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Le radici
brevi note critiche
Giorgio Bàrberi Squarotti
...mi ha vivamente colpito il suo discorso ampio, profondamente svolto per
descrizione, ricordo, passione dei suoi luoghi, delle sue figure, che scava ogni
parola. La sua poesia è solenne, tragica.
Ugo Perniola
...un inno alla vita, un piccolo poema della speranza, che nasce da
un’anima profondamente inquisitiva che si confronta con le sue certezze e
incertezze senza subire la tentazione della negazione. Anche la morte non sfugge
a questa regola; se mai per assurdo potesse assurgere alla categoria
dell’essere, lo potrebbe solo per consolidare la vita; un bel messaggio nel
tempo in cui sembra affermarsi l’esatto contrario.
Paola Lucarini Poggi
...un dono dell’età matura, che ha perseverato in un’attenta e coraggiosa
ricerca di sé. Ecco perché mi ha convinto e commosso questa sua raccolta “Le
radici”. Ma non trovo in queste mirabili pagine solo la connotazione della
malinconia, vi è anche una diffusa tenerezza, quasi nascosta, o, meglio, non del
tutto rivelata, ma subliminale, persistente che scorre come fiume sotterraneo
sotto il fluire della scrittura, parallelamente. A momenti, però, sembrano
congiungersi i due sentimenti in un miracolo di dolcezza estrema, allora
l’esistere si fonda con l’essere, ne balena una sorta di beatitudine, e anche
gratitudine.
Giorgio Poli
...specchio di un’urgenza interiore alla quale sembra non bastare la
misura del verso… Vedo l’io poetante come un moderno Odisseo, cui la terra non
il mare fa da sfondo alle peregrinazioni, il quale sente nel cuore il canto
sommesso ma insistente della nostalgia, cioè il desiderio del ritorno.
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autore |
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