Servizi
Contatti

Eventi


Informazioni
Ricerca
Autori
Gruppi Letterari
Riviste Letterarie

Veltre

Salvatore, poeta, critico e saggista, vive a Roma.

Psicologo clinico, sociologo, laureato anche in filosofia presso l'Università di Roma 3, collabora ad importanti periodici italiani e stranieri. Assistente universitario del prof. Massimo Reitano, neuropsichiatra, all'Università "La Sapienza" di Roma dal 1995 al 2001. Suoi testi letterari sono inclusi in antologie letterarie e scolastiche, catalogati presso biblioteche universitarie, civiche, provinciali e di pubbliche istituzioni italiane e straniere. Membro di varie Accademie e socio onorario e di merito di diversi circoli culturali.

Autore di vari studi e articoli di ordine psicologico, apparsi su riviste specializzate e periodici culturali: Il Messaggio medico (organo dell'Accademia Romana di Scienze Mediche e Biologiche), La follia (New York), Il Corriere di Roma, La Procellaria (Reggio Calabria), riguardanti: sintomatologia delle nevrosi, aspetti biopsicosociali dell'anoressia nervosa, effetti collaterali dei tranquillanti minori, effetti stimolanti psichici sull'organismo umano, ricerca sullo studio della personalità, studio sui livelli di vigilanza, relazione sull'Aids del prof. Luca Moretti all'Università "La Sapienza" di Roma, analisi e situazioni frustranti in psicologia, intervento psicologico nelle emergenze, nelle crisi, studio psicologico sulla memoria, ricerca e studio sul conflitto, sulla frustrazione, sull'emozione e altri, oltre ad articoli di critica teatrale: “Il grande attore" Peppino De Filippo, “Cinque secondi per l’eternità” di Roberto Temperini, “Da giovedì a giovedì” di Aldo De Benedetti in “Fiorisce un cenacolo” (Accademia di Paestum).  Sue poesie sono state tradotte in inglese, francese e spagnolo.

Ha pubblicato diverse opere, di poesia: Aspettare per ritrovarsi (1986), Solitudine (1987), Poesie d'amore (1991), Estasi (1996), Beyond Fate - Oltre il destino (2002), Antologia poetica (2005, prefazione e traduzione in francese di Paul Courget) - di narrativa: L'altra donna (1988), La ragazza in nero (1991), I due romanzi (1998), Racconti brevi (2007 narrativa); di saggistica: La perdita e il recupero del senso della comunità (1995), Saggi vari su poeti, scrittori e pittori contemporanei (2000, vol. I), Saggi vari (2003, vol. II), Saggi vari (2009, vol. III), Uomo e società in Gehlen Fromm Maslow (2011), Racconti brevi (2013, vol. II narrativa), Saggi vari (2016, vol IV), Reminiscenze dopo Courget (2017), Racconti brevi (2019, vol. III narrativa).

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e primi premi in concorsi letterari: 1989: Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio; 1993, “Primavera Strianese”; 1996: “Trofeo Slovenia”; “Trofeo Finlandia-Europa”; 1997: “Carrara-Hallstahammer” (italo-svedese) per la poesia; 2001: “Paestum”; 2015, Premio "Italia letteraria".

Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri: A. Aita [Racconti brevi] Nella sua scrittura, l'Autore si pone nella linea della tradizione classica, inserendosi nella ricognizione delle debolezze dei grandi e piccoli aspetti della natura umana. E se è vero che V. guarda l'individuo nella sua interiorità è altrettanto vero che egli sia un acuto osservatore dell'estetica. [Reminiscenze...] «Leggere  le poesie di S.V. è come rimanere colti da improvvisi e continui flash di una emozionante ed emozionata macchina fotografica  che scatta foto su foto. E ti colpiscono e ti fissano nell'anima.» - [Saggi vari IV] «Bello sotto tutti i punti di vista che abbraccia il meglio della produzione letteraria dei nostri tempi. Dalle scritture di S.V. sia in veste di critico letterario che di narratore non va perduta una sola pagina: tutto va letto, accarezzato, diluito nell'anima per deliziarci nei momenti difficili di questa nostra preziosa benché faticosa esistenza.» - «Che cosa dire del piccolo e grande libro di V. Saggi vari? Una interessante lettura? Troppo poco. Non è possibile conglobare tante virtù in un solo aggettivo. Un correre sereno di parole, venute giù senza fatica, con naturalezza: tutto file, tutto scorre. E la mente si delizia e l'anima gioisce. Potrei citare tanti periodi, tante pagine, ma mi perderei in un labirinto di parole, senza sapere che cosa riportare e che cosa lasciare. Forse, appunto per la brevità degli scritti, mi sarebbe difficile: è tutto così intenso, così necessario, tutto così completo. Un incanto nell'incanto di magiche scritture: questo è Saggi vari.» - G. Anziano  (Racconti brevi, v. II) «L'estro creativo di V.  non conosce limiti alla sua ispirazione sempre profonda ed incisiva pervenendo sempre, per l'acutezza dei suoi scritti, ad esiti lusinghieri di critica e di pubblico. Ultimo, in ordine di tempo, è questo volume, in cui l'autore, avendomi colpito non solo per la pluralità dei temi contenutistici ma anche e soprattutto per la forma limpida, agile, scorrevole, dà la misura della sua valenza artistica e della capacità di interessare con il suo modello espressivo il lettore.» - «V., scrittore poliedrico, dagli interessi svariati nel campo della letteratura – è poeta, narratore, saggista, critico letterario – in questo suo ultimo scritto [Antologia poetica] dà un ulteriore saggio della sua valenza poetica esprimendo, in versi limpidi e suggestivi, le sue emozioni, le sue sensazioni non disgiunte, però, dall’analisi di aspetti a sfondo sociale. Nella sua opera di taglio per lo più lirico-soggettivo, aperta, come si è detto, anche ad aspetti del vivere quotidiano, il poeta che intende la poesia come espressione autentica dell’animo, come riflesso della sua anima, nel proiettare, infatti, all’esterno i suoi stati d’animo, si serve di versi che appartengono alla sfera privata e nostalgica, versi in genere solari, anche se talvolta venati da un sottile velo di malinconia che non offusca, però, quel senso di pacatezza che essi infondono nell’animo.» [Uomo e società...] «L'autore affronta un argomento che rientra nella sfera dei suoi interessi culturali, della sua attività professionale di sociologo e psicologo, mettendo a frutto nell'analisi di tale lavoro la sua notevole cultura e la sua accuratezza di filologo. Un saggio di notevole interesse scientifico e culturale, svolto con amorevole cura, nonché con grande sagacia e maestria, da cui traspaiono, in chiara evidenza, la passione dello studioso e la perizia dello scienziato che indaga ed analizza le cause che determinano il nostro comportamento interpersonale.» -  A.V. Arace D'Amaro «[Estasi] L'a. è dotato di un immenso potere d'amore che ne fa uno dei migliori rappresentanti della più autentica umanità. Sì, perché è proprio il poeta, questo eterno fanciullo, secondo le note teorie di G.B. Vico, ad imporre, in determinati periodi della nostra storia umana, l'inesauribile, ingenua e spontanea ricchezza del suo mondo interiore, che vivifica e nobilita ogni elemento dell'universo che lo circonda.» - G. Bárberi Squarotti [Saggi vari IV] «Una volta di più mi congratulo con Lei per il successo della sua letteratura così vasta e varia e, più specificatamente, del meritatissimo premio di Milano.» - (Racconti brevi, v. II) «I suoi racconti offrono tante vive e fervide vicissitudini di vita, narrate con molta eleganza e meraviglia e con una straordinaria sapienza di cuore. Sono davvero molto belle e la lettura mi è particolarmente preziosa nella cupa e gelida stagione che qui si è fatta maligna.» - «V., la sua raccolta di versi, così limpidi, fervida e commossa. Il suo discorso poetico è sempre suasivo e profondo, con culmini egregiamente raggiunti, come "Sera", "L'infida", "Tramonto", "A volte".» - A. Coppola «Oltre il destino sono liriche-colloquio molto concentrate e misurate, sono "spazi" di vita privata e affettiva che rappresentano figure e sostrati di