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Tisselli

Caterina (Argenta 1963), poetessa e giornalista, vive a San Mauro Mare. Collabora con l'agenzia stampa "Europa" di Genova e con le riviste letterarie "Il Sodalizio Letterario", "Il Giornale degli Artisti", "L'ortica" ed altre riviste. È membro dell'Accademia Pascoliana dal gennaio 2000. Ha pubblicato alcune raccolte di poesie: Poesie dell'autunno (1992, tradotto a Cambridge in lingua inglese), L'ombra dell'io (1994), L'angolo della poesia (1995), La strana quiete (1996), Vividi pensieri sulla tela della vita (1997, raccolta poetica e pittorica), Il suono del cuore (1998), Dedicato a (2000), Mare mio (2002), I cancelli dell’anima (2004). Sue liriche sono inserite in diverse antologie letterarie: "I contemporanei", "Laurentum", "Il documento poetico", "Poetando e raccontando". Ha ricevuto diversi primi premi in concorsi letterari: “Panathlon 2000 e 2001” Firenze; “Città di Fucecchio 2004”; “Città di Milano 2005”; “Titano 2005”; nel 2006 ha ricevuto il premio alla carriera magnum cum laude al “Titano-Repubblica di San Marino”.

Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri: B. Aloisi «Passeggiando per i giardini della memoria tra continue ed evocate sensazioni di struggente malinconia T. ci propone versi che rappresentano un patrimonio di intima sapienza che suscita ebbrezza di gioiosa partecipazione alle comuni e piccole cose della vita.»; G. Bárberi Squarotti «Il discorso poetico della T., è lieve, armonioso commosso fra sogno, contemplazione, descrizione, scritto dal cuore. La scrittura è limpida, nella sua essenzialità perfetta.»; C. Beccatelli «Le estremità più comunemente agitate in buona parte dei poeti abbacinati da un consueto quanto mutilante o incontenibile erotico manifestarsi elegiaco, si dispongono per lo più in assetto estetico o liberatorio, in un approntamento statisticamente troppo passionale o corporeo. T. riesce, con una maturità e un trasporto del tutto originali e dettati da un impeto finalmente tanto incoercibile quanto calibrato, a muovere i fili di un'ispirazione che sotto le incantevoli spoglie di una visuale eterna e addomesticata, traduce il lettore negli anfratti più confortevoli di una rappresentazione per sempre tornata propria e vitale. Sotto questa nuova e rinvigorita speranza, la poesia prende tono e sfumature, luci e ombre, nutrendosi del tempo e di sé, dall'arco di poche righe, fin là dove un niente ormeggiato si è fatto ricordo e visione.»; B. Buono «Questi versi scritti dall'a. con la mente (conoscenza) e con il cuore (emotività) affrontano, in simbiosi, alcuni argomenti sociali esistenziali che fanno parte della nostra attualità. La semplicità timbrica mantiene un solido contatto fra natura, uomo e le sue emozioni, e l'espressione poetica è per questa significativa penna una coerente traduzione di uno stupendo messaggio di gioia di vivere.»; S. Demarchi «Nel fraseggio incisivo di T. entrano colori, suoni, immagini della natura e della città, altre volte è la figura umana che campeggia come le figure del vecchio e dei bambini. Più liberi e meno vincolanti da situazioni concrete sono invece i quadri paesaggistici. Sono questi, a mio avviso, i momenti migliori fermati dal solito linguaggio scarnificato e ritmicamente scandito in cui s'intravvede un brivido d'infinito.»; E. Finamore «T. realizza nei suoi versi uno stile personale per immagini che suggeriscono al lettore o meglio favoriscono sentimenti e riflessioni sull'ieri e sull'oggi. In effetti le sue poesie hanno una valenza stilistica rispondente ai contenuti scelti. Un po' filosofa della realtà contemporanea con una certa amarezza romantica, un po' sentimentalmente presa dalla sua scoperta, la T. scrive dunque versi d'intonazione classica e forma moderna.»; V. Palazzo «T. esprime con molta sensibilità nei suoi versi dal sapore di vita, tutto il tormento di un animo sensibile e unico.»; N. Palleggiano «Chi legge ed ascolta si appropria di piccole e grandi luci sentimentali che proiettano bagliori gradevoli. Versi brevi e brevissimi ritmano le pulsioni emotive dell'a. scandite sull'osservazione della natura da amare, dell'uomo da conoscere, del passato da evocare. E tutto appare semplice e non ermetico...»; G. Panzani «È in effetti tutta particolare in T. quella sua partitura poetica che si sviluppa coniugando l'incisività di un lessico breve talvolta spezzato e incombente con altre lampeggianti musicalità scelte forse per elaborare una sorta di codice personale e uscire così dagli schemi di una modernità nella quale non riesce a riconoscersi completamente.»; G. Quirini «L'autrice scrive versi segnati da un vitalismo polarizzato tra un'ingenuità felice e un'allegria pensosa, sempre all'insegna di un realismo efficace.»; P. Ruffilli «La sua poesia mi piace molto, la trovo in sintonia con quello che sento e provo io...»; C. Villa «Nella poetica della T. espressa con un fraseggio sintetico si rileva molta espressività di fondo ed un felice progetto di scrittura poetica certamente autentica.».

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