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Giancarlo Cecchini
da: Arcani, 2004
VII – Il carro
Veloce corre guidato da spavalda mano
e tutto osa sfidare,
senza le briglie, libero d’andare
come Fetonte libero nel cielo
lasciò il paterno carro
a rasentare le stelle,
a sparger fuoco
e, in precipizio, a seccare le zolle.
Veloce giunge in battere di ciglia
la fine della corsa, in un baleno.
Ed alle prime luci del tiepido mattino
la mano della madre incredula
e fiduciosa s’avventa alla maniglia
della stanza del figlio,
e d’improvviso, l’immagine del letto
non disfatto le conferma, tremenda, la notizia.
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