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Note critiche a Gli scrittori che hanno unito l'Italia (2010)
*
“Il gazzettino della
‘Dante’ albonese”,
Albona-Labin (Croazia), lug.-dic. 2011
Ritenendo la detta pubblicazione molto importante, grazie alla gentile
concessione dell’Autore, ne pubblichiamo alcuni stralci.
Nella sua nota
introduttiva il prof. Ciccia rileva giustamente: ‘Il fatto che, grazie alla
scuola unitaria, milioni di persone di varie regioni e generazioni,
conoscessero, imparassero a memoria e recitassero i passi più significativi
delle stesse poesie, e si riconoscessero italiani in esse, costituiva nella sua
coralità, una forma d’espressione dell’unità nazionale […]’ Ci fa piacere
costatare che tra i molti meritevoli scrittori il prof. Ciccia abbia annoverato
a pag. 85 anche l’albonese Giuseppina Martinuzzi con la seguente didascalia […]
Nella conclusione ci sembra in particolar modo significativo questo passo:
‘In questa sintetica rivisitazione della letteratura italiana abbiamo presentato
– sia pure per sommi capi – molti scrittori che nell’arco di quasi un millennio
hanno prefigurato, propiziato (spesso col proprio sangue) e sostenuto l’unità
d’Italia, facendosene nel contempo interpreti con delle opere che la scuola
d’una volta ha fatto studiare e spesso imparare a memoria […]’ Desta pure
molto interesse l’Appendice in cui l’Autore ha trascritto la sua orazione tenuta
mezzo secolo fa ad Auronzo di Cadore nel Bellunese il 27.03.1961 in occasione
della commemorazione del primo centenario dell’Unità d’Italia. In essa l’Autore
non soltanto ripercorre le tappe salienti del processo di unificazione del Bel
Paese, ma anche profeticamente prospetta l’unificazione dei paesi europei. La
riportiamo quindi in una versione quasi integra […] E la storia gli ha dato
ragione!
*
“Il Messaggero di Sant'Antonio”, Padova, Settembre 2011
Si tratta di una rivisitazione sintetica della letteratura
italiana nell’anno dell’Unità d’Italia: vengono presentati i nostri scrittori e
poeti dalle origini fino alla seconda guerra mondiale. Ma non mancano i motivi
di preoccupazione: «Ora — scrive Carmelo Ciccia — la difesa dell’identità
nazionale impone anzitutto la difesa della lingua italiana, perché è proprio la
lingua la prima espressione dell’identità nazionale. La massiccia e
indiscriminata assunzione di termini anglo-americani, spesso non necessari, sta
alterando il nostro idioma».
Flavio Alivernini
“Pagine
della Dante”, Roma, gen.-mar. 2011
Forma e
sostanza: due elementi che si sposano perfettamente nel volume Gli scrittori
che hanno unito l’Italia (Libraria Padovana Editrice), di Carmelo
Ciccia, Presidente della Dante di Conegliano. Partendo da premesse fondamentali
per comprendere il cammino letterario e politico insito nelle pagine del libro,
l’autore presenta una pregevole raccolta dei maggiori poeti e scrittori
italiani, completa di nozioni biografiche. Un lavoro editoriale destinato
probabilmente alle scuole per colmare lacune e incertezze sul percorso vissuto
dal nostro Paese verso l’Unità nazionale, ma utile per chiunque voglia
apprendere, ricordare o addirittura riappropriarsi della propria identità.
Il latinista Carmelo Ciccia pubblica un “bignami” sull'Unità d'Italia
* “Il Gazzettino”, Conegliano/Godega (TV), 22.I.2011
CONEGLIANO Il
noto italianista, in modo particolare dantista, e latinista Carmelo. Ciccia ha
dato alle stampe per i tipi della Libraria Padovana un utile vademecum in
occasione delle celebrazioni per il 150° dell'unità d'Italia. Il volume Gli
scrittori che hanno unito l'Italia è un filo rosso che in utilissima sintesi
ripercorre le principali tappe letterarie dall'amato Dante ai contemporanei
Pavese, Sereni, Bassani, Bufalino e Menichini.
