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Vassallo
Luisa (Imperia 1965), poetessa e scrittrice,
collabora con alcuni giornali locali e quotidiani.
Vive a Imperia. Ha diverse pubblicazioni
al suo attivo: Grani d'alghe (1987, poesie
con G.B. Gandolfo e C. Lantieri); Maria nella poesia italiana del 900
(1987, antologia di poesie in coll. con G.B. Gandolfo), Nostalgia di cielo
(1990, poesie); Lo sport nei documenti pontifici (1994,
raccolta di discorsi pontifici sullo sport in collaborazione con G.B. Gandolfo),
Natale dei poeti (2001, antologia di poesie
in coll. con G.B. Gandolfo), Il canto del cielo
(2002, antologia di poesie in coll. con G.B. Gandolfo),
Pasqua dei poeti (2003, antologia di poesie in coll. con G.B.
Gandolfo), A tavola con gli hobbit (2003,
ricette e menù della Terra di Mezzo di Tolkien, vincitore del premio
internazionale "Gourmand Award 2003", in coll. con C. Gregorutti),
L'ombra della luce (2003, poesie in coll.
con G.B. Gandolfo), Donna di terra e di luce
(2004, antologia di poesie in coll. con G.B. Gandolfo),
L’erbario di Tolkien (2004, ricette e rimedi naturali, in coll.
con C. Gregorutti, vincitore del premio internazionale “Gourmand Award 2004”),
Icona dell’Invisibile (2005, antologia di
poesie in coll. con G.B. Gandolfo), Giochi da hobbit
(2005, feste e divertimenti della Terra di Mezzo, in coll. con P. Gulisano),
Ucai: quando l'arte si
incontra con la fede (2006, cronistoria in coll. con G.B. Gandolfo),
La cucina di Narnia (2006, ricettario in coll.
con P. Gulisano), A tavola con
Harry Potter (2007, ricettario in coll. con B. Paoletti),
La falena e la candela (2007, fiaba
illustrata), Hogwarts, un mondo
realmente fantastico (2007, manuale di giochi e curiosità sul mondo
di Harry Potter), Al mattino ti
cerco (2008, poesie),
ABC Donna (2008, antologia di brani dedicati alla donna),
George MacDonald, il maestro della fantasia
(2008, biografia in coll. con P. Gulisano).
Sulla sua produzione poetica hanno scritto, tra gli altri:
F. Canessa [A tavola con Harry Potter]
«Paragonando il mestiere di cuoco a quello di alchimista, poichè entrambi
lavorano nei modi più diversi gli elementi che la natura gli fornisce, le due
autrici rivendicano il diritto di esistere più a una "cucina fatata" che a
quella tradizionale e mandano a braccetto le fantasticherie e la tavola con
grande felicità.»;
D. Piccini «[Natale
dei Poeti] Addentrarsi nell'evento del Natale attraverso le voci della poesia italiana
del Novecento - quel che permette di fare l'antologia a cura di Giovanni
Battista Gandolfo e L.V. - significa recuperarne tutte le gradazioni,
le possibilità di senso. Ci sono la stanchezza di Ungaretti e del suo Natale in tempo di guerra, la
musica rarefatta di Gatto, il quadro tellurico e misterioso dell'Epifania
luziana, che ci ricorda l'eterna contemporaneità del dramma della
rivelazione: "Ci mettemmo in cammino a passo rapido,
| per via ci unimmo a
gente strana. | Ed ecco | il convoglio sulle dune dei Magi
| muovere al passo
dei cammelli verso | la Cuna (...)". Ma c'è anche la parodia di Caproni
(...) Dunque, si tralascino le introduzioni agli autori, un poco
generiche e leziose, e si trascurino le indicazioni bibliografiche, purtroppo
riferite alle raccolte generali o alle ristampe, e si facciano scorrere i testi.
Si riscoprirà, da Turoldo alla Spaziani, da Trilussa a Testori, come Natale sia
un avvenimento che si rinnova, che abita il tempo e lo sommuove.»; A. Monda «... ma il libro più spiritoso apparso su Tolkien in questi mesi è senz'altro
quello realizzato da Cinzia Gregorutti e L. V. che si intitola
A tavola
con gli Hobbit. Si tratta, per chi ancora non l'ha capito, di un libro di
ricette, che le due intraprendenti autrici hanno, più o meno liberamente,
"estrapolato" dalle opere di Tolkien, in primis da Lo Hobbit e da
Il signore
degli anelli, le storie insomma che vedono gli Hobbit protagonisti, perché
dove essi sono, sicuramente non manca il cibo e l'allegria del pasto. Non si
tratta di quella che Tolkien avrebbe definito "un'insolenza truce", ma, forse,
di un libro che ha colto molto nel profondo lo spirito dello scrittore inglese.
Lo spiega bene Paolo Gulisano nell'introduzione dove sottolinea che protagonista
del romanzo è appunto una Compagnia, "parola questa che significa letteralmente:
coloro che condividono il pane".»; P. Rossi «[L'ombra
della luce] L'emergere nella poesia italiana del Novecento del soffio del Dio creatore
unito alla immagine del Dio della misericordia, e alla ricerca della
misericordia da parte dell'uomo, è la linea che ha guidato la scelta in questa
L'ombra della luce. La ricerca di Dio nella poesia italiana del Novecento, a
cura di Giovanni Battista Gandolfo, teologo e poeta, e L. V., studiosa
della religiosità del teatro e poeta. Gandolfo e L. V. non sono nuovi a
raccolte simili, insieme hanno curato Natale dei poeti, Il canto del Cielo e
Pasqua dei poeti e con Carlo Lanteri Maria nella poesia
italiana del Novecento. La raccolta presente va nella direzione della
ricerca del limite nel confronto con l'infinità, che è la sola che può dare
speranza, e nel riconoscimento di Dio Padre. Ma, scrivono gli autori, "Il
mistero di Dio si cela ai nostri occhi. Si nasconde nella creazione...Tace nella
rivelazione, mostrandosi solo agli occhi della fede ed evidenziando l'intervento
del Figlio". ... L'antologia raccoglie testi di Accrocca e Barsotti, Campo e
Caproni, Cattafi e Chiusano, Conte e Corazzini, Fabiani e Fiore, Giudici e
Gozzano, Guidacci e Guzzi, Luzi e Marin, Marinetti e Merini, Montale e Mussapi,
Negri e Onofri, Papini e Parronchi, Pascoli e Pasolini, Pozzi e Quasimodo,
Rebora e Spaziani, Testori e Trilussa, Turoldo e Ungaretti, degli stessi
curatori e di altri poeti. Per ogni autore viene data una breve lettura
teologica.».
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