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Note critiche brevi a
Trittico
di Mariagrazia Carraroli

la Scheda del libro

Abramo Saporiti
17 dicembre 2017

Cara Mariagrazia,
le tue parole sono appese non come ragnatele ma come insegne luminose.
Sotto il tuo solido ed elegante verseggiare pulsa un cuore di musicista. Hai sostituito parole alle note per cogliere e trasmettere, le stesse, incandescenti emozioni.
Sette paia di penne hai consumato per conquistare un linguaggio così sapido, raffinato ed efficace, “come musica sotto le dita, come chiare mani di gabbiano”. (Mani di gabbiano: bellissimo!)

Grazie per il dono prezioso del “trittico”, che merita di essere letto più volte per essere più volte e più pienamente assaporato.
Lo farò con sommo piacere e te ne parlerò con maggior cognizione.

Ti saluto con tutto l’affetto che meriti. Sono orgoglioso di avere un’amica come te

Gianfranco Card. Ravasi
Pontificium Consilium de Cultura

Vaticano, 4 settembre 2017

Gentile Sig.ra Carraroli,
grazie per la Sua bella testimonianza poetica e spirituale dal titolo“Trittico”, così gradota e apprezzata, segno della Sua finezza, sensibilità e vicinanza a me molto cara!
Con grande augurio per ogni sua iniziativa e con un ricordo a Dio,

Giorgio Bárberi Squarotti

Torino, 5 aprile 2012
Cara e gentile Signora,
molto bella la Sua composizione di poesia, d’amore e di musica, elegante e malinconica come è !
Grazie del dono primaverile.
A Firenze sarò a maggio, il 17. Sarò molto lieto dell’incontro. Le auguro una Pasqua serena e La saluto con viva amicizia,

Monforte d’Alba, 10 luglio 2013
Cara e gentile Mariagrazia,
molto bello è il suo poemetto: nell’eco viva delle passioni romantiche tese fino al dramma dei sensi e dell’anima e alla dissociazione e alla follia, Ella sa congiungere mirabilmente parola e musica, arte e vita, disperazione e bellezza. E’ un’opera di rara e preziosa originalità.
Mi permetto un’unica proposta di correzione, cioè il nome di Petr Iljic Caikovskji, secondo la regola della traslitterazione universale.
Mi perdoni la pur breve considerazione, ma non scrivo più note e presentazioni da quando ho dovuto ridurre le attività data l’età e dati i progetti critici che ancora vorrei attuare.
Con i più vivi auguri e saluti,

(commento al poemetto inedito dedicato a P.I.Caikovskji poi confluito nella pubblicazione Trittico, e, come il precedente, da me ricopiato dalla lettera originale manoscritta di Giorgio Bárberi Squarotti)

Letizia Lanza
@ 21/06/2017

Che bella sorpresa, cara Mariagrazia.
Ho trovato il libro ieri, al rientro dalla Sicilia, e mi sono subito dedicata: fino a questo punto posso condividere il giudizio altrui: "Splendido"! Se ci autorizzerai, pubblicheremo prima o poi in "Senecio" Città. Momento musicale terzo, che ha (pur labili) richiami al contesto biblico-cristiano.
Buona estate anche a tuo marito,
Letizia

Mariella Bettarini
07 giugno 2016

Cara Mariagrazia,
scusa se questo mio “commento” al tuo ottimo “Trittico” è così breve, ma – come puoi immaginare – sto attraversando un periodo davvero molto difficile, in cui tutto mi è faticoso e come diverso dal solito. Il vuoto lasciato da Gabriella è per me veramente angoscioso.
Il tuo “Trittico”, invece, è magnificamente vivo, musicale, ricco di stimoli e di rimandi tra musica e parole, mentre le personalità dei tre grandi: Schubert, la Wieck Schumann e Ĉajkovskij campeggiano pienamente nelle sezioni a loro dedicate.
Complimenti davvero, Mariagrazia cara, e davvero ti prego di scusarmi se non riesco a scriverti di più… So che mi comprendi. Grazie!
Un grande augurio per questo tuo bel libro e per tutto quanto, con un abbraccio da
Mariella

Giovanna Fozzer
11 maggio 2016

Cara Mariagrazia,
rileggo con ammirazione il tuo “Trittico”, nel quale noto forse principalmente la forza innamorata dell’enunciato, la convinzione con cui ti impegni a capire, a dire, a svelare i tuoi ‘eroi’, le pieghe delle loro menti, delle loro anime, arrivando in molti momenti ad una coraggiosa (o audace) identificazione.
Noto poi molte belle sintesi, accostamenti, veri nuclei o “groppi” poetici: è così raro riuscire ad arrivarci, dopo essersi spogliati di molto, se non di tutto ciò che è vanità, povertà, volutezza.
Complimenti quindi, di cuore, e un grande abbraccio anche a Luciano.

Angelo Cipollina
Collaboratore della rivista "Atelier"

Gentilissima Mariagrazia,
la ringrazio per averci mandato il suo libro di poesie "Trittico" che ho letto con molto interesse.
Mi ha affascinato l'originale combinazione tra musica e poesia, tra suoni e parole, e quella tenue malinconia che, nelle vicende di vita narrate, non sconfina mai in tragedia. «finché le note / allargano il respiro / tacitano nell'agguato / la tossica seduzione / il veleno / del nome.».

Massimo Seriacopi

Che opera affascinante, Cara Mariagrazia, e che impostazione originale. Come è solito per te - beata te - grande raffinatezza, e non comune sensibilità. Sono sicuro che anche questa tua creatura verrà molto apprezzata. Da me, lo è senz'altro.
Cari saluti, Massimo

Maria Grazia Maramotti

Cara Mariagrazia,
è un reale piacere il dono inviatomi del tuo "Trittico", un libro speciale, tutto sfumature d'anima preziose, incastonate in nicchie vibratili di musica e poesia, con ceselli ossimorici che esaltano l'intima potenza del testo. Tutto questo e molto altro, avvolto dal tuo sotteso gradimento e relativa compiacenza di sigillare con i personaggi l'unisono, che consegui in tuttapienezza! Un libro che sa di primavera del sentire, egregiamente percepito da Giuseppe Baldassarre e Giuseppe Fricelli e magistralmente interpretato dalla grafica di Florence Art Edizioni. Mi complimento e ti ringrazio
autore
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