ricordi, sempre però tenuti a bada da un'asciuttezza di linguaggio e per quella tenera radice che promuove il ricordo. C'è il sofferto "negozio" dell'eterno femmineo, balcone aperto e sempre nuovo a cui l'a. sa attingere a piene mani...» - P. Courget «Il s'attache a exprimer avec objechivité et émotion, en leur humaine subtance, les beautés des valeurs vitales intérieeures eu esthétiques les plus essentielles. Et ceci dans una langue musicale et mesurée qui se fait l'écho, avec spontaneité et lirismo, des perceptions ressenties dans les profondeurs les plus intimes de l'être.» - A. Crecchia «La poesia di V. si connota, oltre che di richiami ed echi affettivi, di suggestioni emotive - evoca esperienze dolorose, ci immette in aree di significati, associati a scottanti problemi esistenziali: la vita, la morte, la violenza, il dolore, la solitudine, l'indifferenza. L'inclinazione alla riflessione filosofica, in V. si coniuga felicemente con le motivazioni liriche che accompagnano il suo excursus poetico dentro la varietà e la molteplicità delle situazioni esistenziali che si intrecciano con le ragioni del suo scavo psicologico per mettere in luce le stridenti contraddizioni in cui si dibatte questa società senza ideali e senza valori.» -  - A. De Gioia [Antologia poetica] «S.V. è un nome importante tra coloro che partecipano alla fervida vita intellettuale di studiosi e letterati intenti a una paziente ricostruzione di eventi storici di biografie  e movimenti culturali. In questo ambiente egli svolge una diligente attività erudita testimoniata da notevoli e documentati contributi del suo sapere che gli consentono di conquistare  quella disposizione al rigore alla concretezza e alla precisione come uno dei caratteri costanti del suo abito mentale. Tra le sue pubblicazioni che ho letto mi sembra di poter dire che Antologia poetica  raggiunge e conserva il livello di un autentico capolavoro.» - F. Dell’Apa [Antologia poetica] «V. non appartiene ad avanguardie o a neoavanguardie poetiche ed è merito che gli consente una spontaneità espressiva. Si muove obbedendo alla sua vena poetica per cui i versi scorrono senza abusare delle figure di pensiero e soprattutto delle metafore. Il suo verso nella struttura richiama alla mente Umberto Saba per la capacità di dare forza poetica anche alle immagini comuni.» - [Racconti brevi] «V. da psicologo clinico, esperto conoscitore della psiche umana, nei tredici racconti si addentra negli oscuri e tortuosi percorsi esistenziali dei personaggi mettendone in luce con pennellate di realismo, debolezze, irrazionalità, malattie dello spirito, tare psicologiche. Come i protagonisti dell'opera verghiana sono in balìa degli eventi e non hanno alcun appiglio metafisico di redenzione.» - S. Demarchi «[Beyond Fate-Oltre il destino] Memore di quanto aveva scritto Platone sulla scala delle bellezze, dal corpo allo spirito, alle idee, l'a. canta la bellezza muliebre con animo partecipe. E certamente si tratta di un testo dove è presente l'inscindibile rapporto tra poesia e vita, per questo tanto più coinvolgente.» [Uomo e società in Gehlen] «Il saggio di S.V., di alto livello culturale, è diretto a coloro che hanno dimestichezza con i problemi delle scienze umane (filosofia, sociologia, psicologia, antropologia) ed è portatore di un messaggio di speranza e i salvezza.» - N. Di Stefano Busà «[Estasi] L'espressione lirica è resa lieve dal respiro di scrittura. Una fertilità notevole, contrassegnata da un verso lucido che addolcisce il gelo della parola, laddove l'anima coglie aurorali abbandoni, ma senza perdere mai di vista lo stile e quel misterioso aleggiare d'intenso fuoco, che è la poesia resistente al tempo e alle mode.»: E. Galassso [Racconti brevi] «Con un'intelligente prefazione di Vincenzo Rossi il dott. S.V., psicologo e sociologo, da sempre anche validissimo poeta e scrittore, dà nei Racconti brevi una lettura di grande intensità ed efficacia.» - [Uomo e società in Gehlen] «Una trattazione estremamente chiara senza mai essere semplicistica o "divulgativa", profonda quanto evitante inutili tecnicismo. L'autore si fa apprezzare anche da chi non conosce in specifico le tre teorie in oggetto. Dove si vede che il V. poeta e scrittore non sia "altro" dal V. studioso e ricercatore.» - P. Gazerro «Ogni tanto leggo con passione i suoi bellissimi racconti che mi affascinano e mi appassionano sempre più; spero che ne scriverà ancora tanti.» - C. Gizzi «V., non ho il piacere di conoscerla, ma mi consenta di complimentarmi con lei, per il suo acume e per "lo bello stile" che le fa onore. Raramente capita oggi di aprire una raccolta poetica, di cominciare e leggere e di proseguire la lettura fino in fondo. Mi è capitato con Beyond Fate. Ho letto in un fiato le 44 liriche, con sempre crescente interesse, ammirato e quasi stupito. La realtà, il vissuto quotidiano, i suoi sentimenti, i suoi rimpianti, le sue aspirazioni, le