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Signor Nessuno

Nome d'arte di Eugenio Morelli (Trieste 1946), poeta, scrittore, saggista, critico e diarista, vive a San Pietro di Feletto. Ha pubblicato alcune opere letterarie: aforismi Senza titolo (1994); di narrativa Cocci d'umanità (1994), Uno specchio di parole (2000), Il gioco delle combinazioni (2003), Giorno dopo giorno (2005), Frammenti di un mosaico (2006); di poesia Vita e parole (1995), Non solo parole (2003), L'acqua del ruscello (2006); di saggistica Il signor Nessuno (1997), Un po' per vivere, un po' per morire (2000), L'alter ego (2001). Ha partecipato a diversi premi letterari ottenendo i seguenti primi premi: 1997: "Noi e gli altri" nella sezione saggistica; 2000: "La Lizza d'Oro", Marina di Carrara. Nel 2003 ha ricevuto il “Premio alla Cultura” della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la narrativa. Collabora con diverse riviste di cultura medica.

Sull'opera letteraria dell'autore hanno scritto: G.F. Barbalace «M. denuncia quella che si chiama la morte intellettuale dei cittadini, la cui capacità di ragionare viene mortificata dagli esperti incaricati dalla collettività di pensare per loro su qualsiasi questione investa la convivenza civile.»; C. Ciccia «M., medico-scrittore, da anni presenta nei suoi interventi, frequentemente pubblicati anche in giornali e riviste, il personaggio del Signor Nessuno, da lui inventato per richiamare "attenzione ed interesse per le opinioni dei tanti Signor Nessuno, ossia di milioni di anonimi cittadini".»; E. Dal Cin «Le riflessioni di M. evidenziano una caratteristica dell'autore: l'insubordinazione alla logica della vita fatta di rituali, inganni, ipocrisie.»; M. D'Alema «Gli spunti di riflessione sul rapporto 'cultura' e 'potere' che il suo scritto suggerisce sono particolarmente stimolanti e non posso che ringraziarla per avermi inviato la sua cortese lettera ed i relativi allegati.»; S. Demarchi «Ho letto il suo libro [Cocci d'umanità] e trovo gli elzeviri quanto mai interessanti: riflessioni nate da fatti di cronaca, prevalentemente sociologiche, sulla condizione attuale dell'uomo e i suoi condizionamenti occulti. Si vede che lei crede in ciò che scrive ed è forse questa la miglior carta per uno scrittore.»; N. Di Stefano Busà «Hanno un acuto senso della polemica queste sue riflessioni, epperò mai sterili, mai cattedratiche. Il linguaggio è vivace, sa annotare le provocazioni che provengono dal mondo e trasformarle in logica mirata al recupero.»; F. Fioretti «Lo stile di M., sintetico e pacato, è estremamente coinvolgente.»; F. Foti «Ho letto con molto interesse questo agile volumetto che raccoglie brevi testi narrativi e riflessioni del noto medico-scrittore di Conegliano Veneto, una figura che ha ormai una sua importanza, direi persino una centralità determinata dall'intersezione di saperi diversi ma convergenti.»; F. Giordano «Della poesia magica ed eterna le riflessioni di M. hanno tutto lo stile.»; P. Grandi «In poche parole, si tratti di prosa o poesia, M. sa descrivere con maestria semplici storie di vita quotidiana.»; G. Ianuale «Scrivi cose autentiche, non hai peli sulla lingua, sono convinto che prima o poi il Signor Nessuno avrà fortuna...»; A. Infante «M. sa cogliere le sensazioni e le problematiche di un uomo moderno che non si riflette nella società odierna e si chiude in sé per l’assenza del confronto.»; F.M. Maggi «Il Signor Nessuno è sempre lui, il fustigatore dei costumi, l'apologeta della verità umana, il difensore della poesia. Un poeta molto vicino a Dio ma anche agli Inferi.»; L. Nanni «Lei è dotato di una notevole capacità analitico-deduttiva.»; V. Nigro «M. ama definirsi 'Il Signor Nessuno', quasi a significare una pochezza d'uomo. C'è invece, al di là di una rara comprensione degli estremi limiti dell'uomo, una umiltà di scrittore, una ritrosia verso le evanescenze del successo letterario, dell'esaltazione e dei palcoscenici ingombri.»; T. Piccolo «La sensibilità intensa palpita nelle tue parole anche quando una sottile ironia pare che veli tutto.»; E. Rebecchi «Ho letto i suoi testi e faccio fatica a definirli, non mi sembrano racconti, c’è poca o nessuna ‘storia’. Questo non vuol dire che siano brutte scritture, tutt’altro.»; A. Romano «L'autore, come ogni vero scrittore, ascolta ciò che gli suggerisce la realtà, reagisce con schiettezza ed umanità.» «Poesie vibranti di grande interiorità tese con grande semplicità alla ricerca di sé stessi. Anche il silenzio che segue i pochi versi di ciascuna poesia si carica di grandi sensazioni ed emozioni. Stupenda la poesia “Vita”.»; V. Rossi «L'indagine di M. si esercita sul vivere sociale a vastissimo raggio: dalla felicità agli affetti, dalla ricerca in genere a quella di Dio, dalla storia alla medicina, dallo sport al lavoro, dalla scuola alla famiglia, dal cinema ai mass-media, dalla guerra alle feste, dalla droga alla parola, dagli oppressori agli oppressi.»; F. Rota «Privilegiato da questi saggi, il ‘Signor Nessuno’ vive qui un momento da protagonista. Di solito oppresso e calpestato da chi pratica ai suoi danni l’ochhiuta rapina di ottocentesca memoria, aspira forse nel segreto ad un riscatto post mortem (non avvenne forse agli eletti Van Gogh e Tomasi di Lampedusa ignorati in vita?).»; P. Ruffilli «Ricchi di fermenti anticonvenzionali ed anticonformistici i suoi articoli e poesie.»; O. Tanelli «Le meditazioni e riflessioni sul mondo contemporaneo presentano un linguaggio lucido e spigliato.»; S. Valentini «Non sono né poesie tradizionalmente intese né aforismi in senso stretto e questo li rende originali, diversi sia dal semplice frammento lirico che dalla massima morale: hanno una densità velata dalla leggerezza formale che li fa peculiari e caratteristici. E si sente che nascono dalle osservazioni e dalle emozioni di un conoscitore della psiche umana.».

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