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Ugento

Maria Rosa (Lecce), poeta, saggista, giornalista e pubblicista, vive a Padova.

Alterna la propria attività fra ricerca, arte e poesia in cui è presente con una serie di studi e raccolte che hanno riscosso larghi riconoscimenti. Apprezzata fra l'altro la sua versatilità poetica anche nel dialetto della provincia di adozione. Collabora a giornali e periodici, fra cui il settimanale "La Difesa del Popolo" e la rivista "Padova e il suo territorio". Ha diretto la rivista di lettere ed arti "Punto di Vista" e dal 1986 dirige il "Foglio Notizie della Magistranza della Cucina Euganea" (organismo da lei ideato).

Ha pubblicato diverse opere, poesia: Buio e fusione (1977), Liriche selvagge (1977), Sorrisi sperati (1978), Fra due trattini (1980), La bella monte (1986), Zorni insoasà (1987, liriche in dialetto veneto), Scansione sull'orlo (1993); saggistica: "L'altro figlio" di Luigi Pirandello (1978), Credere: atto di fiducia (1978), Sosta a Padova in nove memorie francesi 1739-1874 (1994), Gastrolexicon (1988, con disegni di Vico Calabrò), Il piacere del vino (2006), Andrea Mantegna alla tavola degli Euganei. Un incontro con la cucina rinascimentale (2006), Padre Carlo Giacon. Un ritratto familiare (2007), Spazi di destini (2011). Luminose memorie (2012).

Sulla produzione letteraria di U. hanno scritto, fra gli altri: E. Demattè «...i cento aforismi gastronomico-enologici alfabetizzati dall'autrice con gusto impeccabile si presentano talmente estrosi ed originali da non trovare nel loro campo riscontri plausibili... il Gastrolexicon di U. (impreziosito dalle stupende interpretazioni grafiche di Vico Calabrò) è nel sue genere senza meno un capolavoro satirico-conviviale e come tale ci auguriamo che venga inteso e valutato.» «Resta, nei versi come in un fraseggio coerente, la musica di una poesia interiore [Scansione sull'orlo] il cui recitativo non rinuncia ad insistere sui temi e sui sentimenti costantemente prediletti, mentre sfiora con brividi delicati anche i più ardui pensieri finali.»; C. Giacon «Si tratta di un breve saggio su Pirandello [L'altro figlio] che fa conoscere e ammirare l'arte incantatrice... All'esposizione del contenuto della novella segue un confronto tra di essa e l'atto unico per evidenziare le modificazioni e i toni. Alla fine si accenna agli espedienti estetici che abbelliscono l'arte pirandelliana.» «...i temi ricorrenti [Buio e fusione] sono: il ricordo lancinante di chi non c'è più, la vaga sensazione di un destino incerto e di un carico pesante nel percorso della vita..., il desiderio che il mondo, gli uomini, meglio, diventino migliori.»; R. Politi «...il libro [Sosta a Padova...] presenta le osservazioni dei vari viaggiatori francesi... La curatrice ricostruisce il senso delle loro parole, attraverso attente postille che molto spesso riescono a riempire i vuoti lasciati dai commentatori, i quali solo in alcuni casi, come nelle parole del grande Stendhal, lasciano spazio a momenti di vera poesia.».

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