sue relazioni umane sono registrati e resi in una scrittura poeticamente valida e di una scorrevolezza che stupisce. Lei potrebbe ripetere con Ovidio: "Quod tentabam scribere versus erat". Complimenti vivissimi.» - N. Iacobacci (1989) «[L’altra donna] Ho gradito la trama, semplice, lineare, ma densa di phatos e il dramma (perché di dramma si tratta) della protagonista così insicura e così legata al proprio ‘io’ in maniera morbosa. Quell’io che diventa gretto egoismo e cha fa presupporre la tragedia finale. Il romanzo si presta per una riduzione cinematografica o televisiva perché c’è una storia attuale, di facile presa sul pubblico. Anzi, è più una sceneggiatura che un romanzo vero e proprio. Dirò, infine, che la vicenda mi è piaciuta e il libro è bello.» - F.M. Maggi «L'amore veltriano non è sotteso a compulsioni né di benevolenza né di concupiscenza. Non è nemmeno un amore cartesiano. Si evidenziano alcune analogie con la "levità e nel contempo profondità estrema" delle poesie d'amore di Garcia Lorca.» - C. Manzi «L'a. dimostra la sua grande abilità di narratore, nella pienezza di un linguaggio fresco e armonioso, e rivela qualità non comuni di introspezione. L'altra donna, Katia, la ragazza altezzosa, superba, elegante, che riserva in Stefano e in Maurizio amarezze e delusioni, e poi tutto si conclude in un tragico gesto di disperazione e di sconforto. Il narratore mette la veste del drammaturgo e completa molto bene la sua personalità di artista.» - R. Masone Beltrame «[Beyond Fate-Oltre il destino] L'insieme è una costellazione di percezioni che, a un mondo parcellizzato - chiuso nella propria individualità -, dà unità articolata, dà anima, dà respiro, dà forza, dà dignità, dà calore, dà vita.» - L. Pumpo «[Poesie d'amore] Dopo la lettura del libro rimane, intima, la voce. Un canto singolare che ha una sua chiarezza, che è concetto profondo e genuino d'amore. Insomma: è la vissuta armonia di canto che giunge al cuore di chi ci si accosta e che dal pensiero si fa parola come 'ditta' dentro.» - V. Rossi «Le poesie di V. non si rivelano mai spoglie di vivente sostanza umana, non nascono mai da un gioco di compiacenza, lo nega in assoluto quel velo di pudore che è facile cogliere dal tessuto verbale fluente in una musicalità spesso soltanto sussurrata.» - O. Tanelli  [Racconti brevi] Bello ed esauriente il nuvo libro, lo sto leggendo attentamente con molta emozione. Lo ammiro e lo lodo per la sua prolifica ed intelligente attività letteraria. Auguri con molta stima. [Reminiscenze dopo Courget] «Il sogno e la realtà si incrociano in un connubio eccellente sia per il contenuto che per il linguaggio che raggiunge i lettori di ogni livello culturale. Tutto ciò è un grande merito a livello espressivo che rivela tutta l'umanità dello scrittore. La sua benevolenza, generosità e bontà d'animo lo pongono su di un piedistallo che gli fa onore.» - (Racconti brevi, v. II) «Sia la descrizione che i dialoghi sono corti ed essenziali senza divagazioni che potrebbero farci pensare allo stile integrale di Moravia, senza quelle complicazioni sociali e psicologiche che sono presenti nell'arte novellistica di Pirandello, senza il sensualismo estetico che caratterizza le "Novelle della Pescara" di D'Annunzio. Al contrario V. è un ottimista che sorride sopra i casi della vita senza raggiungere il grottesco, anzi non manca di penetrare nell'intimo dei personaggi e dimostra sensibilità e compassione per le loro disavventure.» - «[Saggi vari] Ciò che costituisce la novità di questa ricerca critica sono i costanti riferimenti agli autori da lui studiati durante il corso della sua carriera come psicologo e sociologo. Così egli riesce ad evidenziare la loro maturità personale e artistica, il rapporto con Dio e la società, la costante ricerca della libertà, le motivazioni e le angosce che sottendono l'impeto creativo, il subcosciente, la realtà e i sogni. In quest'ottica psicologica ed analitica V. riesce ad identificare le radici profonde delle varie ispirazioni poetiche, i simboli, le metafore, le aspirazioni e la semantica di ogni autore che, alla fine, risulta "faber sui" e della propria mitobiografia.» - [Racconti brevi] «In quest'ottica veltriana siamo ben lontani dalle invenzioni cervellotiche di Pirandello, dalle creazioni erotiche di D'Annunzio, dalle ricerche sociologiche di Verga. Ciò non vuol dire affatto che V. sia superiore ai summenzionati narratori. Anzi, egli, come loro, pone l'attenzione sul reale ma in maniera semplice e soave da ricordarci la poetica crepuscolare di Corazzini, Gozzano, Moretti e Cardarelli.» [Uomo e società...] «Siamo grati a V. per averci offerto l'opportunità di discutere quanto sopra che ci stava a cuore da molto tempo. Lo elogiamo per la sua opera letteraria e filosofica che lascerà certamente una valida impronta nella storia della filosofia.».

31/12/2019

autore
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza