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Ho letto per voi

Francesco Demasi - Simone Calamai
Rimetti a noi i nostri debiti

Youcanprint,
Tricase 2017, pp. 120
€ 11,00

Ho letto per voi “Rimetti a noi i nostri debiti” di Francesco Demasi e Simone Calamai ho riportato il prezzo di copertina perché il ricavato è stato devoluto in beneficienza a due associazioni: la “Fondazione Tommasino Bacciotti” e la “Associazione malattie renali Toscana per l’infanzia”.

Un romanzo giallo atipico realizzato a quattro mani, nel quale è difficile individuare i brani scritti da ciascuno, il libro nasce dalla volontà dei due Autori di confrontarsi con un romanzo speciale, che proprio giallo non è, almeno per come la vedo io, che è suddiviso in tre Atti, come se fosse una pièce teatrale, ognuno formato da capitoli brevi e numerati a partire da uno, e dove la lunghezza degli atti diminuisce, come numero di capitoli, come se il finale fosse una cosa scontata: ma così non sarà! Come tutti i gialli richiede una lettura molto attenta e pronta a cogliere le sfumature.

Non entro nel dettaglio, perché vi toglierei il piacere della lettura e vi svelerei la costruzione di questo sorprendente libro, del quale non saprete mai di come gli Autori si siano suddivisi il lavoro.

L’ho letto con grande curiosità, forse perché conoscevo già Simone Calamai come poeta, autore di una bella silloge del 2013 intitolata “Non è solo il Canto del Vento”, corredata di belle fotografie dello stesso Francesco Demasi: un sodalizio ormai sperimentato in altri campi dell’espressione artistica.

Dal prologo vi riporto quanto può stimolarvi alla sua lettura:

“Non era come l’odore del mare.

L’odore del mare ha ricordi felici, ha cieli azzurri e magliettine alla marinara, ha sabbia sulla pelle e…

Non era come l’odore del mare.

Quell’odore era pungente, acre. Sapeva di buio e d’abisso, sapeva di lacrime, sapeva di sogni interrotti, sapeva di attesa triste, sapeva di ferite sanguinanti…”

L’esergo di F. Nietzche afferma “Se rivolgi a lungo lo sguardo all’abisso, anche l’abisso affonda lo sguardo in te.”

Ma se qualcuno mi dovesse chiedere qualcosa sul romanzo, potrei solo dirgli o dirle che nel corso della lettura mi è venuto incontro un termine, attorno al quale girano gli episodi del romanzo tutto, ve li riporto senza commentarli:

“Scattare verso una piega dimenticata…”

“Il Colonnello al nipote parla insistentemente di guasto.”

“Il difetto del figlio di Romilde è il non rispetto delle regole.”

“I meccanismi guastati di Sonny.”

Cosa attendersi quando il primo messaggio è “Luci suoni rumori la mente umana si blocca la mia no…Voglio che tutto sia perfetto ogni cosa deve avere il suo corso o meglio la mia guida.”

Questo libro è andato esaurito e l’unica speranza di poterlo leggere/acquistare è che gli autori varino una seconda edizione, è un peccato non poterlo godere, vi sarebbe piaciuto, vi avrebbe aperto nuovi orizzonti sulla mente umana, vi avrebbe sollecitato riflessioni ed avreste fatto una buona azione, o meglio due!

Per concludere posso citare quanto si afferma a conclusione: “Non sempre siamo quel che sembriamo”.

Buona lettura, se lo trovate.

Febbraio 2018

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