inarrestabile e misteriosa, si distende ai nostri occhi: dalla natura al vivere dell'uomo... Parole, aggettivi, avverbi rendono le emozioni del cuore: esercizio difficile che richiede sensibilità, acutezza, profondità. La parte indicata con "Solitudini" è la parte più impegnativa del volume: tutto diventa sfuggente, come il balenio di un lampo lontano. La sezione "Sulle colline" è ricca di riflessione profonda, di ascolto attento alla voce del tempo e delle cose.» - V. Verducci «Nel libro Uccelli per cento poeti O. prende in esame centoquattro autori, a partire dalla Grecia classica per giungere sino ai  nostri giorni e, dopo brevi ma esaurienti notizie sulla loro vita, sulla  produzione letteraria, riferisce il  rapporto tra il particolare tipo di uccello, di cui hanno parlato, e la loro personalità. Ne viene fuori un testo non solamente pieno di amore verso la natura, ma anche di forte critica nei confronti di una civiltà fortemente interessata a distruggere: un testo teso quindi a lanciare un messaggio di profonda valenza pedagogica che pone a imperativo categorico il rispetto dell'ambiente.» - O. Zaccaria «Riflessioni profonde e meditazioni a largo spettro sulla natura, ma anche sui diversi, possibili itinerari umani attesi all’accrescimento spirituale attraverso la scrittura e la lettura di testi poetici, fanno del libro [Natura e Poesia] qualcosa di molto simile ad un vero e proprio saggio sul rapporto tra il poeta e il contesto che lo induce e stimola a comporre versi. Il paesaggio, prevalentemente assunto in modo allegorico, diventa motivo di liberazione e ricerca di nuovi orizzonti di equilibrio interiore.».

autore
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza