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Ticozzi
Alessandro (Venezia 1984), scrittore e saggista, vive a
Mirano. Nel 2007 si è laureato al Dams di Padova e nel 2008 è stato stagista
presso la casa di produzione cinematografica e televisiva "Ciak 2000" e
contemporaneamente ha cominciato a collaborare con alcuni portali (SpettacoliNews,
Quarto Potere e Le Reti di Dedalus, la rivista on line del
Sindacato Nazionale Scrittori).
Ha pubblicato i libri: Farsallitaliana
(2007, racconto),
L'Italia di Alberto Sordi (2009), il
romanzo Diario di un cinemaniaco di provincia
(2010, versione ampliata del racconto Farsallitaliana, dal quale S. La Rocca trarrà il cortometraggio
Play). Nel 2010, insieme a B. E. Rodriguez,
ha organizzato al Centro Culturale Candiani di Mestre l'evento
Saudade brasileira:
il cinema brasiliano di Adolfo Celi e Luciano Salce, ispirato a due articoli
pubblicati sulle Reti di Dedalus (2009). Da sempre appassionato del mondo dello spettacolo, s'interessa principalmente di
cinema, ma anche di televisione, musica leggera, moda, teatro e letteratura.Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri:
C. Contilli «Una narrazione dunque
scorrevole, ironica e molto realistica con un finale positivo che è come una
porta aperta sul futuro del protagonista e che dopo le piccole avventure e
disavventure esistenziali che costellano il libro lascia una sensazione di
ottimismo anche al lettore nel momento in cui chiude il romanzo, terminata la
lettura.»; S. Cosco «L’occhio di T. è
quello acuto ed eclettico del cineasta che sa citare i passaggi più interessanti
della carriera artistica dell’ “Albertone nazionale” con uno stile asciutto e
scorrevole. Il lettore inoltre sicuramente apprezzerà la bella prefazione dello
scrittore e docente universitario Gualtiero De Santi e gli interventi di alcuni
protagonisti del cinema italiano (Luigi Magni, Mario Monicelli, Franca Valeri,
Carlo Lizzani, Ugo Gregoretti, Paolo Bonolis).»; S. La
Rocca «Due approcci totalmente diversi per due libri di un giovane
talento italiano che mostra un'estrema versatilità e capacità di narrazione,
correlate alla sapiente conoscenza della verità storica e della società italiana
ed estera di questi tempi ed alla a volte drammatica, a volte farsesca pittura
dei giorni nostri e di quelli che furono gli anni d'oro di Alberto Sordi e di
tutta quella stirpe di attori che si protrae ancora oggi, passando da Tornatore
a Tarantino e molti altri. Attento amatore dei tempi andati, T. offre, allo
stesso tempo, una panoramica dettagliata sui sentimenti di un giovane, inteso
non come l'alter ego del libro Farsallitaliana e quelli meno visibili
agli occhi della massa popolare dell'intenso Alberto Sordi...»;
L. Nanni «...È quindi possibile ricostruire
la storia d’Italia – vizî e virtù – partendo dai film storici, per esempio la
Roma del Papato, fin quasi ai giorni nostri, quando però l’attore se perde la
sua cifra indicativa sfora nel moralismo. Riduttivo però sarebbe limitarsi alla
commedia di costume, e taluni esiti (Detenuto in attesa di giudizio)
escono da una caratterizzazione ‘locale’ per spingersi in territori decisamente
più inquietanti.», oltre a: G. Barbanti, M. Bertarelli, R. Cesareo, A. De
Grandis, F. Fiorletta, N. Groia, V. Martini, N. Menniti Ippolito, S. Micocci, P.
Napolitano, S. Panatta, A. Pesce, R. Piazza, R. Pugliese, M. L. Tangorra, C.
Valeri, R. Zaccaria.
alessandroticozzi@alice.it
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