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Introduzione a
Uno spazio per sognare
Francesco Baldo
Trasportato dalla poesia... dico...
Il sogno, tutti lo diciamo inconsistente, eppure senza
non sappiamo stare. Senza soprattutto non sanno stare i poeti, tanto che come fa
Luciana Chittero Villani gli assegna uno "spazio"; uno "spazio" per la sua
vita, il suo esistere che non può mai essere rinchiuso in un unico attimo
fuggente. Così la raccolta Uno spazio per sognare, che matura seguendo le orme
di Animae loci e Una rosa nel mio confine ci regala ancora il senso più profondo
di questa poetessa dai desideri immensi di cultura, di spirito di vita, ai quali
non possiamo sottrarci proprio per la bellezza e la candida effusione di
autentici sentimenti. Proprio il sentimento è, a mio avviso, il vero
protagonista della poesia, dei racconti di Luciana Chittero Villani. Ma voglio
dir meglio. Il sentimento è spesso avvertito come una semplice relazione tra noi
e il mondo esterno, in realtà quando parliamo di autentico sentimento, diamo
un'imago mundi, ovvero comprendiamo che quanto leggiamo nel mondo sensibile, è
frutto del nostro pensiero, che vive la realtà d'intorno e ad essa sa dare
anima. Una rosa gialla | trapassa nel mio confine | un punto di luce | rompe la
nebbia del mattino. | È tenera, radiosa | fra tanto grigio. | Mi riporta un
sorriso | che pensavo perduto. Così una sensibile rosa, suscita pensieri che
diffondono nell'animo la realtà stessa della vita e le danno significato.
Infatti, nella ricerca che ogni uomo compie di se
stesso, sempre incontra la libertà e questa è "incantarsi a guardare | a
chilometri di distanza | la danza delle rondini | attorno al nido | e pensare ai
propri | rondinotti lontani. | volano autonomi nel cielo della vita. | Libertà è
trovare qualche spazio | per sognare..." Sì per sognare, perché solo se l'uomo è
capace di sognare, ovvero di ideare, allora egli riesce a trovare se stesso e la
capacità di sapere, ma soprattutto e qui, mirabilmente la poetessa,
"Libertà | è nel dovere | assunto | con responsabile
consapevolezza." Così il sogno si fa vita, la libertà non mero desiderio del
momento, ma dovere. Questo forte richiamo, che affonda le proprie radici nella
fede cristiana e nel pensiero del grande filosofo lmmanuel Kant, ci dice quale
sia la via del sogno. Un sogno che deve divenire realtà senza mai dimenticare
che per crescere, per diventare uomini degni, bisogna "capire che nel mondo c 'è
tanta bellezza | quando essa è ascoltata e illuminata dall'amore." . così nella
poesia Righe di luce dove la luce si fa amore, perché il logos è luce, ma la
luce illumina e fa risplendere nel cuore e nell'anima, nel corpo e nello
spirito. Per questo ogni uomo è persona. Così Luciana Chittero Villani vede e
ripensa l'uomo, non come uno spazio errabondo, ma come significato per amare.
Amore tutto, perché tutto è degno di amore, dalla Piova de lujo all'Orsetto
lavatore, da ciò che è bello e buono a ciò che è terribile, come il disastro
delle Torri gemelle, la cui ruina, deve farci riflettere e farci comprendere che
la superbia dell'uomo semina e fa crescere solo odio.
Percorrere quindi un itinerario poetico come questo, non
lascia indifferenti, perché ci chiede di sapere di noi, di chi ci sta vicino e
nel riflettere sentimentalmente, forse siamo in grado di dare "parola" a
quell'inesprimibile che è dentro di noi, che si lascia avvicinare, dire talora,
ma che invita sempre al valore del mistero, che non ha luogo o tempo, ma nel
tempo e nello spazio noi lo viviamo, anche quando sogniamo.
Vicenza 15 dicembre 2006
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