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Gianni Bartocci
da "Il Cenacolo Marchigianoo", ottobre 2000
Marchigiani che onorano le Marche
Duilio Benvenuti
Da
circa due anni il nostro Cenacolo Marchigiano è particolarmente onorato di
avere tra i suoi illustri soci il Professor Dottor Gianni Bartocci, nativo di
Fiuminata, da Lui definito “ridente paesello natio in provincia
leopardiana”.
Il
Professor Bartocci è un uomo estroso, eccezionale e di altissima cultura. Vive
a Roma, ma come docente universitario è periodicamente impegnato presso le
università in Canada (Guelph – Ontario) e in Nuova Zelanda. Per tale fatto,
ama definirsi “viator”, perché sempre in viaggio tra Europa, America e
Nuova Zelanda. Di quest’ultima nazione è anche cittadino legalmente
riconosciuto. Laureatosi in filosofia, sotto la guida dei maestri F. Chabod, G.
De Ruggero e N. Sapegno, ha successivamente frequentato l’Accademia di Arte
Drammatica, dove fu allievo di Silvio D’Amico prendendo anche parte a
spettacoli assieme a V. Gasmann, A. Bonucci, V. Caprioli, A. Celi e altri noti
attori e registi.
Ma i
suoi interessi non sono esauriti. Nel corso della sua esistenza ha anche posto
la sua attenzione alle letterature classiche e all’antropologia, partecipando
a vari congressi linguistico-letterari in Australia e negli Stati Uniti. Nel
1967, per aver contribuito allo sviluppo dei rapporti culturali tra Italia e
Nuova Zelanda, è stato insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine al
Merito della Repubblica Italiana. Dal 1997 gli è stato attribuito anche il
riconoscimento di “Fiuminatese illustre” ... titolo, molto gradito, perché
gli permette di rafforzare e valorizzare la sua sentita e convinta marchigianità.
Altre iniziative benemerite del Professor Bartocci, nel mondo, sono la
fondazione della sezione della “Dante Alighieri” ad Aukland in Nuova Zelanda
e la sezione presso l’università di Guelph in Canada. Inoltre, ha collaborato
e collabora con riviste e giornali italiani e di lingua inglese quali: La
Nazione, Litery Guide, The Humanist, The Rationalist Annual, Selva, La Carovana,
Crucible, The Canadian Modem Language Review, Fenarete (Letture d’Italia), The
Poetry Reviev e tantissime altre.
Ma se
sino ad ora ho illustrato tutto quello che il Professor Bartocci ha fatto e sta
facendo come illustre rappresentante della cultura italiana ed europea, ora mi
corre l’obbligo di citare ed illustrare tutte le sue opere.
Opere letterarie
e di saggistica:
- L’Agenda per Educatori (1954)
- Per le vie di Dublino (1956)
- Italy ad Italians (1973);
Opere di narrativa:
- Addio, vecchia strada (1959)
- I Volsci a Dublino (1968)
- Equinozio ad Armanderiz (1968)
- La riabilitazione di Galileo (1980)
- Tè per Atauhalpa (1992)
- Aquiloni sopra Buenos Aires (1995)
- L’Acchiappafantasmi (1999)
- Oneirata. Sogni (1999);
Opere di
poesia:
- Waiting for you. La tua attesa (1966)
- Viaggio agli Antipodi (1967)
- Stars and solitude (1969)
- Vento a Guelph (1969)
- In margine a Gauiguin (1970).
Da
ultimo, cito anche la sua partecipazione a numerosi premi letterari. Il più
importante dei quali è stato “Nuove Lettere”, nel 1996 e nel 1997. Le sue
poesie, o meglio i suoi saggi poetici, sono ricordati nel “Dictionary of
Italian – American Poets” e nel saggio “Di libro in libro” con due
recensioni di Ferdinando P. Alfonsi il quale tra l’altro dice: “il
linguaggio di tutte le raccolte si rivela fondamentalmente efficacie nella sua
limpidità e nella sua semplicità. Esso non scende mai nella sciatteria,
neppure quando descrive i sentimenti di amore che, turbinosi, tumultuano e si
succedono nello spirito dell’autore. La scrittura bartocciana, anzi si rivela
ricca di parole chiave (vento, notte, solitudine, angoscia, tormento,
disperazione, nostalgia, ecc.”, le quali essendo ripetute piuttosto
costantemente e frequentemente, acquistano un evidente valore emblematico”.
A
questo punto, non mi resta altro che complimentarmi ed augurare il ripetersi di
altri tantissimi successi ed affermazioni.
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