Servizi
Contatti

Eventi


Prefazione a
La New Age
di Celeste Romito

Quale via alternativa alla insopprimibile esigenza spirituale dell’homo ‘technologicus’ nella perdita del tradizionale riferimento religioso?

Celeste Romito, la poetessa che nella espressività lirica ama il segno limpido e chiaro della "emozione oltre la percezione", ci offre questo saggio sulla New Age “un fenomeno complesso, più facile da definire tramite negazioni che affermazioni”, come rilevava il prof. Cheli in un convegno tenutosi nel 2001 a Padova. “Non è consumismo, non è sopraffazione né violenza organizzata, non è società di massa , non è istituzione, non è accettazione passiva dei paradigmi scientifici e culturali occidentali, non è mercato organizzato né sfruttamento indiscriminato delle risorse…”, secondo quanto asserito dai suoi sostenitori.

Ha avuto il suo acme sul finire dello scorso secolo e sembra aver ora perso, come evidenzia l’Autrice nella conclusione del lavoro, l’utopismo della promessa ‘età dell’oro’ marcando nella nuova denominazione Nex Age l’elemento individualistico.

Al ridimensionarsi delle visioni utopiche non possono non aver contribuito i tragici eventi con cui s’è aperto il terzo millennio provocando panico e quindi divisione e opposizione forte, una disumanità che non lascia al momento intravedere i giusti spiragli per la luce della pace.

Di New Age, locuzione che potrebbe derivare dagli scritti della neo-teosofista britannica Alice Bailey, si cominciò a parlare molto a partire soprattutto dagli anni '80 per effetto dei media, senza saper dare di essa una definizione ben precisa. La natura del suo comporsi è infatti tale da non pervenire a possibilità definitive, ed è forse anche per questo che ha fatto presa su una società 'sbandata' qual è l'occidentale che da lungo tempo sembra aver perso il suo 'ubi consistam'. Poco convincenti a dare una risposta le varie scuole filosofiche, dal pragmatismo americano alla fenomelogia husserliana e all'esistenzialismo heideggeriano, dal neopositivismo e dalla Scuola di Francoforte all'epistemologia e all'ermeneutica sino alla postermeneutica contemporanea. Cedono gli stessi filosofi se Wittgenstein riteneva che quand'anche tutte le possibili domande scientifiche avessero avuto risposta, i problemi vitali dell'uomo non sarebbero stati neppure sfiorati. Sola certezza è l'accresciuto malessere in una società definita di benessere. Apparentemente tale, si presenta, invece, deprivata di libertà, violentata anche in tutte le forme di interazione sociale, nei fenomeni di trasmissione di informazione, nelle modificazioni dei comportamenti, come J.P. Faye ha dichiarato già da alcuni decenni. La ricerca della serenità, che è poi anche felicità possibile ed anelito perenne dell'uomo, si fa vacuità, dichiara la sua sconfitta quando il denaro domina sulla vita sociale. Constatato l'errore di una eudemonia come abbondanza di beni materiali, non ci si rivolge a quanto considerato 'superato' ma ad una nuova forma sorta dal sincretismo di elementi tratti da concezioni disparate. Il sincretismo è, del resto, molto in voga nella nostra contemporaneità che non riesce a produrre più nulla di veramente originale, neppure nell'area propriamente ‘poietica’.

Celeste Romito affronta quindi un tema molto interessante e di grande attualità; vuole, come precisa nella Introduzione, dare al lettore "il concetto di New Age, le implicazioni della vita di tutti i giorni ed i pareri concordi o discordi".

Che cosa è dunque questa 'controcultura spirituale'? Tale viene definita la mescolanza di channeling, reincarnazione, cristalloterapia, medicina olistica, ambientalismo, e insieme di elementi misterici tra cui rientrano pure gli UFO e i cerchi di grano, ed inoltre di suggestioni provenienti dalla cultura orientale; né vengono esclusi lo sciamanesimo, il neopaganismo e l’occultismo con le varie forme di contatto medianico.

Il 'for your discernment', espressione tipica del seguace New Age, dà inoltre ad ognuno la possibilità di credere nella sua verità senza ritenersi detentore di verità assolute o ultime. Aderenza questa al tipo di società occidentale così come s'è andata evolvendo, poco incline ad accogliere dogmi che non siano quelli rientranti nella crescita di beni materiali con cui erroneamente crede di attuare il proprio benessere. Un fenomeno tentacolare la New Age che ha ormai i suoi rappresentanti in molti campi dell'umana attività, non escluso il riferimento al segmento di mercato in cui si vendono beni e servizi ‘alternativi’ connessi alla nuova visione del mondo.

