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Paraggio

Geremia (Muro Lucano 1932), scrittore, vive a Bellizzi. Dal 1956 al 1978 è vissuto a Milano dove è entrato in contatto con vita artistica della metropoli dalla quale è uscito il libro Tempo pieno. Tecniche per l’insegnamento delle attività espressive (1974, in coll. con Mary Verga). Ritornato al Sud alla fine degli anni Settanta si dedica al giornalismo come collaboratore al settimanale cattolico “Agire”, come direttore responsabile de “Il Monocordo” rivista di cultura musicale mediterranea e dal 1997 dirige “Il Saggio”, mensile di cultura. Ha diverse pubblicazioni al suo attivo: Sant’Ambrogio a Montecorvino (1984), La tavola della Madonna del Rosario di Sant’Eustachio (1986),  Antichi luoghi di culto: chiese, chiesine, conventi e cappelle del salernitano (1994), Ai piedi dell’altare (1997, in coll. con Bruna Pallante), La Grotta di San Michele e dintorni (1992), I racconti della terra (2000, narrativa), Il culto di San Vito da Eboli all’Europa (2001), San Vito al Sele (2002, in coll. con Peppe Barra) e Il nido della poiana (2004). È socio fondatore dell’associazione musicale “Golden Benten Music” di Nocera Inferiore e dell’associazione musicale “Il Monocordo” di Montecorvino Rovella.

Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri: L. Aresu «Aurelolato di prestigio architettonico, il castello è uno dei luoghi incantati della Magna Grecia. Le voci, le mormorazioni, la diceria, la storia consolidata e mai scritta hanno avvolto il castello svevo nelle ombre della galanteria e del sospetto. P. attinge a un repertorio di cultura leggendaria locale... Il romanzo di P. è soprattutto il romanzo di Lagopésole, cassa di risonanza di un mondo truculento e fiabesco...»; L. Zaniboni [I racconti della terra] «Imbattersi in un narratore di razza capace di intrigare è raro. ...Paraggio dà conferma delle sue doti che fanno ricordare le migliori penne del Novecento. ...Il tessuto narrativo ci consegna un ambiente in cui la quotidianità si svolge in un realismo che richiama pagine di Verga.» «[Il nido della poiana] «...una narrazione vivace che si avvale spesso di presenti storici e fa ricorso al lessico di ogni singolo campo di cui si occupa, con chiara competenza, riuscendo così a tenere vivo l’interesse per tanti mondi di vita quotidiana di cui ognuno ha innumerevoli particolarità. Uno stile immediato che non indulge a compiacimento.

ilsaggio99@hotmail.com
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