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Ho letto per voi

Roberta Incerpi
Una vita color indaco

A&A Marzia Carocci Ediioni
Firenze 2017

Appunti di lettura

La mia necessità è stata di cercare nei brani di questa silloge i colori e misurarne “l’intensità” dal numero di volte che sono stati usati, pur sapendo che questa lettura è atipica, ma i commenti critici e le recensioni sono già stati fatti da chi li può fare, spero non vi stupisca, quando anche la poetessa Roberta Incerpi definisce quello che scrive “la poesia dell’azzurro” nel brano “La strada ritrovata”.

E’ necessario tener presente che Roberta - biologa – non è solo una poetessa, ma anche una pittrice, così come lo sono anche io, senza che senta la necessità di andare oltre ai consueti rilievi cromatici in quello che scrivo.

Molti e diversi sono i colori usati in “Una vita color indaco”, anche se questo non è il colore che viene richiamato più volte nella raccolta, infatti è l’azzurro e il bianco a seguire, ma sono i riferimenti cromatici come “candido” o “colorato”, come “candore” o “arcobaleno”, “scuro” o “dorato” che trovano posto nei suoi versi.

Questo ha il sapore di un conteggio statistico e non di lettura di poesie! Ma tant’è.

Ci sono tanti colori richiamati: quelli normalmente legati a fenomeni naturali come “bianca luna” o “rosa tramonto”, ma ce ne sono molti che stimolano il pensiero e le riflessioni; citarli o no, con il rischio di fare un elenco? Cerco di essere sintetico anche se non posso fare a meno di citare “bianchi i tuoi passi”! con il loro magnifico senso di purezza “In cammino nella vita”, “gialla mediocrità”! dove il colore perde il suo significato “Il fiordaliso”, ma anche “grigio liquefatto” in “Il cielo violato”, “papaveri gialli” che ho letto con stupore “In ricordo” e “rotondità arancioni” in “Fiori di arancio”: poche sono le poesie in cui non è presente il colore.

Dopo questa premessa contabile, esamino la silloge che è divisa in sei parti,; non è un percorso casuale la divisione della silloge Tenacemente donne: la donna madre e il figlio in intimità con la natura, anche se la tempesta è nell’aria.

Riflessioni tra l’arancio e l’indaco : i ricordi della nonna e della madre e anche l’uomo che ha ritrovato la strada, ma Roberta sente che non è la sua strada.

Armonia della natura (dialogo tra cuore e sensi) Non resta che tuffarsi nella fanciullezza con la natura che rassicura, tutto si libera delle sovrastrutture e la libertà sconfina nell’immensità.

Una coperta di dolore Tutto finisce ed è dolore: la natura sospira, l’uomo è un abito vuoto, l’anima sfida le amarezze della vita.

Con il mare nel cuore tra cielo e mare navigano i ricordi nella turchina purezza.

Ma Nell’ora del crepuscolo, respirando un cielo color indaco, si veste a festa l’emozione.

Tenacemente donne

Una donna è per prima cosa una madre, piena di amore per i propri figli, che allatta di latte candido e dei quali rivive l’ingenuità.

Madre, mistero di libertà e saggezza | Il tuo comportamento saldo e onesto (libertà di una madre), cerchi Dignità e rispetto (cipressi per due) e confronti gli accadimenti Urlano colori nel plumbeo del cielo – quasi un ossimoro - | Donne con l’animo al confine – questo verso mi colpisce perché solleva il problema dei propri limiti - (come foglie d’autunno) Ti culli nei ricordi infantili | Quando a nascondino rallegravi quei prati (fiori d’arancio) Perché ogni salita sia crescita spirituale (in cammino nella vita) Nell’intimità del cielo (respirando libertà) giungono Rintocchi di campane | e (Sospinge) l’alito arso dal vento (ramo di ciliegio); ma la donna madre Bagna di buono il bianco dei lenzuoli fioriti (ancora insieme) mentre la Bianca la luna si distende | Sui fianchi rotondi delle montagne (per te) e la natura è in pace con il mondo.

I Colori del sole | smembrati dal grigio della strada – sollecitano - |Disinteressati abbracci | Lungo curve variopinte (l’amicizia) perché questa è l’amicizia.

Sono Smarrita – nell’aria - posso annusare la tua assenza,| - e per quel che temo - corre scostante un brivido di freddo (le due rondini).

Riflessioni tra l’arancio e l’indaco

In alto corrono grida di rondini | L’azzurro si lascia incorniciare | Da scarruffate nuvole (dopo la pioggia)

Quante volte questo quadro si manifesta e per ognuno è diverso come tra l’ordine delle parole e il loro significato.

Gioca tra i pioppi snelli e frettolosi | La vita è immobile | Il ruscello aspetta la risata argentina delle foglie (!) (pioppi sulla neve).

Ha pianto stanotte il cielo |…le ombre lunghe dell’ultima - il senso dell’addio - | stagione. (platani di fine agosto)

La natura vive: il cielo piange e i platani hanno nostalgia.

Fiordaliso celeste o turchino(Cyanus segetum) Botanico! Preferito dalla mamma (!) in questo unico verso emergono gli studi di botanica.

I ricordi della famiglia: la madre ed il colore L’indaco degli occhi della nonna (della nonna) (il fiordaliso)

Il giorno si dilata nelle ore lunghe (!) (ritratto) E’ Verde pace!

Il cammino dell’umanità si apre alla pace condivisa (la strada ritrovata)

Poesia sociale, c’è sempre gioia quando guarda la natura, è la gioia della strada ritrovata o è la gioia della natura innamorata della primavera.