Il Saggio, dopo una Introduzione chiarificatrice anche della posizione non vacillante nella fede cristiana e cattolica della Romito come cogliamo anche in altre pagine, risponde alla domanda eziologica attraverso la presentazione di taluni scienziati di branche diverse, di spiritisti e religiosi dal Settecento al secondo Novecento, i quali con le loro pratiche di channeling, con teorie e terapie guaritrici, con studi di occultismo e di religioni misteriche hanno offerto elementi che sono poi rifluiti nella New Age. Un iter interessante alla delucidazione della ‘dottrina esoterica delle corrispondenze’, del ‘Programma dei Triangoli’ dell’esoterista-spiritista Bailey e insieme della concezione di Cristo, considerato come ‘il più grande degli Avatar’. L’excursus risulta utile ad esplicitare pure lo Yoga-cambiamento di coscienza, le attese dell’Era dell’Acquario e la suggestiva teoria degli ‘archetipi’ di Jung. Frutto dell’attenta ricerca della nostra Autrice, è finalizzato a rintracciare i prodromi di quanto già nel 1962 la ‘Findhorn Foundation’ accoglieva per un progetto di rinnovamento dell’umanità. La Romito si sofferma sul giardino di Findhorn curato da tre seguaci della Bailey, dove quasi miracolosamente si vedevano spuntare fiori grandiosi e si raccoglievano frutti giganteschi ad un clima freddo e in un terreno privo di risorse. Ma ci parla anche dell’ ‘Istituto Esalen’, fondato da Michael Murphy e Richard Price, nel quale erano mescolate tecniche cinesi e cibernetica per lo sviluppo delle potenzialità latenti nell’uomo.

L’attesa dell’accresciuto livello di consapevolezza sembrò attuarsi sul finire degli anni ’80 quando, insieme all’avverarsi di una profezia dei nativi americani Hopi, la nascita del ‘bisonte bianco’, fu nel 1987 sottoscritto lo storico trattato fra USA e URSS per l’eliminazione di missili nucleari a lunga gittata, con cui si iniziava quel processo che avrebbe portato al crollo del Muro di Berlino, del quale il cattolico dà ben altra motivazione.

Il lavoro prosegue con la presentazione di ‘elementi di spicco’ della New Age e con le ripercussioni in Italia soprattutto ad opera di talune riviste, di un particolare genere filmistico e di alcune case discografiche aperte ad accogliere la nuova musica.

Fra le personalità di rilievo si dà spazio alla scrittrice Marilyn Ferguson ed alla sua pubblicazione del 1980, ‘La Cospirazione dell’Acquario’, dove sono presenti scenari ottimistici sul futuro dell’uomo che potrà da sé creare possibilità di armonia con l’universo ampliando e solidificando i valori positivi, aprendo le tendenze intellettuali,culturali, politiche e religiose per l’attuarsi di una vita basata sulla cooperazione piuttosto che sulla competizione.

Viene dalla Romito riportata anche l’esperienza di Fritjof Capra, il fisico che ha tentato di spiegare come sia riuscito a trovare delle corrispondenze tra fisica moderna e misticismo orientale attraverso la personale visione della danza cosmica di energia, cui vedeva partecipare gli atomi degli elementi e quelli del proprio corpo.

L’Autrice esprime con chiarezza la sua posizione scettica nei confronti della New Age che ha sincreticamente unito, come Ella scrive, “il panteismo, il monismo, la reincarnazione e il Karma, lo spiritismo, lo gnosticismo, e quella (dottrina) di un istruttore mondiale che dovrebbe venire a instaurare un governo e una religione mondiale”. Qua e là cogliamo il rifiuto soprattutto per tutto ciò che viene asserito relativamente a Cristo, considerato dalla New Age non più nella duplice natura umana e divina, quindi non Redentore unico ma uno dei tanti Avatar.

Si sofferma anche sul convegno di Padova già menzionato, dove il prof. Enrico Cheli controbilanciava “gli aspetti discutibili, risibili e incongruenti” della New Age con quelli considerati “più entusiasmanti e costruttivi” come “il rispetto per la complessità umana” esplicantesi nella fiducia nell’intuizione, vale a dire “nell’emergere incondizionato del lato più vero e operativo di una persona”, il senso di fratellanza e la tolleranza e particolarmente quel considerare la malattia quale “manifestazione di un disagio interno –psicologico, comportamentale, più raramente mentale- che trova sfogo in un malessere di tipo fisico, espresso secondo un codice di manifestazioni che è possibile decodificare”.

Ma subito dopo nel suo intervento Cheli evidenziava gli aspetti negativi, visti come fraintendimento di quelli positivi, e pertanto denunciava la frammentazione, lo spontaneismo con assenza di logica e di buon senso, il globalismo buonista, l’esperienza personale quale paradigma di certezze, la proliferazione di culti stravaganti, l’utilizzo di “brandelli di conoscenze scientifiche non assimilati”, giungendo ad asserire che, a confronto, la Medicina Tradizionale Cinese e l’Ayurveda rimanevano “limpidi esempi di coerenza”.

La nostra Autrice riporta pure un documento di condanna da parte del Vaticano. Basti l’illuminante giudizio di Giovanni Paolo II che considerava la New Age “soltanto un nuovo modo di praticare la gnosi, cioè quell’atteggiamento dello spirito che, in nome di una profonda conoscenza di Dio, finisce per stravolgere la sua parola, sostituendola con parole che sono soltanto umane”.

Il lavoro offre anche un dizionarietto in appendice, utile al lettore perché possa agilmente comprendere non solo il pensiero New Age ma pure il suo ‘modus vivendi’, come, ad esempio, certi criteri dietetici e la medicina alternativa, la bioarchitettura e le preferenze musicali.

Celeste Romito ci propone quindi un saggio variamente interessante per i tanti elementi di informazione. Esso ha inoltre il pregio di leggersi agilmente proprio per le caratteristiche di una scrittura chiara e immediata.

autore
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza