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È nata a Sanluri in provincia di Cagliari, non ha un cognome sardo perché
il padre era friulano.
Fin da bambina si è distinta per la facilità nell'apprendere e per l'amore per
la lettura, tanto che la maestra riuscì a farle ottenere una borsa di studio
che le permise di proseguire gli studi.
Negli anni Sessanta la famiglia si trasferì a Vicenza. Dopo un mese il padre
morì e la giovane si vide costretta ad andare a lavorare in fabbrica. Tuttavia,
la madre, vedendo la sofferenza della figlia nel proseguire un'attività che non
le piaceva, con grande sacrificio le fece riprendere gli studi. Così Luciana
riuscì a diplomarsi e a laurearsi all'Università di Padova.
Dopo la laurea la vita di Luciana ebbe un corso più sereno. Aveva un lavoro
sicuro, si formò una bella famiglia. Per quasi quarant'anni svolse con passione
l'attività di insegnante in una scuola superiore della città di Vicenza.
Negli anni Novanta cominciò a scrivere, per il puro piacere di scrivere, ed
ottenne molti successi. Ora è attiva nei circoli culturali e collabora alla
rivista Realtà vicentina e al quindicinale Sanluri Notizie. È
componente della giuria nei premi letterari A Giuriato e Postumia.
Come presidente della sezione Uciim di Vicenza ha organizzato corsi di
formazione e aggiornamento per docenti.
Ama molto la montagna e, quando può, compie volentieri escursioni
sulle Piccole Dolomiti e sulle altre montagne vicine. Molti suoi testi,
ispirati a queste passeggiate, sono presenti in Montagna
(Annuario del Gism - Gruppo italiano scrittori di montagna). Ha pubblicato
due volumi di poesia: Sprazzi di vita
(Ibiskos Editrice, Empoli), Flash
(Libroitaliano, Ragusa) e uno di narrativa: Variegato
(Editrice Veneta, Vicenza).
Ha vinto molti premi letterari e suoi testi sono presenti in molte
Antologie. Nel 2001 ha ottenuto il premio speciale della giuria Histonium
di Vasto per la poesia "Per Debora" e il secondo premio al
concorso internazionale Joutes Alpines,
bandito dall'Associazione Aria di Annecy con il racconto "Per fortuna
la terra...".
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