Qualcuno potrebbe
considerarlo un prezioso
"bignami unitario" che permette di congiungere i primi passi della letteratura
italiana dallo stil novo ad oggi. Non mancano i trevigiani. Innanzitutto
Giovanni Comisso cui sono dedicate una decina di righe con i principali lavori
dello scrittore-giornalista la cui notorietà è dovuta soprattutto a Giorni di
guerra. Ma Ciccia annovera tra gli autori
che hanno tracciato l'Italia anche le poetessa Vittoria Aganoor. Che trevigiana
non è, ma nata a Padova. Visse però per non pochi anni a Basalghelle di Mansuè
in una villa di cui aveva fatto un salotto letterario.
E, poi, Antonio
Caccianiga, patriota e scrittore prolifico che fu anche deputato del regno
d'Italia ricoprendo vari ruoli istituzionali sia in campo amministrativo che letterario.
Non poteva mancare quello sfortunato patriota, ma grandissimo scrittore, che fu Ippolito
Nievo che ha lasciato pagine indimenticabili sulla fine della Serenissima e morì in
un oscuro naufragio, mentre il mare era adagiato in tranquillità riposante.
Originale storia della letteratura di Ciccia
Scrittori e unità d'Italia
*
“L’azione”, Vittorio Veneto (TV), 12.XII.2010
Il lavoro dello
studioso Carmelo Ciccia è una sintetica rivisitazione della letteratura italiana tendente
a coglierne l'aspetto unificante.
«Il fatto che,
grazie alla scuola unitaria, milioni di persone di varie regioni e generazioni
conoscessero, imparassero a memoria e recitassero i passi più significativi
delle stesse poesie, e si riconoscessero italiani in esse,
costituiva nella sua coralità una forma d'espressione dell'unità nazionale – argomenta Ciccia
nell'introduzione –. Così può dirsi di tutti gli scrittori: hanno unito
l''Italia non soltanto quelli che hanno caldeggiato e materialmente procurato
l'unita politica dell'Italia o che ad ogni modo hanno contribuito a saldare il
sentimento nazionale, anche mediante la ricerca e l'uso di un'unica lingua, ma
pure quelli che con il loro prestigio hanno dato lustro all'Italia,
rendendola grande e facendo sì che ognuno di noi possa dirsi italiano in
considerazione del fatto che essi appartengono alla nostra stessa patria».
La
rassegna è un'autentica rivisitazione della letteratura italiana e va
dalla scuola poetica che si sviluppò nella Sicilia del Duecento fino al
1961, anno in cui Ciccia pronuncia la commemorazione ufficiale del centenario
dell'unita d'Italia. Fra gli autori citati spiccano i diocesani Vittoria Aganoor (vissuta saltuariamente a Basalghelle), Francesco Dall'Ongaro (nato a
Mansuè), Pier Paolo Pasolini (vissuto a Sacile), Giannina Spellanzon (vissuta
a Vazzola) e Andrea Zanzotto (residente a Pieve di Soligo).
C. B. [Claudia
Borsoi]
“Il quindicinale”, Vittorio Veneto (TV), 8.XII.2010
Nuova pubblicazione per il saggista Carmelo Ciccia, ex
preside del Liceo classico di Conegliano.
Da novembre, nelle librerie, è possibile trovare il suo
ultimo lavoro dedicato al 150° dell'unità d'Italia Gli scrittori che hanno
unito l'Italia,
un libro che, oltre a ripercorrere in modo sintetico la storia della letteratura
italiana, propone anche una rassegna di molti scrittori, patrioti, esuli,
combattenti del risorgimento italiano. Tra questi, anche alcuni personaggi
locali. Di Conegliano il pittore Cima, i patrioti Maddalena di Montalban, Mario
Pichi e Luigi Spellanzon, il musicista Pier Adolfo Tirindelli e il preside,
autore di un saggio sul Risorgimento, Giuseppe Bianchi. «Inoltre – anticipa
l’autore – è riferito di uno storico episodio relativo alla bandiera del
castello di Conegliano»
Non mancheranno nemmeno i personaggi del vittoriese, come Marcantonio Flaminio,
Alessandro Citolini e Lorenzo Da Ponte.
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