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Raffaele (Napoli), poeta e critico letterario, vive a Napoli.

Lavora presso l’Università Federico II come tecnico elaborazione dati. Secondo lavoro Collaboratore esterno a Il Mattino alla cultura. Collabora e ha collaborato con numerosi settimanali, mensili, quotidiani.

Ha pubblicato: Luoghi visibili (1993), La sete della favola (1994), Sul bordo della rosa. I poeti di Amadeus (1998), Menabò Segni e parole (2007, in coll. con Prisco De Vivo), Del sognato (2009) ed ha curato l'antologia Parole in circuito. Fatti non parole (2010, Fermenti Editrice, antologia), Alessia (2014). Inquiete indolenze (2017, Fermenti Editrice, antologia).

Nel 1993 ha vinto il Premio De Ritis, Istituto Grenoble di Napoli.

E’ redattore di Poetry Wave Vico Acitillo 124, ha pubblicato poesie su Anterem, Tam Tam, Galleria, Fermenti, Arenaria, Portofranco, Tracce, Punto di vista, (Punto di vista-Pietraserena) Clessidra, Hebenon, Letteratura e tradizione, Lo scorpione letterario, Poiesis, Lunarionuovo, Tracce, Hyria, Origini, Mito, Schema, Arenaria, Erba d’Arno Sinestesie, L’Ozio, L’Ozio artistico letterario, Tratti, Silarus, Keraunia. Gradiva, Graphie,

La mosca di Milano, di cui è redattore e su Alla Bottega e su Punto di Vista, nell’inserto Pietrserena, e on-line Vico Acitillo 124, Tranference e sul blog Erodiade diretto da Erminia Passannanti e su Lietocolle.it, Pseudolo, Frontiere. Bollettario, Sinestesie, di cui è redattore in scritti di poesia, Segni e sensi e Poiein Il Porto Ritrovato: e Rottanordovest e Altra Musa E' presente in numerose antologie tra cui: Melodie della Terra (Crocetti 1998), Vertenza Sud (2001) e Napoliverso (2008) e in quelle di Guido Miano. Sul numero 33 di Testuale è uscito un saggio sul suo lavoro poetico a cura di Sandro Montalto. E’ inserito nell’antologia sui poeti napoletani La parola negata (curata da Mario M. Gabriele 2004). E’ stato considerato dall’Avis di Roma, poeta scelto campano e i suoi versi, nel 2004 sono stati recitati, nell’ambito delle manifestazioni dell’Avis da Cristina Donadio al Teatro Bellini di Napoli. Ha partecipato al Reading 7 giorni di Versi, Settimana della Poesia nell’Aprile 2006, presso la Biblioteca Nazionale di Napoli.. E’stato presidente del Premio Periferie 2006 ed è presente nell’Antologia Oltre la Pace pubblicata da Il Laboratorio di Nola.

Sulla sua produzione letteraria hanno scritto tra gli altri:

A. Contiliano «Caro Raffaele, il tuo Sul bordo della rosa è il flusso migratorio di una corrente vitale che identifica il “divino” con la se-ducente vita della materia primordiale e rapinosa che attraversa tutte le cose e le possiede nel gioco gioioso delle forme, a volte velato di leggera malinconia per il breve intervallo di tempo che ci dimora e ci si dona gratuitamente, con-tingentemente e sfuggente a qualsiasi tipo di determinismo; le forme, quelle con-figurazioni miscelate di luce e di ombra, di notte e di giorno, di sole e di luna che si scambiano il nome senza perdere la loro polarità essenziale nello snodarsi di un erranza poetico-quotidiana che il quotidiano, appunto, valorizza e non avvilisce.» - M. D'Ambrosio (La Rosa necessaria, nr. 19, mar. 1998) «Questa tendenza alla costituzione di un idioletto che ha bisogno di un proprio repertorio d'immagini (le fragole, l’albereto, il giardino segreto ... ) tiene a suo modo insieme i diversi usufruendo soprattutto dei regimi della variazione, e dello spostamento, a volte della distorsione. Si consideri il caso seguente tra i più cospicui: e l’azzurro laccato dei cielo di dicembre; chiarissimi mattini d’infinite azzurrità, nel pensiero azzurro rari gli elementi privilegiati e non appartenenti allo standard del parlare comune tra cui emergono gli aggettivi “sanguato”, “le sanguate fanciulle”, “Se i sanguati pensieri”. Lo stesso ordine dei discorso caratterizza le immagini più e emblematiche della poesia di Piazza, un universo di solito osservato da un’interno.» - A. Fabozzi «Sul bordo della rosa, è la terza raccolta poetica di P., quella che, sicuramente, esprime con più maturità ed elasticità, la Weltaschaung del poeta napoletano. La poesia-diario di P. racconta in ogni verso, l’esperienza quotidiana con il mondo: i suoi affetti, gli oggetti di casa: (mensole coperte divani, amuleti, conchiglie etc.) ma soprattutto l’esperienza amorosa che trova il suo correlativo oggettivo proprio nei suddetti oggetti.» - G. Nieri «Si nota negli inediti di P. il raggiungimento di un momento significativo del suo percorso letterario: sono, infatti, poesie che attestano una notevole maturità espressiva, raggiunta dall’autore, sia per la densità dei testi in argomento, che per la fresca e sicura energia dello stile. Alcune di esse, come “Roma” (vedi su Poetry wave Testi di Raffaele Piazza numero 51, ndr), colgono nel segno e ne costituiscono esemplare testimonianza.» - G. Picone (Il Mattno, 02.08.1998) «Con la sua nuova raccolta (Sul bordo della rosa “I Poeti di Amadeus”) P. 34enne poeta napoletano rivelatosi nel 1993 con l’opera prima Luoghi visibili compie un significativo e importante passo in avanti sul terreno della maturità espressiva: che significa anche padroneggiare la materia che si è scelto di indagare – i sentimenti l’anima delle cose l’amore – con precisione cura e – lo sottolinea pure Plinio Perilli nelle note d'accompagnamento – nitore. Come ha insegnato Mario Luzi le parole corrono più veloci delle cose. Le parole hanno da faticare per conquistarsi uno spazio, una presenza, un senso... E così offre una immediata immagine della condizione umana... C’è invece un tono di distaccata lucidità.» - A. Spagnolo (La Rosa necessaria, nr. 22, dic. 1998) «... Interpretare le trasformazioni, stordire la variazioni delle figure, è scommessa sommersa nella speranza ... tentativo di revisione tra le fitte sbarre dei concetti pigramente addormentati tra l’inconscio prodotto da ciò che l’io pensa e lo sfondo inconscio da cui l’io invece riesce a pensare ... Il limite tra la rottura tra il sogno ed il racconto, tra il desiderio e la materia, fra la delicata espressione amorosa e il duro imbattersi nella concretezza, si riporta in una tradizione verbale intrisa nello stupore per le apparenze vitali, per la pagina bianca, per il tentativo di sublimazione verbale per la condensazione di una storia, per la dilatazione descrittiva, per gli infingimenti, per gli inganni, le consolazione e li indugi.».

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