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Ho letto per voi

Giusy Frisina
Profughi per sempre

Prefazione di Nazario Pardini

Blu di Prussia Editrice
Monte Castello di Vibio, 2019

Appunti di lettura

Esergo – A chi fugge per ritrovarsi

A chi fugge per ritrovarsi va detto che ogni morte vissuta è per sempre; “perché ogni momento del linguaggio poetico è continua ricerca e mai approdo”, e talvolta la sabbia è solo dolore.

E’ con il mare che la poetessa affronta la questione dell’esistere, inseguendo una luce che abbaglia e inganna chi la segue, sapendo di essere alla ricerca di una verità che è difficilmente raggiungibile.

Sia il linguaggio del mare, che quello del marinaio porta sempre a un’azzurra speranza, perché il mare aspetta senza sosta e trasmette a chi naviga la visione dell’oltre.

Navigare pur sapendo che non ci sono ancoraggi, ma per continuare la ricerca di noi stessi per giungere liberi al Mare Nostrum, quel mare che aspetta sempre con le sue verità e tutto può raccontare anche Dio.

E’ la parola che guida la poetessa quando arriva con i suoi significati a spingerti verso l’oltre, a un passo dalle verità; una parola perduta che dolce come spada ti conduce sul bagnasciuga dei pensieri.

Anche se le mie parole non hanno la valenza delle sue, per cultura e formazione, l’oltre mi appartiene, come la ricerca per ritrovarmi.

Vedo e vago, afferma Giusy, senza certezze nel mare che affoga dietro l’orizzonte, senza né dove né quando che invadono il vuoto dell’anima; vedo e vago, aggiunge, verso l’inconcepibile ignoto, avamposto perduto e mai ritrovato.

Un sole più che mai solitario oltre la stessa illusione.

Grazie Giusy per questa tua visione di profuga per sempre.

Marzo 2020

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