Il rosa dei peschi … spensierato e ingenuo. Tutta questa gioia come la trova se afferma Io straniera nella mia stessa vita (!!) (la vita sospesa)?

Armonia della natura (dialogo tra cuore e sensi)

All’inizio di questa sezione l’infanzia e la natura sono presenti con brani in cui Roberta si rasserena.

Arresa la mente si abbandona al calore dell’infanzia, |accoccolata nell’aroma dei biscotti. (al risveglio), Pioggia di profumata primavera, | Assaggio l’aria | Di gioia s’imperla il bosco (frescura). Attenta e partecipe alla natura, chiamata a testimoniare la sua presenza che rallegra o intristisce.

Anelli di gioia |Corse di fanciulli (peschi in fiore), Quieti i pioppi rassicurano i viandanti (pioppi nell’estate). La natura rassicura sempre.

La viottola … sale mollemente | I profumi dell’infanzia ((l’antico tabernacolo sopra il podere). Il rassicurare il viandante e l’ingenuità dell’infanzia.

Fuori dal tempo respiro, | Il frusciare dei canneti. (riflessi sul lago Massaciuccoli), Braccia abbandonate nel solletico del prato | Con il naso all’insù come un bambini, pervasa da una libertà trasparente (fantasia di nuvole). La libertà è (!) Celeste speranza.

Dovunque il salmastro si sposa | Alla ginestra, al mirto, alla salvia, | penetrando nei ricordi più intimi, | immagini fanciulle di estati lunghissime.(estati come estasi!), Nude, inermi, le radici riaffioreranno | Libere da false cortecce di sicurezza. (false attese), vivendo Mulinelli di rimpianto (neve); Assenza di spigoli, | nelle mammole dei prati, (rotondità), con L’immensità, |appesa a riccioli di mare, - che - |ammicca intrigante, (l’immensità)

Una coperta di dolore

(dolore) (libertà dal dolore): dolore per l’umanità e per la fine delle speranze; una visione del dolore in cui le metafore non lasciano altro che il “dolore” stesso.

(il distacco) Minimalista ma efficace.

Vento balordo (il cielo violato) Nella porcellana turchese del cielo.

Sospira la strada | Piange il mattino appena sveglio | Tanto può essere l’oblio di un popolo ormai disabitato (il pianto del mattino). La strada sente che gli uomini non ci sono più e gli abiti sono vuoti.

È l’energia della speranza (il cammino). È l’energia della speranza nel cammino delle sfide che l’anima percorre contro le amarezze della vita.

Fanciulli strappati alla vita, | confusi | in mezzo ad abiti firmati (il pettirosso), bimbi sospesi | donne … lisciate (innocenti) In questo brano, dove il minimalismo viene usato, sono pregnanti i versi.

E solo l’arido deserto tingerà | Quel sogno di colori (mai nato )|Sosta nelle fessure dei sassi |Tingendole di pesante tristezza.| Sbiancando le speranze | Un divenire cereo, (la luce malata). Luci senza colori, malate, recano forme nell’aria scialba.

Dirompe la cattiveria | Su deserti di umanità. (l’assenza). Una umanità persa, confusa che non guarda la natura, una solitudine trasmessa dalla folla. (persa)

Basterebbe (disincanto), Avvolgo isolati uomini | Ingrigisce ogni sentimento | Ultimo barlume di umano anelito (nebbia), Ma plumbeo abbandono (silenzio).

Ciò che resta del tuo amore | Sono le cose non dette, | l’amaro di mille carezze indugiate |nell’oblio (un cuore disabitato). All’azzurro Roberta affida la speranza, è il luogo ove abbandonare il grigio.

Con il mare nel cuore

(tra cielo e mare)

Stridono gli alberi delle barche, come i gabbiani, | E la luna va a riposare | Nelle pieghe della sabbia addormentata (vita di pescatore); Così, per quel suo essere soli con se stessi, | Il nuotare diventa una danza (vento sul mare di toscana) Ma la mano narra un’infinita solitudine (libeccio sul mare di Versilia).

Turchina purezza Cerchi in divenire (fanciullezza) Magica la sera … resta accoccolata davanti al mare. |Nelle ciglia socchiuse si è impigliato il rosa del cielo, (tramonto di sogno)

Sono istanti sospesi | Nello stupore del risveglio (risveglio a Viareggio).

Mi riconosco in questi versi saettanti e riflessivi. (il guardiano)

Chiusura con brani in prosa come una riflessione che abbia bisogno della massima chiarezza.

Universi di pace dispersi, | speranze evaporate (la conchiglia), Annega la ragione scientifica (pensieri alla deriva) e la poetessa non può che stupirsi.

Nell’ora del crepuscolo

(respirando un cielo color indaco)

Nel fruscio di faggi avvinghiata | Si adagia su prati randagi (armonia del crepuscolo) Trascolora la campagna, | L’indaco la veste a festa, - emblematico – (notturno estivo)… le calde pietre del muro a darti asilo | Gelsomino dell’infanzia | L’emozione piange | di bianco vestita (una sera di giugno).

Di risate si agghindavano le piazze | Rapita mi persi | Nella notte di San Giovanni | Accolta dall’abbraccio di amore eterno | Di un magico fiume e la sua notte. (I “fochi” di San Giovanni)

(ricordando la rificolona) In faticosa rima.

Usando le parole di Roberta Incerpi per me ho ricostruito questo, che è il mio percorso con le sue parole.

Giugno 2018

Roberta Incerpi

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